naturaPandemia, Lockdown, Smart-working: vocaboli entrati nella nostra quotidianità in modo repentino e inaspettato, vocaboli che, ormai da parecchi mesi, danno una cadenza al nostro tempo, alle nostre attività, alla nostra giornata.

Ci siamo tutti ritrovati a fare i conti con qualcosa che ha modificato la nostra vita, ha cambiato le nostre abitudini, i nostri orari, e, cosa ancora più importante, ha cambiato il modo di relazionarci con gli altri. Mancano gli abbracci, le strette di mano, la condivisione di piccoli gesti che danno calore e colore alle nostre amicizie e conoscenze.

Tutto questo ha portato davvero a galla problematiche a volte in modo esponenziale: la solitudine, la paura, l’incertezza del domani, si sono sgretolate tante sicurezze che rendevano saldo il proprio modo di vivere, per molti di noi.

Per riprendere in mano la nostra vita, se non altro a livello emozionale, viene in aiuto la NATURA grazie ai Fiori di Bach per esempio o a tecniche di rilassamento e meditazione.

I Fiori di Bach agiscono soltanto come vibrazione: influiscono ripristinando, ognuno in modo specifico, le vibrazioni energetiche proprie dello stato di salute, le gocce del rimedio floreale, introdotte nel corpo, fanno risuonare l’energia del fiore nel nostro sistema vibrazionale.

L’obiettivo dei rimedi è quello di ristabilire l’equilibrio originario, in modo che ciascuno possa rimettersi in cammino sul proprio percorso di crescita personale. La felicità e il benessere si raggiungono soltanto attraverso una crescita personale, è nostro compito nella vita assimilare lezioni ed esperienze.

In questo periodo talmente particolare, tanto da mettere in discussione in ognuno di noi tutte le nostre certezze e amplificando le nostre incertezze, ecco che l’uso di rimedi come Olive, Mimulus, Rescue Remedy, Larch, Holly, aiuta davvero a ritrovare equilibrio e centratura.

Mentre, dal punto di vista fisico i disturbi che si sono evidenziati maggiormente in tantissime persone, sono: il mal di schiena, la cervicalgia da postura statica davanti al computer, le gambe stanche, spesso con le caviglie gonfie.

Quello delle “gambe pesanti” è un disturbo frequentissimo, e mai come ora, è un disturbo che coinvolge tantissime persone che si sono ritrovate a lavorare in ”smart working” per parecchi mesi.

Parecchi sono i rimedi naturali che aiutano nella prevenzione e nel miglioramento del problema. Tra i minerali troviamo Manganese, Cobalto, Magnesio, Zinco e Rame, che svolgono una ottima azione stimolante della circolazione e contribuiscono a ridurre il gonfiore. Lo studio delle Intolleranze alimentari, riducendo l’infiammazione, consente di controllare e ridurre il trattenimento dei liquidi.

La sedentarietà influisce pesantemente sui meccanismi della circolazione venosa e di quella linfatica: se, durante la giornata, le gambe non vengono chiamate ad una certa quantità di movimento, i muscoli degli arti inferiori non svolgono la loro azione massaggiatrice sul sistema circolatorio.

Vene e capillari, non subendo l’effetto di contrazione e decontrazione del muscolo, sono soggetti a rallentamenti e ristagni , che sono le cause dirette di una scorretta circolazione periferica. La classica passeggiata quotidiana è, quindi, un aiuto prezioso per la buona forma e tonicità delle gambe, di cui migliora nel tempo l’efficienza. La compressione muscolare è ridotta parecchio a causa della sedentarietà così come l’efficienza di circolazione e drenaggio può essere fortemente compromessa.

È importante ricordare che è buona norma anche bere abbondante acqua per accentuare la diuresi e facilitare l’eliminazione dei liquidi trattenuti.

 

Le piante candidate alla rinascita post covid

 

Ippocastano

L’ippocastano è una pianta davvero indicata per aiutare la circolazione venosa e tonificare i vasi, a cui si abbinano il meliloto, la linfa pura di betulla ed il tarassaco per velocizzare il movimento della linfa e agevolare la depurazione. Gli oligoelementi zinco-rame e l’agnocasto vengono usati invece per regolarizzare gli estrogeni e la boswellia, come fitoterapico, è utile per modulare l’infiammazione.

Per stimolare inoltre la circolazione delle gambe è utile un decotto di ippocastano: far bollire per circa 10 minuti in un litro d’acqua 3 cucchiai di inflorescenze secche di ippocastano, lasciar riposare per 5 minuti. dopodiché filtrare e berne 2 tazze al giorno.

Rusco

Il decotto di rusco è molto utile per contrastare il senso di pesantezza alle gambe: far bollire per 15/20 minuti in un litro d’acqua 20 gr. di foglie di rusco.

Lasciar riposare per 5 minuti, quindi filtrare e berne due tazze durante la giornata.

 

Meliloto

Il meliloto è molto probabilmente il rimedio più indicato per velocizzare il deflusso linfatico. Lo si impiega in tintura madre ed il suo principio attivo, la cumarina, è utile per le sue notevoli proprietà antiedemigene. Questa sostanza, può essere impiegata anche direttamente sulle zone del corpo interessate. Si trova in commercio un talco alla cumarina, da applicare con massaggio sulle zone interessate. La cumarina è fotosensibilizzante, quindi deve essere evitata l’esposizione al sole durante l’utilizzo.

Un valido depurativo e drenante linfatico è la linfa di betulla, mentre ottima è la bromelina adatta per disinfiammare: è un enzima proteolitico e antinfiammatorio dell’ananas molto adatto nel linfedema.

 

Equiseto

Svolge un’azione rassodante cutanea grazie alla sua capacità di migliorare ed aumentare la resistenza e l’elasticità cutanea, viene utilizzato negli edemi post-traumatici e in quelli derivanti da una prolungata posizione ortostatica.

In questo periodo, particolarmente,  decotti e  tisane  sono  diventati compagni a dir poco inseparabili per tantissime persone che cercano un momento di tranquillità e riposo all’interno di giornate dense di impegni ma ferme nella staticità quotidiana. Utilizzando le piante sopra citate si ha un grande beneficio proprio per la pesantezza ed il gonfiore alle gambe.

Vivamente  consigliato è anche il pediluvio con acqua calda e un po’ di sale grosso marino integrale: aiuta ad alleggerire la tensione nelle gambe e a sgonfiare i piedi (sensazione che spesso si avverte  anche se visivamente i piedi non sono gonfi).

È importante inoltre  ritagliarsi momenti durante la giornata, in cui si fanno piccoli esercizi come camminare sul posto o fare una decina di piegamenti sulle gambe.

Ancora una volta prendiamo spunto dalla Natura per trovare una soluzione a quei disturbi che lamentiamo ormai da troppo tempo e che hanno un po’ compromesso le nostre giornate.

 

Manuela Matteucci (Naturopata ed Operatore Olistico)

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