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nutrizione in gravidanza

Nutrizione in gravidanza:

La responsabilità è tanta, ma la gioia è inesprimibile. Non rovinare tutto con un antibiotico o con uno Spritz!

Il più comune oggetto di studio negli ultimi anni è sicuramente il ruolo del microbiota (composizione batterica dell’intestino) della donna in stato interessante al fine di formare un bambino con un intestino sano ed una corretta immunità. A conferma di questo, anche su Microbiome è stato pubblicato uno studio in cui viene analizzata l’immunità e l’intestino in gravidanza su modello murino.

Con l’uso di antibiotici, è stata indotta una disbiosi (disequilibrio dei batteri intestinali) nell’intestino di una  mamma gravida. Con questo intestino distrutto e inattivato è stata generata una prole con uno svariato numero di malattie autoimmuni, infiammazioni delocalizzate, allergie, intolleranze ed un latte non equilibrato.

Oltre a questo, le piccole topoline hanno avuto nel corso della gestazione e dell’allattamento diverse infiammazioni delle vie urinarie.

Il lavoro pubblicato solamente a Luglio 2018, conclude asserendo che ormai è nota l’importanza di un intestino perfetto in una mamma in gravidanza al fine di influenzare in maniera positiva il microbiota della prole, del latte materno, quello vaginale ed il sistema immunitario del neonato.

Il futuro sarà la manipolazione della popolazione batterica intestinale della mamma affinché si veicoli in maniera positiva la microbiosi del bambino.

Già dal 2006 è cosa nota che la porzione firmicutes su batteroidi (specie di batteri presenti nell’intestino facenti funzioni differenti) della mamma può generare un bambino metabolicamente sano o, al contrario propenso a malattie metaboliche quali diabete e obesità.

In un lavoro del 2016 invece è stato addirittura dimostrato che la salute della bocca della mamma già 6 mesi prima del concepimento può determinare una composizione batterica fetale differente e non equilibrata.

Tutto questo ci porta a dare molta importanza all’alimentazione della mamma già sei mesi prima della gravidanza, durante i “famosi nove” divisi in tre trimestri metabolicamente differenti, e sei mesi dopo il parto per un allattamento senza problematiche e proattiva a livello di salute della mamma e del suo miracolo.

L’asse nutrizionale della donna, prima e durante la gravidanza, può influenzare la salute della mamma e del figlio. Per questa ragione è fondamentale offrire ad una donna in gravidanza dei consigli nutrizionali preconcezionali con lo scopo che accompagni la formazione e la nascita di un bimbo SANO.

La classica porzione degli alimenti 55% carboidrati, 20% proteine e 25% grassi viene rivista in gravidanza diminuendo del 5% i carboidrati a fronte di un aumento del 5% dei grassi i quali servono per formare la porzione neurale del nascituro.

Ogni situazione però va esaminata in base agli stili di vita della mamma, agli stili alimentari, eventuali deficit pregravidici, stress metabolici della mamma e generare una nutrizione in gravidanza sana e vitale.

Al fine di gestire una corretta alimentazione bisognerebbe controllare se attraverso la dieta tutti i livelli delle vitamine e dei sali minerali, fondamentali durante la gravidanza, vengano assunti nella giusta maniera.

Solo dopo aver quantificato eventuali carenze si può pensare ad una integrazione ad hoc. Gli accumuli sono pericolosi tanto quanto le carenze. Fondamentalmente in tutte le fasi 6+9+6 mesi, l’alimentazione deve essere basata su cereali vitali e poco lavorati a basso indice glicemico, fibre, frutta, verdure, kefir o yogurt e cibi fermentati.

I tre trimestri gravidici, come già accennato sopra, sono metabolicamente e funzionalmente differenti, ciò presuppone una nutrizione leggermente differente. La prima fase è quella di impianto o trapianto e deve prevedere un’alimentazione necessariamente pulita da infiammazioni, Pro-bifido e ricca di Omega 3.

Nella fase di crociera, che è rappresentata dal secondo trimestre, la mamma dovrebbe mangiare poco ma tutto al fine di evitare carenze e inoltre creare i presupposti di una completa composizione delle papille gustative del nascituro. Nella terza fase, di preparazione al parto, la mamma dovrebbe stare attentissima all’indice glicemico dell’alimento poiché questa fase è la vera e propria fase diabetica nella quale il feto completa la sua formazione. In questa fase l’alimentazione deve essere Pro-lattobacillo, componente essenziale per la digestione degli alimenti.

Da qualche anno, si è dimostrata l’importanza di evitare l’alcol e la caffeina in gravidanza al fine di non far passare nel liquido amniotico sostanze cancerogene o tossiche presenti normalmente e inevitabilmente negli alimenti e perfino nell’acqua. Tali sostanze possono generare mutazioni o malformazioni nel DNA del bambino oltre a determinare un’ iperattività ed una difficoltà nel riposo.

Le supplementazioni vanno fatte esclusivamente a seguito di carenza accertata con esami del sangue.

Ricordiamoci però che la supplementazione tramite gli alimenti è da sempre la fonte e la metodologia più sicura poiché l’alimento non presenterà solo una determinata aggiunta ma una sinergia di elementi utili alla vita, equilibrati tra di loro e correttamente assorbibili.

Ogni medico ed ogni mamma prima di procedere ad una integrazione dovrebbero pensare alla corretta nutrizione.

In maniera trasversale il primo farmaco in assoluto è rappresentato dall’ acqua poiché bere molto può evitare nausea e disturbi gastrici, emorroidi e stipsi frequenti in gravidanza, oltre che a determinare la produzione di latte durante l’allattamento.

Subito dopo il parto, l’ormone che fa da padrone nel corpo della mamma è la prolattina, il cortisolo che può determinare una maggiore agitazione della mamma e un attaccamento agli zuccheri. Così facendo la neomamma potrebbe generare una glicemia un domani oltre che coliche d’aria nel bambino nel 2°/4° mese.

Si consiglia perciò di mangiare ad orari prestabiliti, riposare e camminare. La nutrizione della neomamma non è molto diversa dalla fase pregravidica che si basa soprattutto di  cereali integri o di avena che abbassa sensibilmente l’assorbimento degli zuccheri.

La prima prescrizione medica che bisognerebbe fare ad una futura o neo mamma è il movimento e la serenità, una dieta equilibrata e varia, 2 litri di acqua e integrazioni solo se necessarie.

Teniamo bene a mente che allattare è un dono, ma è difficile capire a chi è destinato, se al bambino affinché cresca sano o alla mamma al fine di evitare malattie.

Concludendo: di qualunque razza, religione, colore di occhi, capelli, peso, etica, cultura tu sia… sei una donna e, da quando nasci hai un grande potere: creare il tuo miracolo!

La responsabilità è tanta, ma la gioia è inesprimibile!

Dott.ssa Samantha di Geso (Biologo Nutrizionista)

 

 

Bibliografia:

1    MICROBIOME: 7 July 2018

Disruption of maternal gut microbiota during gestation alters offspring microbiota and immunity

EMBO reports (2016) e201643483   Science & Society

2     Una destinatio, viae diversae

Does exposure to the vaginal microbiota confer health benefits to the infant, and does lack of exposure confer disease risk?

Kjersti Aagaard, Christopher J Stewart, Derrick Chu

 

 3      Nature. 2006 Dec 21;444(7122):1027-31.

An obesity-associated gut microbiome with increased capacity for energy harvest.

Turnbaugh PJ1, Ley RE, Mahowald MA, Magrini V, Mardis ER, Gordon JI.

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