Quanti di noi si sono imbattuti nella scelta al supermercato tra un prodotto “normale” e uno “light” scegliendo il secondo pensando di fare bene alla linea e alla salute?
In realtà dietro fantomatiche promesse (come in tutto ciò che è manipolato dall’animale uomo), c’è un piccolo grande problema che si riscopre silente e sornione solo dopo tempo: alterazione del microbioma intestinale e alterata glicemia…. che fregatura!
Per rendere buona una merendina o una caramella, dolce ma senza zuccheri (!!!) mettono dentro sostanze per nulla innocue: gli edulcoranti.

In uno studio pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Cell un gruppo di ricercatori israeliani ha scoperto che l’assunzione degli edulcoranti (o dolcificanti non nutritivi NNS) altera il metabolismo degli zuccheri e lo fa attraverso effetti negativi sul microbiota intestinale. Infatti dando a dei topini e poi all’uomo questi NNS si è visto che nel tempo si era alterata anche la risposta glicemica, con un picco glicemico più accentuato. Questo significa che ad ogni pasto, la glicemia si alza di più del normale costringendo il corpo alla produzione maggiore di insulina e di quello che ne comporta …. generando col tempo glicata alta e malattie metaboliche.
Questo processo non avviene in modo diretto ma in maniera subdola passando attraverso l’alterazione dei batteri intestinali che hanno il compito di metabolizzare gli zuccheri e rappresenta un processo irreversibile.

Il danno dell’intestino si può valutare attraverso un esame del microbiota intestinale al fine di fare l’opportuno intervento di ripristino attraverso integrazione ad hoc di prebiotici, probiotici e postbiotici oltre che alimentazione personalizzata.

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