TEST DELLE INTOLLERANZE ALIMENTARI MYFOOD

CHECK UP INTOLLERANZE ALIMENTARI FOX E FIT FOOD INTOLERANCE

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Test delle intolleranze alimentari: FOX e FIT FOOD INTOLERANCE

I test FOX e FIT FOOD INTOLERANCE, sono saggi immunologici diagnostici in vitro, Microarray per il rilevamento SIMULTANEO di IgG verso 46,92 o 286 Antigeni alimentari.

Gli antigeni, raccolti in gruppi di cibi,  per rilevare le INTOLLERANZE ALIMENTARI comprendono: VEGETALI, FRUTTA, PESCI, CARNE, LEGUMI, SPEZIE, FUNGHI, CEREALI E SEMI, UOVA E LATTE, CAFFÈ E TÈ E ALTRI E NUOVI ALIMENTI.

Le intolleranze alimentari, quali reazioni avverse al cibo, non tossiche e non IgE mediate, sono di difficile individuazione poiché compaiono dopo tempo dal consumo, con sintomi dose dipendenti e difficilmente collegabili all’assunzione di un certo alimento.

Di fatto, una aumentata permeabilità intestinale, favorita da diversi fattori come farmaci, infezioni ,alcol, stress e molti altri , facilita il passaggio di antigeni alimentari che, in quanto sostanze estranee, stimolano il sistema immunitario a produrre anticorpi di classe IgG con il rilascio di mediatori chimici che innescano una reazione infiammatoria, che in certi casi può divenire cronica.

In quali casi è opportuno eseguire i test:

Alcuni dei più frequenti:

  • diarrea
  • gonfiore
  • nausea
  • mal di stomaco
  • colon irritabile
  • emicrania
  • nervosismo
  • incapacità di concentrarsi
  • disturbi cutanei

Una volta verificate le sensibilizzazioni ai vari antigeni alimentari, previa indicazione da parte di un clinico/nutrizionista, è opportuno personalizzare un piano alimentare/dieta di eliminazione atta ad eliminare la probabile fonte dei sintomi, a cui poi fa seguito, dopo un periodo di almeno 6 mesi, un test di provocazione con reintroduzione dell’alimento per conferma.

Il test FOX ed il test FIT FOOD INTOLERANCE sono indicati sia negli adulti che nei bambini e rilevano anticorpi di tipo IgG (sottoclassi IgG 1-4) in pochi microlitri di siero o plasma (eparina, citrato, EDTA), da sangue capillare o venoso (pungidito), individuando intolleranze ai cibi mediate da questo tipo di Immunoglobuline, grazie ad un pannello completo (come da fac-simile in calce alla pagina).

La correlazione tra assunzione di cibi , livelli elevate di igG e disturbi cronici è stata descritta in letteratura ma la relazione è ancora dibattuta nella comunità scientifica e non è stato ancora raggiunto un consenso. La determinazione delle IgG resta comunque uno dei metodi più affidabili per le intolleranze alimentari , utile come guida per la dieta di eliminazione.

Il test FOX è inoltre corredato di un Sistema Esperto chiamato RAVEN, un supporto dell’interpretazione dei risultati ottenuti, che comprende informazioni riferite ad ogni sensibilizzazione, come il livello di IgG riscontrato per un particolare antigene alimentare, i sintomi associati, i prodotti alimentari che lo contengono e le possibili alternative a quell’antigene.

Come funziona?

  1. Viene effettuato un prelievo di sangue (pungi-dito o prelievo venoso per il test da 286 alimenti e prelievo venoso per il test da 60 e 92 alimenti)
  2. Il campione viene spedito presso il nostro laboratorio specializzato
  3. Nel giro di 7 o 8 giorni lavorativi dalla ricezione del campione da parte del laboratorio, dNa Milano riceve i risultati del test e i documenti di facile interpretazione per il paziente.

Questo “strumento” è di fondamentale utilità allo specialista della salute che potrà quindi discutere i risultati con il paziente al fine di consigliare un percorso alimentare ed uno stile di vita più idoneo, tenendo conto non solo delle allergie e delle intolleranze ma soprattutto del quadro diagnostico completo.

N.B. Per approfondimenti e spiegazioni del referto del test effettuato è possibile prenotare una consulenza apposita con un professionista.

Allergie e intolleranze

La mucosa del tenue rappresenta una barriera protettiva contro gli antigeni estranei, ma imperfetta poiché macromolecole (lipopolisaccaridi, peptidi, proteine) possono attraversare la parete in quantità limitata senza provocare effetti nocivi (tolleranza immunitaria), in minima parte negli adulti ed in massima parte nei bambini poiché l’imperfezione della parete la rende più permeabile.

dermatiteQuindi, superando la tollerabilità si instaurano possibili intolleranze. Le più comuni a causa dell’aggressività dell’alimento sono le intolleranze a glutine (non celiachia la quale si tratta di una disfunzione per modificazione dell’intestino), latte, uova, ecc., e lo scatenarsi di malattie infiammatorie croniche e/o degenerative.

