Gravidanza

pancioneIl principale ruolo di una madre è quello di nutrire, crescere e condurre il proprio figlio verso una vita migliore. Ecco perché, l’essere mamma diventa quasi un dovere di ogni donna, e richiede delle particolari ed attente regole. Negli ultimi anni, L’OMS ha sottolineato infatti, l’importanza del benessere psico-fisico della madre prima durante e dopo il parto.

Recenti studi, hanno dimostrato come figli di madri “intossicate” da farmaci, risultino aggressivi e con problematiche dell’attenzione, oppure come gestanti “intossicate” da ambiente inquinato (metalli pesanti, interferenti endocrini ecc…) partoriscano figli con alte percentuali di riscontrare patologie e/o anomalie in quanto il differenziamento cellulare (I trimestre) è un avvenimento tanto delicato quanto facilmente alterabile. Ed ancora, molti studi evidenziano la sostanziale relazione fra mamme obese (e/o diabetiche) e nascituri con possibili problematiche metaboliche. E purtroppo, tanti sono gli studi dimostranti la possibile correlazione fra una madre “infiammata” ed un possibile autismo e/o patologie neurodegenerative.

Per tutti questi motivi, e non solo, il centro dNa Milano promuove da tempo l’importanza di una sana nutrizione (non dieta) in tutto il periodo gestazionale. Tale periodo interessa l’alimentazione prima, durante e dopo la gravidanza (allattamento). Sarà importante intraprendere un sano stile di vita prima del concepimento, in modo da affrontare tutti i nove mesi con un impronta basata sulla tranquillità e sul nutrimento del nascituro e della madre. Basti pensare alla alta percentuale di allergia nei bambini con genitori allergici.

Ancora più importanza va posta nei vari trimestri della gravidanza, apportando gli elementi necessari e specifici al periodo. Va integrata la percentuale di proteine, preferendo proteine vegetali quali legumi e frutta secca, riducendo il glutine; grassi “buoni” (es. semi oleosi, burro chiarificato, omega3…) e carboidrati, meglio sotto forma di cereali integrali fermentati.

Sarà importante, in base al trimestre, l’apporto di vitamine e minerali come:
IL CALCIO: fondamentale per lo scheletro del bambino (il quale si forma nel terzo trimestre);
IL FOSFORO: subordinato alle funzioni del calcio;
IL MAGNESIO: ricordiamo che una sua carenza può condurre ad aborti spontanei; ed ancora, IODIO, ZINCO e FERRO.

Alimentazione in gravidanzaQuest’ultimo, va supplementato nella seconda metà della gravidanza, sotto forma di Ferro eme, più disponibile. Tutti noi conosciamo la differenza tra ferro eme e non? Tutti noi sappiamo se effettivamente la madre “deve mangiare per due”? Quanti sono effettivamente i kg in più da mettere in questo periodo?
Ecco perché è importante, soprattutto in questa fase di vita per una donna, l’affidarsi ad un lavoro di equipe, formato da specialisti nel campo nutrizionale, ginecologico, endocrinologico e magari anche da un osteopata, figura interessantissima per migliorare e facilitare contrazioni e parto durante l’ultima fase della gravidanza.
E’ importante far capire come i nove mesi influenzino l’intestino del nascituro e di conseguenza la vita intera del bambino. Parlo di conseguenza poiché ormai è ben confermato il ruolo dell’intestino sano nel benessere fisico e mentale.

Dopo poche ore dal parto, inizierà a formarsi la flora batterica del nascituro, e sicuramente sarà più solida tanto quanto più solida è stata ed è la flora batterica materna. Quindi come bisogna comportarsi dopo il parto? Bisogna pensare al ritorno del peso forma della madre o alla nuova creatura? La risposta è entrambe. Paradossalmente, durante l’allattamento, se i percorsi precedenti sono stati vissuti in ottimo stato, la madre inizierà a perdere qualche kg senza molta difficoltà, riuscendo a pensare tranquillamente alla vita del neonato. Al contrario, in una madre/gestante con poca salute, si può riscontrare un aumento di peso durante l’allattamento, dovuto molto probabilmente ad un cattivo metabolismo.

