La menopausa è per definizione il termine del ciclo mestruale e avviene generalmente tra i 45 e i 55 anni d’età, ma può essere differente da donna a donna.

Come ci possono aiutare gli aminoacidi?

Fra i 40 e i 50 anni di età, nel nostro corpo inizia a manifestarsi un cambiamento strutturale chiamato sarcopenia, cioè una progressiva perdita di massa muscolare conseguente all’invecchiamento cellulare.

Questo fenomeno coincide in genere con l’inizio della pre-menopausa nelle donne. La diminuzione di estrogeni favorisce un’ulteriore riduzione della massa muscolare e un contemporaneo aumento di tessuto adiposo. Quest’ultimo produce sostanze infiammatorie chiamate citochine che sono capaci di influenzare negativamente l’efficienza vascolare (ritenzione idrica e insufficienza venosa), l’immunità (infezioni ricorrenti), lo stato ormonale (menopausa), il metabolismo osseo (osteoporosi). 

Ecco che, da quel momento in poi, si assiste a un rallentamento progressivo dei tempi della divisione cellulare (dovuta all’accorciamento dei telomeri) mentre l’organismo fa sempre più fatica a liberarsi dei radicali liberi. I processi di creazione, riparazione e morte cellulare (turn-over proteico) rallentano fino al punto in cui il numero delle cellule senescenti diventa addirittura maggiore rispetto al numero di cellule di nuova generazione. 

Contrastare questi fenomeni, strettamente legati all’invecchiamento, diventa dunque indispensabile se si vuole migliorare la qualità della vita. 

Per questo si dovrebbe smettere di fumare, evitare gli alcolici e in più:

  1. Svolgere attività fisica in modo regolare
  2. Diminuire il consumo di carboidrati e cibi salati
  3. Assumere integratori di aminoacidi essenziali di elevata qualità e sicurezza.

Un’alimentazione varia ed equilibrata dovrebbe (!) garantire tutto ciò che serve al nostro corpo ma, a causa di stili di vita e risorse alimentari scadenti (cibi morti) è indispensabile inserire un integratore specifico di aminoacidi essenziali. Infatti, è noto che il cibo non ha lo stesso valore nutrizionale di una volta. 

Ognuno ha comunque le sue buone ragioni:

  • uno sportivo per la performance e il recupero di energia
  • una donna in menopausa per mantenersi più giovane in buona salute
  • uno studente per migliorare la concentrazione e lo sforzo intellettivo
  • una persona anziana per contrastare le malattie  dell’invecchiamento e aumentare le difese immunitarie.

Tra l’altro nelle proteine normalmente introdotte con la dieta, gli aminoacidi essenziali sono presenti in quantità davvero insufficienti al fabbisogno umano. 

Per quanto poi riguarda gli integratori di aminoacidi è necessario sottolineare che essi sono prontamente utilizzabili mentre una fonte proteica alimentare necessita dell’attivazione dei processi di digestione e assorbimento, sicuramente più complessi, più lenti e costosi dal punto di vista energetico.

Va sottolineato il fatto che è sufficiente la carenza di un solo aminoacido essenziale per impedire la corretta sintesi proteica. Ecco il perché, in caso di mancato apporto fisiologico o nel caso in cui le richieste dell’organismo siano superiori all’introito, si rende indispensabile l’integrazione di AMINOACIDI ESSENZIALI.

Stiamo parlando di sostanze che se assunte con moderazione  difficilmente possono comportare danni. 

Tuttavia, se si desidera assumere un qualunque integratore è importante valutare il dosaggio, i tempi di assunzione, la combinazione con altri alimenti o eventuali farmaci cosicché conviene sempre rivolgersi a un professionista esperto della nutrizione.

Una miscela formidabile in tal senso è, a mio parere una formulazione che contenga oltre agli Aminoacidi Essenziali, anche Calcio, Magnesio e Zinco. Questi minerali sono sempre utili al metabolismo sia nella fase “pre” che nel “post” menopausa.

 

Dott. Davide Spoldi (Biologo Nutrizionista Sportivo e Personal Trainer)

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