Gambe gonfie, gonfiori vari e dolori

gambe gonfie

Soffro da tempo di gambe gonfie, soprattutto le caviglie sono molto gonfie. Arrivo a sera che non mi reggo in piedi dai dolori, so che dovrei anche perdere qualche chilo. Passo molto tempo in piedi perché faccio la parrucchiera. Ho le gambie gonfissime!

Il suo lavoro purtroppo provoca pesantezza, gonfiori e dolori alle gambe e i chili in più non aiutano certo. Potrebbe intraprendere un percorso di trattamenti di drenaggio linfatico per sciogliere le tensioni alle gambe, rimuovere le tossine nel circolo linfatico con il conseguente miglioramento del flusso della linfa. Si va così a ridurre il gonfiore ed il dolore alle gambe.
Per il trattamento si utilizzano degli oli adatti arricchiti con aromaterapia: l’olio essenziale di cipresso, un decongestionante linfatico che stimola la  circolazione e contrasta  il ristagno dei liquidi e l’olio essenziale di cedro che drena e disintossica.
Gambe gonfie e pesanti, gonfiori, ritenzione idrica, caviglie gonfie. Quello delle “gambe pesanti” è un disturbo frequentissimo. Tanti sono i rimedi che aiutano nella prevenzione e nel miglioramento del problema. Tra i minerali Manganese, Cobalto, Magnesio, Zinco e Rame, svolgo una ottima azione di stimolo della circolazione e contribuiscono a ridurre il gonfiore. Lo studio delle Intolleranze alimentari, riducendo l’infiammazione, consente di controllare e ridurre il trattenimento dei liquidi. E’ risaputo che il sale, sotto varie forme, viene utilizzato in maniera molto disinvolta dall’industria alimentare.
Qualsiasi prodotto da forno che troviamo impacchettato sullo scaffale del negozio ne contiene una certa quantità: non solo crackers e grissini dunque, ma anche pane, biscotti ed addirittura la torta artigianale del fornaio. Impariamo a leggere le etichette e ce ne accorgeremo.
Altri alimenti che introducono in maniera nascosta il sale sono i formaggi e gli affettati, tonno e carne in scatola, salse varie, ecc. Sotto forma di glutammato monosodico, il famoso “dado da brodo”, si nasconde una sostanza che passa al nostro corpo uno stimolo al trattenimento dei liquidi ancora più forte del pizzico di sale con cui siamo soliti condire le nostre insalate.
La sedentarietà influisce pesantemente sui meccanismi circolatori: se le gambe non vengono chiamate ad una certa quantità di movimento nella giornata, i muscoli degli arti inferiori non esercitano la loro preziosa azione massaggiatrice sul sistema circolatorio. Vene e capillari, non subendo l’effetto di contrazione e decontrazione del muscolo, sono soggetti a ristagni e rallentamenti, cause dirette di una scorretta circolazione periferica.
Un aiuto prezioso per la buona forma e tonicità delle gambe è la classica passeggiata quotidiana. Il movimento rappresenta il cardine per la salute delle gambe. Manganese, zinco rame e magnesio svolgono un’azione protettiva sulla circolazione venosa preservandone la salute e favorendone la naturale riparazione.
Prepariamoci tisane depurative e drenanti che ci posso aiutare ad eliminare le tossine accumulate.
Per le tisane depurative utilizziamo radice di zenzero, tarassaco, ortica, e per quelle drenanti finocchio, pilosella, peduncolo di ciliegia.
Ottimo depurativo (non astringente come molti pensano) è il succo di mezzo limone aggiunto in un bicchiere di acqua tiepida da bere tutte le mattine appena svegli per almeno tre settimane.

Circolazione venosa e linfatica. Quanto incide il caldo? Prevenzione e rimedi naturali.

Con il sopraggiungere dell’estate siamo costretti a mostrare volenti o nolenti le nostre gambe.

Esistono alcune regole che seppure banali possiamo seguire senza grosse difficoltà:

  1. natè ormai risaputo che troppo sole è nocivo. Il caldo è un forte vasodilatatore e favorisce stasi venosa ed edemi;
  2. il bel tempo favorisce la pratica dello sport. Il moto fa bene al sistema vascolare e venoso in particolare. Camminare nell’acqua è una vera medicina per le gambe;
  3. bere molta acqua e centrifugati di frutta;
  4. l’alimentazione deve essere ricca di fibre (frutta e verdura) e povera di grassi;
  5. evitare abiti super attillati, jeans stretti in vita e alle gambe. Questi vestiti possono essere paragonati a lacci emostatici e favoriscono il linfedema e il gonfiore alle gambe;
  6. utilizzare Centella Asiatica per sentire le gambe più snelle e scattanti, elimina il senso di pesantezza e gonfiore;
  7. le docce fredde alle gambe sono molto salutari;
  8. attenzione alle creme solari e per depilazione: possono dare reazioni allergiche importanti che possono essere scambiate per flebiti.

