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Nonostante la disponibilità di farmaci moderni, la ricerca di nuovi mezzi terapeutici per la gestione del dolore neuropatico, o nevralgia, costituisce ancora un’importante sfida, considerato anche gli effetti collaterali che queste molecole di sintesi causano sulle lunghe.

Lo stress ossidativo e i mediatori dell’infiammazione sono gli attori principali nel fenomeno del dolore. Il Toxicodendron pubescens, conosciuto nella pratica omeopatica come Rhus Tox (RT), da circa 200 anni viene prescritto dai medici omeopati come farmaco antinfiammatorio e analgesico. Già precedenti studi scientifici avevano confermato l’azione antinfiammatoria, antiartritica e immunomodulante del RT.  Studi in vitro hanno chiaramente mostrato che il RT è in grado di ridurre lo stress ossidativo e il rilascio di citochine proinfiammatorie, con conseguente ripristino del sistema antiossidante.

In particolare utilizzando le cellule U-87 del glioblastoma si è visto che diluizioni molto alte (corrispondenti ad una 30CH ) di RT agivano riducendo i  radicali liberi,  migliorando lo  stato antio-ossidativo e il  profilo delle citochine.

Un recente studio ha voluto verificare in vivo l’azione antinocicettiva del RT nel dolore neuropatico, cercando di capirne il meccanismo d’azione immunitario. In un modello sperimentale di sciatica (cavie),  la somministrazione per 14 giorni di RT ultradiluito (fino ad una diluizione omeopatica pari a 15CH)  ha migliorato il dolore neuropatico e la velocità di conduzione nervosa (MNCV), ridotto lo stress ossidativo e nitrosativo, attraverso la diminuzione della malondialdeide (MDA) e dell’ossido nitrico (NO) e il contemporaneo aumento del glutatione (GSH), della superossidodismutasi (SOD) e dell’attività catalasica. Inoltre, l’effetto della terapia con RT ha ridotto significativamente i livelli del tumor necrosis factor (TNF-α), della interleuchina-6 (IL-6) e della interleuchina-1β (IL-1β), tutti potenti mediatori dell’infiammazione. Lo studio istopatologico dei nervi ha mostrato che il RT è stato in grado di conservarne la normale architettura nervosa ed evitare danni dovuti al processo infiammatorio

Questo studio, seppur non condotto sull’uomo, è di estremo interesse, perché non solo conferma l’effetto antalgico e antinfiammatorio del RT, ma dimostra come diluizioni molto spinte, oltre il numero di Avogadro (quindi soluzioni virtualmente senza molecole di soluto) siano in grado di alterare obiettivamente dei parametri immunologici.

Bibliografia
– Shital M et al  Ultra-diluted Toxicodendron pubescensattenuates pro-inflammatory cytokines and ROS- mediated neuropathic pain in rat.  Scientific Reports volume 8, Article number: 13562 (2018)

Francesco Perugini Billi©copyright

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