Il MAGNESIO (Mg++ ) è un’elettrolita vitale, ma ad oggi ancora poco studiato, apprezzato e capito dalla medicina clinica.

È misurato come elettrolita di screening, ma mai ben interpretato poiché erroneamente rilevato e, nel corso di questo breve capitolo, vi spiegheremo il perché.

È il secondo elettrolita più abbondante nelle cellule dopo il potassio e arriva ad essere presente per 21-28 grammi nel corpo umano (e parliamo solo di un elettrolita!).

È coinvolto in più di 600 reazioni enzimatiche tra cui il metabolismo energetico e la sintesi proteica, oltre che nella regolazione e nella rigenerazione del DNA.

Impossibile comprendere tutte le attività del magnesio in un unico script, ma brevemente ricordiamo i suoi ruoli chiave:

  • respirazione cellulare
  • trasporto di membrana di nutrimenti
  • eccitazione chimica ed elettrica della cellula
  • stabilità e correzioni del genoma.

La respirazione cellulare avviene attraverso il metabolismo del glucosio e serve per fornire energia alla cellula e ai muscoli. Questo dipende esclusivamente dal magnesio!

Il magnesio infatti converte il piruvato in acetil-CoA e quindi permette agli atomi di carbonio del glucosio, convertito in piruvato, di entrare nel mitocondrio per entrare nel ciclo di krebs e fornire energia (ATP).

Le pompe di canale di trasporto dei nutrimenti e del glucosio nei mitocondri cellulari come anche nella membrana plasmatica della cellula, dipendono dal magnesio. Anche la stabilità della doppia elica di DNA dipende da questo elettrolita, infatti quando il genoma subisce una mutazione per situazioni critiche di stress sia fisico che chimico, il magnesio ne facilita la riparazione dei danni che potrebbero generare anche malattie, morte della cellula o crescita incontrollata.

L’importanza del magnesio lo si vede anche a livello del cuore dove crea una stabilità delle aritmie attraverso un recupero della polarità di membrana, bloccando e down-regolando i canali calcio. Proprio per questa sua capacità di controllare la polarità di membrana e la trasmissione del segnale elettrico agisce da controller del tono neuromuscolare in tutto il corpo, intestino e cuore compresi.

Inoltre, il magnesio riduce anche le interleuchine 1β e 6 contribuendo ad una lenta progressione delle malattie infiammatorie quale ad esempio l’arteriosclerosi. Ancora, il Signor Magnesio, bilancia la pressione sanguigna riducendo l’ipertensione, eventi coronarici, le embolie, le congestioni linfatiche e sanguigne oltre ad essere un alleato in Alzheimer e patologie neurali o in depressione.

Anche nel sistema endocrino il magnesio ha la sua notevole importanza! Nelle cellule beta del pancreas il magnesio contribuisce al meccanismo di sensibilità al glucosio resistenza all’insulina e diabete.

Arriviamo alle note dolenti!!!

Il magnesio che si trova in circolo nel corpo di una persona è solo lo 0,8% del totale. Il restante 99,2% è ubicato nei tessuti da dove viene “recuperato” in caso di ipomagnesiemia.

Quindi dagli esami del sangue non troveremo mai, e dico mai, valori del magnesio molto bassi o molto alti. Inutile cercarlo negli esami del sangue, ma ascoltarsi e nel dubbio, visto che fa molto bene, integrarlo!

Il magnesio viene assorbito dall’intestino attraverso due proteine di membrana che ne controllano l’ingresso nel corpo e nelle cellule.

Se in circolo c’è troppo magnesio queste si bloccano e non ne trasportano più, quindi è inutile prenderlo in dosi eccessive e in un solo sorso d’acqua se non per idratare molto le feci e fare un washing dell’intestino (anche se questo ogni tanto male non fa!).

Assumere magnesio non è così semplice!

Preso alla sera in acqua calda crea una corsa in bagno ma relax nella notte.

Preso al mattino in acqua temperatura ambiente rilassa stomaco, intestino e testa.

Diluito nell’arco della giornata in piccoli sorsi nutre la cellula e rigenera il DNA.

Quindi per evitare l’unico effetto collaterale che è l’evacuazione, basta saperlo prendere e diluirlo. Ricordiamoci che non esiste un’overdose di magnesio perché l’assorbimento è controllato e l’eccesso viene eliminato attraverso feci e urine..

La carenza di magnesio è una condizione molto diffusa e sottostimata. Terapie farmacologiche, diete prive di inulina o FOS,  infiammazioni intestinali come disbiosi, IBS o altre di qualunque genere, determinano una perdita di Mg fino al 80% dell’integrazione seppur fatta con sali altamente biodisponibili e con le dovute attenzioni in tempi, quantità e pH.