Ma entriamo nel dettaglio: le varici sono vene nelle quali gli apparati valvolari hanno perso la loro efficacia a trattenere il sangue: il risultato è la loro dilatazione dovuta all’aumento di volume ematico al loro interno, e quindi di pressione sulle pareti, con allungamento, ispessimento ed aspetto serpiginoso.

I disturbi che nascono da una cattiva circolazione venosa possono essere vari: fragilità capillare, cellulite, edemi.

decottoPer la fragilità capillare è adatto un decotto di mirtillo nerobollire per 10 minuti in mezzo litro d’acqua 20 grammi di foglie di mirtillo nero. Filtrare e bere durante la giornata.
Il decotto di betulla è utile contro la cellulite:  bollire per 5 minuti in mezzo litro d’acqua 20 grammi di foglie di betulla. Filtrare e bere durante la giornata.
Per stimolare la circolazione delle gambe è utile un decotto di ippocastano: bollire per 10 minuti in un litro d’acqua 3 cucchiai di inflorescenze secche di ippocastano. Filtrare e bere 2 tazze al giorno.
Il decotto di rusco per combattere il senso di pesantezza alle gambebollire per 20 minuti in un litro d’acqua 20 grammi di foglie di rusco. Filtrare e bere durante la giornata.
Infuso per varici: 40 gr. di angelica – 30 gr. di frangola – 20 gr. di meliloto -10 gr. di genziana. Preparare un infuso con un cucchiaio della miscela di piante sopracitate per ogni tazza di acqua bollente , lasciando in infusione il composto per dieci minuti. Bere un tazza di infuso prima dei pasti principali per tre settimane. Alleggerisce la pesantezza alle gambe e attenua i dolori.

Nel sistema circolatorio è compreso il sistema linfatico, un sistema di drenaggio del fluido interstiziale che trasporta la linfa; è formato da:
capillari linfatici a fondo cieco, vasi e cuori linfatici, dotti linfatici tributari del sistema venoso, linfonodi.

Il linfedema è un disturbo provocato dal ristagno della linfa nei tessuti di qualche distretto corporeo, in genere le gambe o le braccia. Il rallentato deflusso linfatico causa un aumento di volume, anche molto consistente, nelle sedi interessate dal fenomeno, con dolore e talvolta ridotta capacità di movimento. Nel tempo, la pelle può assumere un aspetto “a buccia d’arancia” analogo a quello della cellulite e si può anche verificare un indurimento della zona, dovuto allo sviluppo di tessuto fibroso.

Il linfedema è caratteristicamente un edema linfatico a elevato contenuto proteico: la stasi della linfa è collegata a un ristagno di proteine negli spazi interstiziali, cosa che tra l’altro provoca la sensazione di “durezza” al tocco della parte. Si può fare molto con i rimedi naturali per migliorare la circolazione linfatica. Un valido depurativo e drenante linfatico è la linfa di betulla pura o sotto forma di gemmoderivato. Se non esistono controindicazioni o situazioni che ne sconsiglino l’uso (ulcera peptica attiva, assunzione contemporanea di anticoagulanti o di alcuni antibiotici), è ottima la bromelina, un enzima proteolitico e antinfiammatorio dell’ananas molto adatto nel linfedema.

fonGambe gonfie e pesanti, gonfiori, ritenzione idrica, caviglie gonfie. Quello delle “gambe pesanti” è un disturbo frequentissimo. Tanti sono i rimedi che aiutano nella prevenzione e nel miglioramento del problema. Tra i minerali Manganese, Cobalto, Magnesio, Zinco e Rame, svolgo una ottima azione di stimolo della circolazione e contribuiscono a ridurre il gonfiore. Lo studio delle Intolleranze alimentari, riducendo l’infiammazione, consente di controllare e ridurre il trattenimento dei liquidi. E’ risaputo che il sale, sotto varie forme, viene utilizzato in maniera molto disinvolta dall’industria alimentare. Qualsiasi prodotto da forno che troviamo impacchettato sullo scaffale del negozio ne contiene una certa quantità: non solo crackers e grissini dunque, ma anche pane, biscotti ed addirittura la torta artigianale del fornaio. Impariamo a leggere le etichette e ce ne accorgeremo. Altri alimenti che introducono in maniera nascosta il sale sono i formaggi e gli affettati, tonno e carne in scatola, salse varie, ecc. Sotto forma di glutammato monosodico, il famoso “dado da brodo”, si nasconde una sostanza che passa al nostro corpo uno stimolo al trattenimento dei liquidi ancora più forte del pizzico di sale con cui siamo soliti condire le nostre insalate.

