Il nostro intestino è pronto per partire alla scoperta di nuove mete? Ecco qualche consiglio!

Questo è il momento in cui ritorna ridondante la domanda su come prevenire disturbi gastrointestinali durante soggiorni all’estero. La cosiddetta “diarrea del viaggiatore”.

Ma cos’è la diarrea del viaggiatore?

E’ un’infezione intestinale causata nel 90% dei casi da un ceppo di E.coli,  “etec- enterotossigenico”, o da altri batteri patogeni, ci sono una varietà di agenti virali e parassiti enterici fra i potenziali agenti causali. Si presenta come un aumento della frequenza, del volume e del peso delle evacuazioni. E’ comune anche l’alterazione della consistenza delle feci. Tipicamente, un viaggiatore ha da 4 a 5 movimenti intestinali abbondanti e acquosi ogni giorno. Altri sintomi comuni associati sono la nausea, il vomito, la diarrea, i crampi addominali, gonfiori, febbre, urgenza e malesseri. L’elemento più importante del rischio è la destinazione del viaggio. Le destinazioni a rischio più elevato sono i paesi in via di sviluppo dell’America Latina, dell’Africa, del Medio Oriente e dell’Asia. Le persone a maggiore rischio comprendono i giovani adulti, gli immunodepressi, le persone affette da malattie infiammatorie intestinali o diabete, coloro che assumono H2 bloccanti o antiacidi. Il tasso di attacco è simile negli uomini e nelle donne, La fonte primaria di infezione è l’ingestione di acqua e cibi contaminati dalle feci.

Come si può evitare l’infezione?

Il rischio di infezione in loco sicuramente si può ridurre scegliendo cibi e bevande sicure, per cui cibi ben cotti o confezionati così come acqua e bevande.

Il consiglio da nutrizionista, è senza dubbio quello di fare attenzione a ciò che ingeriamo sul posto e soprattutto è  quello di partire con un intestino pronto ad affrontare i cambiamenti!

E quindi, cosa bisognerebbe fare? Mangiare bene nei mesi precedenti e fare una giusta integrazione con probiotici?

La dieta alimentare ha un impatto importante sul nostro microbiota intestinale, purtroppo oggi si tende a dare poca importanza a ciò che mangiamo e spesso mandiamo giù qualunque cosa. L’intestino con i suoi inquilini è al  centro di network infinito di relazioni che regolano il sistema immunitario, il sistema nervoso, il nostro metabolismo. Quindi dobbiamo fare in modo che le nostre scelte alimentari siano mirate al mantenimento della sua salute… che in fin dei conti è la salute nostra! Preoccupiamoci di abbandonare prima le cattive abitudini alimentari e poi di comprare integratori, che su un terreno infiammato non servono, anzi spesso peggiorano situazione di cui non siamo neanche a conoscenza.

Quali sono le scelte dietetiche che ci aiutano a mantenere l’intestino in salute?

L’alimentazione moderna ha inciso tanto sull’aumento delle patologie metaboliche, autoimmuni, gastrointestinali. Questo perché i piatti veloci sono ricchi di additivi, sale, conservanti che non incentivano la crescita  e il mantenimento a livello intestinale di una flora intestinale benefica. Ciò si traduce in una minore secrezione di metaboliti e sostanze utili per mantenere un ottimale stato di salute non solo dell’intestino, ma dell’intero organismo. La scelta consigliata è una dieta equilibrata e  sana, fonte di alimenti fermentati, fibre prebiotiche, acidi grassi Omega-3 e povera di zuccheri e di cibi industriali. E’importante mantenere un buono stato di idratazione oltre che  una minima e costante attività fisica.

Cosa aspetti? comincia da subito, non aspettare il lunedì!

Dott.ssa Agostina Iannicelli (Biologo Nutrizionista)

Anche tu ti sei ritrovato in questo articolo e vuoi trovare una soluzione al tuo problema di salute?

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