Riscoprire la coppia durante le feste

coppiaGli ultimi giorni prima dell’arrivo delle feste natalizie sono sempre caratterizzati da stress, corse a comprare gli ultimi regali, spese al supermercato con liste infinite di cose da prendere per preparare pranzi e cene dalle mille portate… Si corre, non ci si ferma mai e alla sera si arriva a casa distrutti, con i nervi a fior di pelle e poco disposti al confronto e allo scambio interpersonale.

E la coppia in tutto questo che fine fa??…

Semplicemente viene messa da parte, ci sono troppe cose da fare per concedersi del tempo per stare insieme con calma e serenità; si diventa compagni di squadra per arrivare illesi alla fine delle feste e l’intimità viene totalmente trascurata.

Come possiamo porre rimedio a tutto ciò? Perché non sfruttare le vacanze natalizie per riscoprirsi, rallentare e ritornare a concedersi del tempo per stare insieme? E perché non regalare qualcosa per donare un pò di “pepe” alla coppia?

Da una bella candela profumata che sciogliendosi si trasforma in olio per massaggi, a un capo di intimo un po’ più audace del solito fino ad un sex toy per la coppia, sono ottime idee per un pensiero sfizioso e divertente da far trovare sotto l’albero alla persona amata.

Dopo di che ci si può accoccolare sotto le coperte, con una bella cioccolata calda o una tisana e concedersi un una bella serata tranquilla davanti a un film, oppure rendere tutto un pochino più “piccante” e cominciare con una doccia o un bagno per due con qualche fragranza afrodisiaca (usate sempre delle fragranze leggere e non troppo pesanti, poiché potrebbero risultare troppo invadenti. La vaniglia è sempre apprezzata, l’ylang-ylang è considerato afrodisiaco e solitamente il profumo d’arancia o di citronella è apprezzato dagli uomini).

E poi tutto viene da sè…. luci soffuse, qualche candela, olio per massaggi e il gioco è fatto!

Ricordiamoci sempre di dare spazio ai preliminari, non vanno mai sottovalutati, e soprattutto di variare…
Usando un buon lubrificante si rende tutto più piacevole e divertente (non usare quelli a base di olii se adoperate i preservativi) andando a evitare sgradevoli attriti e dolori poco piacevoli.

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Non vogliate strafare, la chiave di tutto è sempre sentirsi a proprio agio, sia per quanto riguarda l’abbigliamento che la pratica erotica vera e propria; parlatevi, confrontatevi e sperimentate.

Ovviamente se avete dei figli il tutto può risultare un pò più complicato, ma con una buona organizzazione nulla è impossibile; un pomeriggio da amici, nonni o zii può essere assolutamente d’aiuto.

Altro aspetto importante e da non dimenticare è che cibi pesanti e con tempi lunghi di digestione, il sale e l’elevato consumo di alcool possono inficiare le vostre prestazioni sessuali portando l’uomo a problemi di erezione e la donna a scarsa lubrificazione vaginale.

Detto questo vi auguro delle divertentissime vacanze natalizie e un inizio d’anno davvero speciale! 🙂

Dott.ssa Lucia Castelli (Ostetrica e Consulente sessuale)

Le spezie natalizie: uniamo l’utile al dilettevole

spezie

Come ogni anno all’arrivo delle festività natalizie ci ritroviamo ad organizzare mille cose: pensiamo ai regali, a come abbellire la tavola, alla preparazione del pranzo, ad onorare le tradizioni di questo meraviglioso periodo di festa, d’amore e di calore… pensiamo al vischio, all’albero, al presepe, e perché no, al vin brulè e alle tisane calde e profumate preparate con le spezie che spesso ricordiamo proprio solo durante le festività natalizie.

La cannella, lo zenzero, i chiodi di garofano, la  noce moscata, il cardamomo: spezie riscaldanti, rilassanti, molto profumate e addolcenti.

