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resilienzaLa situazione di emergenza dovuta alla pandemia ha messo a dura prova la nostra salute psicologica. Siamo stati sottoposti a molteplici sollecitazioni sia a livello pratico sia a livello emotivo, sperimentando così un cambio della nostra quotidianità mai provato prima.

Una sensazione di perdita della sicurezza e del controllo della nuova realtà. Abbiamo conosciuto ciò che per noi era sconosciuto.

Esperire stress, paradossalmente, ha effetti positivi quando promuove nel soggetto strategie di coping. Infatti fronteggiare lo stress promuove capacità di adattamento che permettono di gestire successive situazioni negative.

L’uomo è un essere vivente che nella storia del pianeta è andato incontro spesso a grandi cambiamenti, dimostrando quelle straordinarie capacità di adattamento che ne hanno permesso la sopravvivenza.

Quando si usa il termine adattamento, di fatto indichiamo la possibilità e contemporaneamente la necessità di ritrovare un equilibrio di fronte ad eventi fortemente stressanti che, diversamente, potrebbero risultare distruttivi. Per adattarsi a circostanze avverse, siamo chiamati a sviluppare la nostra resilienza, capacità che non è privilegio di pochi individui straordinari ma di tutti noi, anche se in misura differenziata.

Resilienza come modalità di autoriparazione dopo un grande danno, un modo per riuscire a riorganizzare positivamente la propria vita nonostante situazioni difficili.

Secondo la visione dello psicologo Carl Rogers, l’alga riesce a vivere nonostante le continue ondate dell’Oceano che si infrangono sullo scoglio nel quale ha le sue radici; la pianta di patate riesce a germogliare quasi al buio e a dirigere i suoi germogli verso la luce, anche se non avrà la possibilità di svilupparsi al meglio.

Un processo che mette in interazione i bisogni alle risorse ambientali.

E’ una funzione essenziale, il risultato della spontanea forza di sopravvivenza che consente di esserne pienamente e significativamente parte.

La resilienza, pertanto, potremmo definirla una robustezza psicologica caratterizzata da tre elementi fondamentali:

  • Impegno,ovvero la tendenza a lasciarsi coinvolgere e a definire obiettivi significativi facilitando una visione positiva di ciò che si affronta (permette quindi di mantenere l’ottimismo e l’autostima),
  • Locus of control interno, ovvero un atteggiamento mentale grazie al quale la presa di decisioni, le proprie azioni ed i risultati che ne derivano vengono riferiti al sé e non attribuiti all’esterno (permette quindi di non sentirsi in balia delle situazioni);
  • Gusto per le sfide, ossia la predisposizione ad accettare i cambiamenti non vivendoli come problematici ma come incentivi ed opportunità di crescita.

Per affrontare questi mesi di emergenza sanitaria potremmo guardarci indietro con un nuovo spirito, chiedendoci come ci siamo comportati in altre situazioni difficili, ricordandoci delle nostre qualità, come determinazione, forza, ottimismo.

Affidiamoci alla nostra resilienza per accogliere gli imponenti cambiamenti che stiamo vivendo e resistere con elasticità agli urti della vita senza spezzarci.

Dott.ssa Teresa Lamanna (Psicoterapeuta e Operatore Training Autogeno)

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