Bisogna dunque prestare molta attenzione al periodo dell’allattamento, in cui il latte materno sarà l’unico alimento del bambino. Un alimento unico per “trasferire” tutto ciò di cui il neonato necessita: proteine, grassi, cellule immunitarie, bifido, minerali, vitamine e fattori di crescita.

Consigliamo dunque, alle future mamme di intraprendere un percorso nutrizionale nuovo, basato su un miglioramento dello stile di vita psico-fisico. Se essere una mamma è un dovere, l’essere figlio diventa un diritto; i neonati hanno il diritto di sviluppare e crescere all’interno e al di fuori di genitori sani e consapevoli; Elizabeth Stone diceva: “Decidere di avere un figlio è una scelta radicale: è decidere di avere per sempre il proprio cuore che cammina per il mondo, fuori dal proprio corpo“.

Molto meglio se questo corpo cammina in salute!

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NUTRIZIONE PEDIATRICA E SVEZZAMENTO

svezzamento

Lo svezzamento è una fase estremamente importante per il bambino, ma ancora di più per la mamma, la quale senza volerlo, rischia di trasmettere ansie e fare errori solo per una sorta di carico emozionale o bombardamento di informazioni, a volte contrastanti.
Per questo motivo si organizzano corsi collettivi o colloqui personali con analisi della familiarità e delle abitudini per meglio gestire la fase di svezzamento.

Precisazioni: prima di concentrarsi sulla scelta del cibo per il bambino, occorre porre l’attenzione sui tempi e sui modi di somministrazione.

Il bambino è idoneo allo svezzamento solo quando comincia ad avere i dentini, sintomo della corretta formazione dell’intestino in grado di digerire e assimilare le prime sostanze. Sarà solo la mamma a decidere il quando, osservando non solo la dentizione, ma anche lo stare seduto e la curiosità verso il cibo degli adulti.

svezzamentoInoltre tutte le mamme conoscono l’importanza del cucchiaino da mettere nei giochi e il far toccare il cibo con le mani al bambino per la conoscenza dello stesso attraverso il tatto, ma pochi sanno dell’importanza del bere acqua nella giusta quantità e dell’analizzare prima di tutto le abitudini della mamma e successivamente dell’intera famiglia.
Insegnare al bambino a bere acqua in maniera esclusiva è un ottimo strumento per prevenire sia la stitichezza che il primo affaticamento degli organi interni del bimbo, il quale, per la prima volta deve digerire autonomamente gli alimenti senza ricevere i nutrimenti già digeriti e pronti per l’utilizzo dalla mamma.

Il quanto lo decide il bambino. Lui è l’unico che sa quanto e cosa mangiare, senza condizionamenti esterni quali ad esempio la pubblicità televisiva, quanta pasta, quanta carne, quanta verdura, di che tipo e con che cottura. Imparerete ad andare incontro alle sue esigenze semplicemente osservandolo, senza ansie se un giorno il bambino non volesse mangiare, poiché la crescita non è costante di giorno in giorno ed il bambino è cosciente dell’apporto energetico di cui ha bisogno.

Le teorie sullo svezzamento del bambino sono molteplici e dipendono soprattutto dalla nazione e dalla regione nella quale vengono studiate. Nei vicini Paesi Balcanici la teoria dello svezzare in maniera diretta e immediata si contrappone al nostro classico metodo che vede una integrazione graduale, progressiva e pensata degli alimenti. Purtroppo anche in Italia negli ultimi anni sta prendendo piede sempre di più lo “svezzamento veloce”.

dermatiteUn’osservazione importante riguarda i fenomeni delle allergie che potrebbero essere presenti sia nel bambino che nella famiglia (allergia al nichel, lattosio, albumine, uova, polvere, pollini…) e che vietano l’avvio dello svezzamento. Quest’ultimo deve essere avviato non prima dei sei mesi facendo attenzione agli alimenti più aggressivi per il piccolo intestino, il fegato, i reni, il pancreas non ancora del tutto formati.

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dNa Milano inoltre organizza periodicamente corsi sullo Svezzamento. Se vuoi conoscere la prossima data in programma clicca qui