Approfittiamo di queste spezie in un periodo di pranzi non proprio leggeri e utilizziamole quotidianamente per le loro proprietà detossinanti, bruciagrassi, e depurative soprattutto per l’intestino.

cannella

Cannella

La cannella contrasta gli accumuli di grasso sul girovita, tiene sotto controllo il livello degli zuccheri nel sangue. Ottimo per esempio il dessert preparato con mela cotta, cannella e vaniglia.

Lo zenzero, stimola il metabolismo, per cui aiuta la digestione e a “smaltire” più velocemente le tossine che andremo altrimenti ad accumulare oltre ad essere un ottimo antinfiammatorio e bruciagrassi; per cui utilizziamolo nella preparazione di piatti a base di carne o pesce o per insaporire verdure e naturalmente inseriamolo sempre nelle nostre tisane dopo pasti.

cardamomo

Bacche di Cardamomo

I chiodi di garofani, dal loro inconfondibile profumo dolce ma pungente, grazie all’olio essenziale in essi contenuto, “l’eugenolo”, sono in grado di ripulire e proteggere il fegato. In accoppiata con la noce moscata (la cui maggior qualità è quella di migliorare la funzionalità generale e l’efficienza dei reni) aiutano a smaltire le tossine che altrimenti, accumulandosi nell’organismo, aprirebbero la strada alla formazione di cuscinetti e gonfiori.

Le bacche di cardamomo, con un vago profumo floreale e di limone, esaltano piatti a base di riso, le carni bianche e verdure come cavolfiore e cavoli. Aiutano a contrastare le fermentazioni intestinali e insieme al cumino, hanno l’effetto antigonfiore e combattono le infiammazioni che tra l’altro favoriscono l’accumulo di grasso nella zona addominale.

E allora…. Diamo inizio alle danze o meglio… ai “pranzetti succulenti”. Non dimentichiamoci di utilizzare queste spezie nella preparazione di gustose pietanze ma soprattutto approfittiamo delle loro benefiche proprietà per gustarci delle calde e avvolgenti tisane.

Buone feste!

La Naturopata del Centro

E dopo il cenone cosa mangio?

Il Natale e il cenone sono alle porte… il pensiero ridondante è: “come sopravvivo a cene in famiglia, aperitivi con amici e colleghi? Rinuncio?”

La regola generale è non esagerare nelle rinunce, ma anche non  eccedere troppo durante il “cenone”. Mangiar sano non vuol dire “privarsi” di cenare in compagnia o di consumare i piatti che per tradizione sono i protagonisti delle festività Natalizie. Il cibo è convivialità, è un modo per stare insieme, per socializzare e appagare il palato… e il nostro umore!

Per non pagare le conseguenze delle “abbuffate” natalizie, bisogna saper tornare in equilibrio e soprattutto non smettere mai di fare movimento.

“Tornare in equilibrio”, significa riportare il nostro organismo al suo fisiologico modus operandi. Panettone, torroni, pietanze complesse e eccessivamente condite conducono ad alterazioni metaboliche causate dall’eccessivo carico di zuccheri e di proteine, di cui purtroppo  fegato-reni e pancreas sono i più colpiti; e se tutti siamo in ferie questi organi lavorano il triplo!

 La cattiva alimentazione è causa di infiammazione, milioni di italiani sono affetti da patologie su base infiammatoria cronica i cui effetti fastidiosi si possono limitare con una corretta alimentazione che tenga bassi i livelli di infiammazione. Ma in che modo teniamo l’infiammazione bassa? Una risposta è sicuramente controllando le istamine, che sono contenute in alcuni cibi o che aumentano successivamente al consumo eccessivo di cibi trattati e confezionati dall’industria alimentare.

Se il problema vale per tutti, è ancor più vero per i diabetici, cardiopatici e ipertesi che ogni anno si trovano a stilare un vero e proprio promemoria di tutti gli alimenti che potrebbero peggiorare la loro condizione. In realtà di cibi vietati ce ne sono ben pochi, la regola è scegliere con consapevolezza, magari stilando un menù facendo attenzione a piccoli dettagli che fanno la differenza:

Carboidrati, Certamente è consigliabile mangiare carboidrati a lento rilascio (pane e  pasta di cereali integri, riso e cereali a chicco) perché sono una buona fonte di energia e di fibre, e tendono a mantenere il glucosio nel sangue a livello più stabile.