Si sta parlando ovviamente di intestino non adatto alla digestione di un determinato alimento e quindi non tollerato e non di allergie che sono la conseguenza di vere e proprie modificazioni intestinali, anche congenite e scatenano delle risposte immunitarie anche immediate e violente.

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L’alimentazione moderna ed enzimi digestivi inadatti determinano modificazione della flora intestinale con proliferazione dei batteri patogeni:

1) accumulo di molecole alimentari e batteriche mal digerite (putrefazione)
2) aggressione della parete dell’intestino tenue
3) attivazione delle cellule immunitarie con produzione di citochine
4) rottura delle giunzioni poste tra le cellule endoteliali del tenue
5) permeabilità eccessiva della mucosa con passaggio di macromolecole nella:
– circolazione sanguigna
– circolazione linfatica
– liquido extracellulare
6) accumulo di queste tossine nei diversi tessuti (CIC)
7) sviluppo di malattie in base alle predisposizioni genetiche individuali

Il 30% delle nostre difese immunitarie sono presenti sotto la nostra pelle e il restante 70% delle cellule immunitarie del nostro organismo sono individuate a livello delle pareti intestinali e le stesse cellule sono protette dalla flora batterica ivi presente.

La flora batterica intestinale gioca, pertanto, un ruolo cardine nella corretta funzione digestiva e di perno centrale nel controllo immunitario localizzato (enterico), garantendo la nostra salute, infatti:

• sintetizza le vitamine B1 e B12, acido folico, acido pantotenico
• metabolizza ormoni steroidei ed acidi biliari
• permette la digestione dei grassi
• regolarizza il materiale fecale ed i gas intestinali
• produce antibiotici naturali e sostanze antibatteriche naturali
• predigerisce i cibi e facilitano l’assorbimento dei nutrienti
• modula il funzionamento del nostro sistema immunitario

Il fenomeno della “disbiosi intestinale”, ovvero alterazione della flora batterica a livello di Colon (tratto intestinale), deve essere controllata con molta attenzione per evitare l’insorgere e/o il proliferare di spiacevoli patologie.

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E’ evidente che un controllo di eventuali intolleranze alimentari riveste importanza primaria per mantenere l’intestino sano, la flora batterica attiva e in popolazione costante (circa 400 ceppi albergano il tratto intestinale umano), per non incorrere in patologie che provocherebbero stress bio-fisiologici. Il corpo è sano se l’intestino è sano!

Se le barriere di difesa perdono l’integrità si possono manifestare allergie ed intolleranze subito dopo l’assunzione di un alimento e il malassorbimento di nutrienti specifici a livello intestinale per infiammazione provocata dall’ingestione di alimenti non tollerati determina:

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• nevrosi, depressione, labilità di umore, crisi neurovegetative, disturbi psichici
• cefalee, emicranie, nevralgie, vertigini, crisi convulsive
• ipertensione, tachicardia, angina, crampi arti inferiori
• obesità, dismetabolismo, ipo e ipertiroidismo
• sterilità, amenorrea, dismenorrea
• ulcera gastroduodenale, colite ulcerosa, colon irritabile, costipazione, diarrea, dispepsia, morbo di Crohn, afte
• insufficienze renali, cistiti croniche, enuresi, perdite vaginali
• artriti, artrosi, mialgie, sclerosi
• psoriasi, acne, dermatiti, orticaria

Inoltre le tossine intestinali sviluppate da cataboliti tossici della digestione che si formano durante i processi di infiammazioni intestinale (per effetto delle intolleranze alimentari) hanno organi bersaglio specifici, una volta assorbiti nell’intestino e passati nel circolo sanguigno.

Tutte queste intolleranze causate da alterazione della flora batterica non sono da confondere con le cross-intolleranze che sono causate dalle allergie a pollini.


CROSS-INTOLLERANZE

AMBROSIA 
Banana, Camomilla, Carota, Castagna, Cicoria, Finocchio, Girasole, Halibut, Melone estivo, Melone invernale, Miele, Olive verdi, Olive nere,
ARTEMISIA
Prezzemolo, Sedano.
BETULLA E ONTANO
Mandorla, Mela, Nespola, Nocciola, Noce, Patata, Pera, Pesca, Pomodoro, Prezzemolo, Prugna, Sedano, Albicocca, Arachidi, Carota, Ciliegia, Finocchio, Fragola, Kiwi, Lampone.
GRAMINACEE
Albicocca, Arachidi, Arancia, Ciliegia, Cocomero, Grano, Kiwi, Limone, Mandarancio, Mandarino, Mandorla, Melone estivo, Melone invernale, Pesca, Pomodoro, Pompelmo, Prugna.
PARIETARIA
Basilico, Ciliegia, Melone estivo, Melone invernale, Mora.
ACARI
Aragosta, Calamaro, Cozze, Frutti di mare, Gambero, Ostrica, Polpo, Seppie, Vongola.
LATTICE DI GOMMA
Albicocca, Ananas, Arancia, Avocado, Banana, Castagna, Fico, Kiwi, Mandorla, Mango, Mela, Melone estivo, Melone invernale, Papaia, Patata, Pera, Pesca, Pomodoro, Uva.


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