Presente nella crusca dei cereali, il Magnesio si perde nella lavorazione che i cereali hanno prima di arrivare sulle nostre tavole. Basti pensare che circa l’86% di magnesio si perde per trasformare un chicco di grano integrale in semplice pasta.

Il Magnesio è presente in diverse tipologie e ha delle applicazioni specifiche diverse per tipologia:

  • MAGNESIO BISGLICINATO: legato alla glicina, aminoacido essenziale, viene usato contro lo stress, per indurre il sonno e il rilassamento dal momento che la glicina è precursore del neurotrasmettitore GABA, le cui proprietà sono generalmente inibitorie rispetto all’eccitazione nervosa.
  • MAGNESIO TAURATO: legato alla taurina, l’aminoacido maggiormente presente nel tessuto cardiaco. Per questo viene usata per contribuire al benessere del sistema cardiocircolatorio, alcuni studi hanno rilevato anche un effetto antiossidante e antinfiammatorio
  • MAGNESIO TREONATO: legato alla L-treonina. È in grado di attraversare agevolmente la barriera ematoencefalica per diffondersi quindi nel cervello dove svolge la sua azione rilassante e migliora la plasticità sinaptica, quindi è indicato per migliorare le performance di apprendimento, la memoria e l’umore.
  • MAGNESIO MALATO: legato all’acido malico, dona energia e resistenza allo sforzo fisico, infatti l’acido malico è coinvolto nel ciclo di Krebs quindi nel metabolismo cellulare fondamentale per la produzione di energia sotto forma di ATP. Anche lo stesso magnesio è coinvolto nella produzione di ATP nei mitocondri, pertanto il mix magnesio-acido malico è particolarmente indicato per gli sportivi e per chi cerca energia.
  • MAGNESIO CLORURO: esistono studi che lo associano al miglioramento dell’insulino-resistenza e del profilo glicemico. L’efficacia sembra comunque essere blanda e i miglioramenti in questo caso avvengono più che altro per dei significativi cambiamenti nello stile di vita.
  • MAGNESIO CITRATO: utile per la stitichezza.
  • MAGNESIO LATTATO: favorisce la digestione.
  • MAGNESIO PIDOLATO: indicato per contrastare il mal di testa e nella sindrome premestruale.
  • MAGNESIO OROTATO: come il magnesio taurato è utile per la salute cardiaca.
  • MAGNESIUM PHOSPHORICUM D6: il Sale di Schussler n°7, omeopatico ma ancora ponderale, utilizzato nei crampi e nei dolori da contrazione

L’impoverimento del terreno di coltura della frutta e della verdura, i fertilizzanti a base di fosfati, la presenza nella dieta di polifenoli, di acido ossalico, fitati e cibi grassi o ultra processati rende sempre più questo prezioso elettrolita un “desaparecido” a tavola!

Non possiamo inoltre dimenticare malattie o farmaci che ne diminuiscano e che addirittura annullano l’assorbimento del magnesio. O ancora… che portano ad una perdita del magnesio stesso da parte del glomerulo renale o interferenze tipo il fluoro o il caffè o l’etanolo. Il fluoro presente nei dentifrici e nell’acqua forma infatti un complesso chimico non assorbibile dall’intestino e caffè ed etanolo ne aumentano la secrezione renale!

Insomma un vero percorso ad ostacoli in cui le perdite sono tantissime e a farne le spese è solo la nostra salute!

È di prioritaria importanza comprendere ed essere consapevoli sempre di più della necessità nel nostro corpo, ogni giorno più carente di magnesio, di assumere questo elettrolita d’oro valutando con attenzione un’integrazione con formulazione salinica adeguata, concentrazione, tipologia, ph e tempi adatti e adattati alle esigenze!

 

Buona salute a tutti!

 

Se volete saperne di più:

  • Physiology of a Forgotten Electrolyte—Magnesium Disorders Advances in Kidney Disease and Health  (2023)
  • Effect of magnesium supplementation on chronic kidney disease-mineral and bone disorder in hemodialysis patients: a meta-analysis of randomized controlled trials J Ren Nutr   (2022)
  • Effect of reduced daily magnesiumoxide doses on laxative effect: a single-center retrospective study.  J Rural Med. 2024 
  • Magnesium Disorders. J Med. 2024
  • Magnesium Disorders: Core Curriculum 2024. J Kidney Dis. 2024

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Dott.ssa Samantha di Geso

Biologo Nutrizionista

Il Magnesio formulato da dNa Milano

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