Insalate e verdure sono grandi alleate della salute. Consumare per esempio verdure lesse a foglia larga (che occupano “spazio” nello stomaco e quindi aumentano il senso di sazietà), oppure insalata o alimenti ricchi di fibra per ridurre l’assorbimento intestinale di zuccheri e grassi… Le fibre, infatti, hanno la loro importanza nel determinare l’innalzamento della glicemia, vista la loro capacità di regolare l’assorbimento dello zucchero nell’intestino. Per questo motivo, più alto è il contenuto di fibre di un alimento o di un pasto, tanto minore sarà l’aumento della glicemia dopo il pasto. Basta consumare 5 porzioni di vegetali o di frutta ogni giorno e 4 porzioni alla settimana di legumi, per raggiungere la dose raccomandata di  almeno 40 g/die (o 20 g/ per ogni 1000 calorie introdotte/die) di fibre, preferibilmente solubili.

Carni rosse e insaccati

Non bisogna bandirli dalle tavole, ma limitarne solamente il consumo come dovrebbero fare un po’ tutti. La carne rossa ha un elevato contenuto di grassi saturi che, se consumati in eccesso, peggiorano l’insulino-resistenza tipica del diabete mellito di tipo 2 e anche le dislipidemie. Inoltre il carico proteico  e salino eccessivo affatica il rene. Quindi non bisogna esagerare: il salame e gli insaccati contengono molto sale e sono molto calorici, a causa del loro contenuto in grassi. Ma a Natale possono soddisfare anche il palato le carni bianche, tacchino e pollo farciti con verdure di stagione accompagnati da cereali integrali. Oppure,  optiamo per il pesce, soprattutto se locale, azzurro e di piccolo-medio calibro, è certamente da incoraggiare per il suo costo contenuto e perché ricco di acidi grassi omega-3, che intervengono nella prevenzione del rischio cardiovascolare.

Quando arriva il momento del brindisi, meglio lasciar stare gli spumanti dolci, come per esempio il moscato e preferire invece bollicine con residuo zuccherino basso.

E il dolce…? Sicuramente meglio se preparati in casa, con farine a basso indice glicemico e senza zucchero.

E se proprio di cambiare le tradizioni , non ci va, il mio consiglio è limitare gli stravizi a pochi giorni: cenone della vigilia, pranzo di natale e capodanno! Nei giorni intermedi seppur di festa prepariamoci dei bei manicaretti: leggeri, nutrienti e a base di cereali, legumi e vegetali. Beviamo tanta acqua per smaltire il carico di tossine e aiutare i reni. Facciamo delle lunghe camminate e perché no…? dedichiamo qualche oretta al benessere fisico!

A seguire una giornata tipo post-cenone:

  • Colazione: una tazza di tisana/ tè + pane ai cereali tostato con burro chiarificato e marmellata
  • Spuntino: 5-6 mandorle
  • Pranzo: Cereali in chicco con verdure di stagione + insalata mista
  • Spuntino: 5 prugne secche
  • Cena: pesce con lisca/legumi decorticati e verdura cotta

Buone feste!

Dott.ssa Agostina Iannicelli (Biologo Nutrizionista)

In arrivo pranzi e cene natalizie? Usiamo il cervello!

cena2Ebbene sì… anche quest’anno il Natale è arrivato e come ogni anno, dopo la “prova costume”, dobbiamo tutti scontrarci con la “prova Natale”: dal mangiare con estremo rigore insalate e frullati al mangiare senza pudore dolci, panettoni e lasagne (e molto altro ancora).

