Si definisce chetogenico un regime dietetico in grado di indurre e mantenere uno stato cronico di chetosi cioè una condizione metabolica in cui vengono utilizzati corpi chetonici come fonte energetica.

I corpi chetonici sono tre composti denominati acetone, acido acetoacetico e acido beta-idrossibutirrico normalmente presenti nel sangue in quantità trascurabile.

La prima condizione chetogenica per eccellenza e il digiuno, alternativamente si ottiene questo risultato con diete fortemente ipocaloriche o particolarmente ricche di grassi (e di conseguenza ipoglucidiche). Il livello di carboidrati al di sotto del quali viene stimolata la produzione dei corpi chetonici non e univocamente identificato.

La dieta chetogenica e stata utilizzata per trattare diverse condizioni cliniche di cui la più nota e antica e l’epilessia infantile in cui la prima applicazione risale agli anni ’20 a cui ha fatto seguito l’applicazione nell’ obesità a partire dagli anni ‘70. Inoltre sono in corso di studio possibili applicazioni in patologie neurodegenerative come sclerosi laterale amiotrofica, morbo di Parkinson, malattia di Alzheimer, in certi tipi di tumori e nei danni cerebrali postraumatici.

Carboidrati

Un basso apporto di carboidrati e essenziale per mantenere la chetosi. L’aderenza al regime ipoglucidico puo essere verificata misurando il livello di chetoni nelle urine (chetonuria) o, quando possibile, nel sangue (chetonemia).

Lo scarso contenuto di cibi ricchi d’amido e di vegetali fa si che la dieta chetogenica sia estremamente povera in fibre e cio puo causare costipazione a cui può essere ovviato aumentando l’apporto di liquidi e integrando la dieta con prodotti a base di fibra.

Lipidi

La dieta chetogenica e per definizione una dieta ricca di grassi, per questo è importante la qualita dei grassi utilizzati. La riduzione del rischio cardiovascolare e possibile mediante la sostituzione parziale di alimenti e condimenti ricchi di acidi grassi saturi (grassi animali) con acidi grassi mono e polinsaturi (vegetali) e controllando regolarmente il quadro lipidico.

Vitamine e minerali

La dieta chetogenica e deficitaria in vitamine e minerali per la particolare scelta di alimenti ed è quindi necessaria una supplementazione con integratori “sugar-free”.

Tale integrazione non e semplice poiché i prodotti attualmente in commercio in Italia per l’età pediatrica sono prevalentemente dolcificati e diventa quindi necessario utilizzare formulazioni in compresse per adulti aggiustando la dose. Il rischio e quello di eccedere nella supplementazioni ma il rischio e trascurabile per l’apporto di vitamine idrosolubili mentre e bene evitare il sovradosaggio di vitamine liposolubili (ad esempio vitamina A).

Un inadeguato introito di calcio e la limitata esposizione ai raggi solari può ostacolare la normale mineralizzazione dell’osso nei bambini gia a rischio di osteopenia ed osteoporosi dovute alla terapia cronica con anticonvulsivanti. E’ quindi opportuno effettuare una valutazione della mineralizzazione ossea prima di iniziare il trattamento e ripeterla in caso di trattamenti prolungati.

La dieta apporta quantita di sodio, potassio e magnesio inferiori rispetto all’usuale per cui possono verificarsi alterazioni dei livelli di elettroliti. La corretta supplementazione al fine di evitare carenze ed eccessi puo essere fatta tenendo presente le raccomandazioni nutrizionali per la corrispondente fascia di età.

Complicanze della dieta

Breve termine

Nausea e vomito, diarrea

Rifiuto del cibo, inappetenza

letargia transitoria

Ipoglicemia

Disidratazione

Acidosi

Medio – lungo termine

Alterazioni alvo (stipsi, diarrea)

Iperuricemia, Ipoproteinemia, Iperlipidemia

Ipocalcemia, Osteopenia

Calcolosi renale

Infezioni ricorrenti

Acidosi

Ritardo crescita

Le categorie alimentari nella chetogenica

Nella 1° categoria troverai alimenti realmente chetogenici.

Nella 2° categoria in su alimenti che saranno sempre più ricchi di carboidrati.

Per quanto riguarda gli integratori e i condimenti, nella prima classe abbiamo quelli utili, mentre nella seconda gli indispensabili ma ricchi di carboidrati.

Alimenti di 1° categoria: Burro vaccino meglio se chiarificato, Grasso animale, Maionese, Olio d’animale (di terra o d’acqua) o vegetale (di terra o d’acqua come le alghe), Strutto, Uova alla coque o in camicia, carni d’acqua, carni di terra rosse bianche magre o meglio ancora grasse. Non esagerare sia col tè che col caffè anche se ritenuti chetogenici se poi saranno serviti con del burro vaccino ancora meglio.

Alimenti di 2° categoria: Olive, Funghi, Panna, Patè, Avocado, Cocco, Formaggi e Latte (portano a intolleranze), Frutta oleosa, Verdure povere di carboidrati, Tisane.

Alimenti di 3° categoria: verdure ricche di carboidrati, frutta fresca, tisane, semi.

Alimenti di 4° categoria: legumi, cereali, farine, lievito madre, gelati, alimenti dolci, zucchero naturale e di sintesi anche a carboidrati zero, correttori aromatici e di acidità.

Integratori e condimenti utili di 1° classe: Sale, Aceto, Acqua e limone.

Integratori e condimenti indispensabili di 2° classe: aromi, spezie, alghe.

Esempi di menu di una settimana:

GIORNO 1

Colazione: caffè o tè, 170g di yogurt greco intero, 20g di mirtilli

Spuntino del mattino: 1 dozzina di nocciole

Pranzo: fagotti di petto di pollo con broccoli, insalata verde mista

Spuntino del pomeriggio: 2 quadratini (20g) di cioccolato fondente (almeno all’85%)

Cena: filetto di branzino al profumo mediterraneo, cicoria saltata in padella con olive, pinoli e capperi (200g)

GIORNO 2

Colazione: caffè o tè, 160g di fiocchi di latte

Spuntino del mattino: 1 cubetto (20g) di grana, sedano e finocchi a piacere

Pranzo: tartare di tonno con cetrioli e arancia, insalata verde mista

Spuntino del pomeriggio: 3 o 4 noci

Cena: sbattuta d’uovo con cavolo nero e Parmigiano, verdure grigliate (zucchine, melanzane eccetera)

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