La sedentarietà influisce pesantemente sui meccanismi circolatori: se le gambe non vengono chiamate ad una certa quantità di movimento nella giornata, i muscoli degli arti inferiori non esercitano la loro preziosa azione massaggiatrice sul sistema circolatorio. Vene e capillari, non subendo l’effetto di contrazione e decontrazione del muscolo, sono soggetti a ristagni e rallentamenti, cause dirette di una scorretta circolazione periferica. Un aiuto prezioso per la buona forma e tonicità delle gambe è la classica passeggiata quotidiana. Il movimento rappresenta il cardine per la salute delle gambe. Manganese, zinco rame e magnesio svolgono un’azione protettiva sulla circolazione venosa preservandone la salute e favorendone la naturale riparazione.

Prepariamoci tisane depurative e drenanti che ci posso aiutare ad eliminare le tossine accumulate. Per le tisane depurative utilizziamo radice di zenzero, tarassaco, ortica, e per quelle drenanti finocchio, pilosella, peduncolo di ciliegia. Ottimo depurativo (non astringente come molti pensano) è il succo di mezzo limone aggiunto in un bicchiere di acqua tiepida da bere tutte le mattine appena svegli per almeno tre settimane.

Tisane diuretiche e tisane drenanti: la differenza

Le tisane diuretiche, come dice la parola stessa, sono quei preparati che aiutano il corpo ad espellere naturalmente tanti liquidi in eccesso, attivando l’aumento dell’escrezione di urina. L’azione delle tisane diuretiche è da definirsi differente rispetto a quella delle tisane drenanti, in quanto queste ultime sono coinvolte in un processo di raccolta dei liquidi presenti nel corpo umano e di rimessa in circolazione degli stessi per espellerli, anche sottoforma di sudore, per esempio, o reindirizzarne l’uso.
Le tisane diuretiche servono specificamente per indirizzare l’acqua nei reni, in modo da svolgere una funzione di lavaggio e purificazione degli stessi.

tisana

Tisane per drenare

Esistono piante in grado di riattivare il drenaggio linfatico, come la betulla. Per un’azione antinfiammatoria più decisa è molto utile il gambo di ananas, che stimola l’eliminazione dei liquidi in eccesso. Il Fucus, invece, è utile quando il metabolismo è lento e occorre stimolarlo per ridurre gli accumuli adiposo. Inoltre si può associare diverse piante officinali, per es. ippocastano, gingko , e altre piante in grado di tonificare i capillari rendendoli meno fragili, come la ruta. Altre sono invece in grado di agevolare la diuresi e quindi l’eliminazione dei liquidi in eccesso (centella, tarassaco, pilosella). Tra le tisane per depurare possiamo utilizzare quella composta da tarassaco, finocchio, passiflora, betulla e quercia marina. Con equiseto, ortica e gramigna avremo a disposizione un ottimo rimedio per purificare le vie renali, quelle urinarie e depurare l’organismo.

Decotto depurativo per il fegato

20 gr. di radice di bardana
20 gr. di radice di tarassaco
20 gr. di fumaria
30 gr. di menta delicata
Far bollire per 10′ in 1 litro di acqua naturale, attendere altri 5′ e quindi filtrare. Bere 2-4 bicchieri di decotto durante il giorno, preferibilmente lontano dai pasti.

Tisane anti-scorie

10 gr. di rosmarino
10 gr. di cicoria
30 gr. di radice di tarassaco
20 gr. di liquirizia
30 gr. di finocchio
Far bollire 2 cucchiai di erbe con 1/2 litro di acqua. Attendere 5-6 minuti e filtrare. Bere 2 bicchieri di infuso durante il giorno, uno al mattino e uno alla sera, preferibilmente lontano dai pasti.

Il rene neutralizza le tossine.

832268027Rene 1Il rene è l’organo escretore dell’urina. Il suo ruolo è quello di mantenere costante la composizione del plasma, dei liquidi interstiziali, il pH, il contenuto di vitamine e ormoni e eliminare le scorie che si formano nel catabolismo. Piante come la GRAMIGNA, il FINOCCHIO, l’ ORTHOSIPHON migliorano la diuresi se l’organismo è un po’ appesantito. I reni in realtà, non si limitano a eliminare liquidi e scorie dall’organismo, ma anche a produrre vitamine e ormoni che agiscono su altri organi. Tra le loro funzioni principali ricordiamo: l’eliminazione delle acque e sali con le urine; il controllo dell’acidità del sangue; l’eliminazione di sostanze tossiche prodotte dal nostro organismo o introdotte dall’esterno (farmaci, coloranti, veleni..) regolazione della pressione sanguigna; stimolo alla produzione di globuli rossi del sangue; stimolo all’assorbimento del calcio nell’intestino. L’importanza di tenerli “puliti” è evidente.