E così, passando da un estremo all’altro, non ci rendiamo conto di sottoporre il nostro corpo ad uno stress non indifferente, quello che alla fine porta il nostro peso a subire un effetto “yo-yo”. E’ anche vero che in molti si stanno ribellando a questo su e giù, stanchi di seguire diete ferree per poi lasciarsi completamente andare dopo aver raggiunto l’obbiettivo.

Quanti di voi hanno pensato più volte “sono stufo/a di perdere kg per poi riprenderli tutti con interessi!” ?

Un buon modo per cominciare ad interrompere questo circolo vizioso è quello di affrontare queste vacanze natalizie con “intelligenza”.

  • Basta ad abbuffarsi sin dal 1 Dicembre!
  • Basta organizzare centinaia di cene di auguri!
  • Basta comprare tutti i dolciumi natalizi che troviamo in offerta ai supermercati!
  • Basta abbuffarsi tutti i giorni… Natale è un solo giorno!

Se vogliamo rispettare le vere tradizioni (così come quella dell’albero di natale che si addobba non prima dell’8 Dicembre), i festeggiamenti si fanno solo il giorno di Natale (salvo alcuni paesi del sud Italia, dove per tradizione si festeggia il giorno della vigilia) e di S. Stefano. Fino a che ci limitiamo a due giorni, le abbuffate sono ben tollerate a livello metabolico: qualche kg di ritenzione idrica e un po’ di pesantezza sullo stomaco e via… si riparte! Ma se dovessimo pensare di abbuffarci a partire dalla vigilia fino all’Epifania, le ripercussioni sul peso e sulla salute sarebbero importanti, dunque fate bene attenzione!

Il 27,28,29,30 Dicembre, per quanto sia ormai consuetudine prendere ferie, non è festa, non vi è alcun motivo di sottoporre il corpo a stress metabolici. Si potrà anche essere in modalità “relax”, ma questo non deve essere motivo di eccessi a tavola: il rischio per la salute è troppo alto perché valga la pena correrlo! Non riempite il frigorifero di cibo più del dovuto, imparate a dosare bene gli ingredienti ed evitate di produrre “avanzi” o addirittura “sprechi”: solo così potrete seguire indisturbati un regime dietetico sano tra una festività e l’altra.

Perché, appunto, passato S. Stefano nessuno si è salvato… arriva capodanno! E chiudiamo un occhio anche qui, dove è d’obbligo radunarsi per una cena/pranzo e una bella tombolata.

Ma da qui in poi state certi che il vostro fegato starà implorando pietà (e una bella minestrina di verdure gli è dovuta!). Dopotutto, se chiedessimo ai nostri nonni e bis-nonni, scopriremmo che al di fuori del giorno di Natale non vi era nessuna usanza! Il cibo è stato un bene prezioso fino a pochi anni fa… è solo negli ultimi anni, con l’avvento dell’era industriale, che ci siamo catapultati in un mondo di eccessi, dove più consumiamo meglio è. E il cambiamento è stato così veloce che i nostri nonni ancora non si sono adattati a tutta questa abbondanza!

alberoSarà meglio ascoltare il loro consiglio allora, e tramandare ai nostri figli le stesse abitudini: riduciamo il carico di dolciumi nel carrello della spesa; non elaboriamo un menù troppo ricco se sappiamo di poterne tollerare solo la metà (generando così avanzi per i giorni successivi); impariamo a vivere le festività natalizie per il loro significato e non per le tradizioni culinarie ad esse correlate; diffidate dai messaggi pubblicitari che vi invogliano a stare sempre a tavola. Dedicatevi invece agli affetti, alla famiglia, alle tradizioni socio/culturali, agli addobbi natalizi, ai regali di natale, alle passeggiate sulla neve, alle gite in montagna…e tanto altro che non riguardi solo ed esclusivamente lo stare seduti ad un tavolo a mangiare.

E dopo questi consigli, correte a fare i regali, Natale è alle porte!

Buone feste a tutti voi da tutto lo staff di dNa Milano.

 

Dott.ssa Elena Ariosto

(Biologo Nutrizionista)