Cacao

Il cacao è ricco di lipidi, proteine, amminoacidi essenziali, calcio e acido ossalico (motivo per cui deve esssere impiegato con cautela nei soggetti con sofferenza renale, negli iperuricemici, o in chi è soggetto a calcoli). A parte queste controindicazioni il cacao con la sua teobromina e la caffeina funge da tonificante, vasodilatatore e diuretico e pcon il suo magnesio da anticancro. Inoltre potassio, fosforo, ferro e magnesio uniti alle vitamine B derivanti dall’alimentazione svolge un’azione antinfiammatoria, miorilasssante e ritonificante del sistema nervoso poichè contiene triptofano precursore della serotonina…ma abbiamo detto il cacao no il cioccolato (con aggiunta di burro di cacao e zucchero)!

Così lavorato diventa un alimento altamente energetico, ricco di ossalati, che riducono l’assimilazione e il fissaggio del calcio. Il cioccolato fondente rappresenta un giusto compromesso, ma va mangiato prima delle ore 17:00 per usufruire della stimolazione adrenergica seguita  poi dalla trasformazione di questo alimento in un coadiuvante per un dolce e rilassante sonno. In associazione alla ricotta, il calcio, viene maggiormente assorbitoe determina un recupero del tono muscolare ad esempio in uno sportivo, e del sistema nervoso in un soggetto stressato (es. studente sotto esame). Il cacao (quello vero) può essere anche mangiato al mattino e seguito a pranzo da un piatto di vongole che possono sostituire il latticino nel suo apporto di calcio utilizzabile. Sempre il soggetto stressato potrà aumentare o eliminare le scorie metaboliche e i liquidi in eccesso sgranocchiando poi del sedano.

Cioccolato, buono o cattivo?

Ingredienti di base del cioccolato sono: cacao, burro di cacao, emulsionanti, zucchero, aromi.

Da qui derivano poi il cioccolato al latte e il cioccolato bianco, dove la percentuale di cacao diminuisce sempre più per lasciare spazio al latte intero in polvere e zucchero, con un conseguente aumento delle kcal e dei grassi saturi nocivi per il colesterolo cattivo.

cioccolato, cioccolata, nutrizionista milanoCon la direttiva 2000/36/CE, recepita in Italia nel 2003, viene data la possibilità ai paesi dell’UE di utilizzare, entro il limite massimo del 5%, materie grasse vegetali di origine tropicale diverse dal burro di cacao, allo scopo di aumentarne la cremosità e ridurne in parte i costi di produzione. Nascono così tipologie di cioccolato a basso costo, ma con più alti rischi per la salute.

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Il miglior cioccolato rimane quello fondente extra (cacao>70%) e  processato il meno possibile (come il cioccolato di Modica lavorato a freddo), poiché più salutare ma anche più benefico per la salute: infatti, se consumato con moderazione, esso ha proprietà antiossidanti, antipertensive, cardioprotettive, eccitanti e migliora l’attività cerebrale e l’umore.

Tuttavia l’EFSA consiglia di non consumarne più di 10gr al giorno: studi dimostrano che superando una dose di 30gr al giorno si vanno a perdere tutti i benefici, sfociando invece in effetti negativi sulla salute come ipereccitabilità, tachicardia, intossicazione da Nichel,  aumento di colesterolo cattivo ed aumento di peso per eccesso di kcal e grassi saturi.

Dunque il cioccolato fa bene a mente e corpo, ma bisogna saperlo scegliere e consumarlo nella giusta misura!

Dott.ssa Elena Ariosto