Le temperature afose dell’ estate amplificano e complicano le problematiche legate alla circolazione venosa e linfatica. Per tenere sotto controllo la situazione, e ottenere una piacevole sensazione di leggerezza delle gambe e di tutto il corpo, abituiamoci ad utilizzare decotti e tisane ( bevute anche a temperatura ambiente) che sensibilmente migliorano pesantezze gonfiori e ritenzione. Entreremo nella stagione autunnale più riposati, elastici e leggeri.

Stress e gonfiori cause di sovrappeso

Ho 38 anni un lavoro molto impegnativo… Una decina di chili da buttare giù e tanto stress accumulato nell’ultimo anno.  È vero che, oltre ad un corretto  programma alimentare, il drenaggio linfatico e la riflessologia plantare sono due tecniche manuali che possono aiutarmi a stare meglio?

Certamente! Il drenaggio linfatico regolarizza e decongestiona il flusso linfatico, stimola la circolazione e porta ossigeno alle cellule.  La linfa ha la funzione di filtrare le scorie e le impurità del sangue. Quando la circolazione linfatica rallenta le tossine si accumulano creando gonfiori e infiammazioni  spesso dolorosi.

Con la riflessologia plantare andiamo a riequilibrare la tonicità e l’energia di tutti i nostri organi interni  oltre alla muscolatura e alle articolazioni. Si riequilibra anche tutta la parte emozionale. Pertanto l’organismo risponde al massaggio ed alla digitopressione del piede producendo reazioni funzionali per il benessere della persona.

Alternare un ciclo di drenaggio linfatico ad uno di riflessologia plantare  le può dare notevole aiuto nonché una buona dose di rilassamento.

Pancia gonfia

E’ una condizione che accompagna più di quanto non crediate. E’ un disturbo davvero fastidioso e spesso crea disagio.
Si presenta come gonfiore dell’addome, molte volte accompagnato da dolore, peggiora con l’assuzione di cibo ed è comunque raramente presente nelle ore notturne.

L’apparato gastro-intestinale è composto da un lungo organo cavo molto flessibile e di tessuto soffice e per lavorare in condizioni ottimali deve rimanere umido e morbido.
Le cause del gonfiore addominale sono numerosissime: dall’intolleranza alimentare alla difficoltà nel digerire alcuni alimenti sino ad arrivare alla somatizzazione; conseguenza di questi problemi è la riduzione di flessibilità dell’intestino crasso ed il conseguente ristagno.

pancia gonfia, gonfiore addominaleL’alimentazione moderna ci spinge continuamente verso alimenti industriali, grassi e raffinati, colmi di conservanti e coloranti; la raccomandazione principale quindi è riappropriarsi di uno stile alimentare sano e corretto integrando cereali integrali o semi integrali, verdure di stagione e legumi.
Le fibre sono necessarie per la pulizia e la stimolazione del movimento peristaltico intestinale, di conseguenza una loro assunzione regolare aiuterà a ridurre il gonfiore. I legumi dovranno essere ben cotti e l’acqua dell’ammollo dovrà essere eliminata perchè contenente sostanze residue irritanti per l’intestino.

Gli alimenti che portano maggior danno sono i prodotti da forno (soprattutto per la presenza di lieviti) tra cui il pane , sempre presente sulle nostre tavole.
La tradizione insegna che il pane per esempio, deve essere preparato con pasta madre o pasta acida, oggi invece viene preparato per la maggior parte con lievito chimico che ha il potere di gonfiare la pasta quindi anche il nostro tratto digestivo.

Esiste e non è da sottovalutare l’aspetto più legato alla psiche e a quanto somatizziamo le situazioni della vita. L’intestino proprio per la sua caratteristica fisica e strutturale ricorda il cervello e mentre in quest’ultimo risiede la sfera razionale , nell’intestino risiede la sfera emotiva; pertanto disordini e disarmonie a livello intestinale sono molto. spesso riconducibili a fattori emotivi che vengono somatizzati.
Così…quel gonfiore di pancia si manifesta in quel momento particolare, con quella specifica modalità per indicarci che stiamo vivendo una situazione di grande stress….riuscire ad elaborare e capire quella situazione ci aiuterebbe in parte a risolverlo e il fisico risponderà di conseguenza…in questo caso la consulenza naturopatica è molto indicata per risolvere questo fastidioso problema.

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