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Sempre più evidenze scientifiche mostrano come il DNA dei batteri intestinali interagisca con il nostro DNA producendo modifiche, resistenze e malattie. Ormai è indiscutibile l’importanza di mantenere un pool batterico tra le 250 famiglie in equilibrio tra loro.

La disbiosi (disequilibrio dei batteri intestinali) crea un fenomeno chiamato leaky gut (intestino permeabile) alla base di diverse patologie.

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Il microbiota intestinale (microorganismi batterici presenti nell’intestino) è composto da: Firmicutes, Batteroidi, Actinobatteri, Lieviti, Microbi, Funghi, Proteobatteri…ognuno con una propria specifica quantità, funzione, utilità e patogenicità.

I rapporti tra loro variano in base ad età, sesso, diete, medicinali, ambiente e sono loro che decidono il 99% delle nostre attività vitali e metaboliche. La composizione del microbiota rappresenta la nostra impronta digitale poiché delle 1000 specie presenti solo 1/3 è comune nei vari individui mentre il restante 2/3 è specifico dell’individuo da cui è stato estratto.

Un gran numero di malattie autoimmuni e intestinali si possono evitare, o almeno provare a farlo, facendo in modo di mantenere l’eubiosi ossia l’equilibrio dei batteri intestinali.

Ma come fare a rilassarci in vacanza facendo in modo di non perdere ciò che si è fatto prima e soprattutto per non stare male dopo? Si può seguendo poche regole!

Batteri come la Prevotella che ci protegge da serie patologie, diminuisce all’aumentare dei Firmicutes i quali hanno la capacità di aumentare l’assorbimento intestinale riducendo le calorie e i nutrimenti espulsi con le feci (mi ammalo e ingrasso). La Prevotella aumenta se la dieta è ricca di fibre mentre i Firmicutes (da cui partono la maggior parte delle patologie intestinali e non solo) sono presenti in diete ricche di carne, latticini e zuccheri.

Anche in vacanza non facciamo mancare dalla nostra tavola le fibre, i grassi vegetali naturali, cibi fermentati e tanta varietà alimentare.

Quindi:

  • yogurt interi e poco lavorati, kefir…;
  • tempeh;
  • sottaceti;
  • verdure fermentate;
  • verdure ricche di fibre e, possibilmente di stagione (asparagi, broccoli, carciofi, cardi, finocchi, topinambur, barbabietole, cipolle, porri, carote…);
  • frutta ricca di fibre e, possibilmente di stagione (prugne, fichi, albicocche, kiwi, banane e mele…)
  • legumi freschi o secchi;
  • grassi vegetali e naturali come mandorle, nocciole e noci;
  • cereali integri a basso contenuto di glutine e alto contenuto di fibre (ma non zero glutine poiché è stato dimostrato essere un’ottima pappa dei batteri “buoni”);

Inoltre sarebbe cosa buona e giusta evitare di filtrare o frullare la verdure, di cucinarla troppo o di lavarla eccessivamente o tanto meno usare disinfettanti (le verdure in busta non le prendo nemmeno in considerazione poiché le reputo un insulto alla salute! I batteri buoni sono stati uccisi e i pochi sopravvissuti sono i patogeni il cui numero si amplifica per mancanza di competitori.)

E come non concludere queste poche righe se non con una raccomandazione sull’importanza di bere almeno 2lt di acqua pura, fresca, naturale, ricca di minerali e vitale…e buon estate in salute!

Dott.ssa Samantha di Geso (Biologo Nutrizionista)

 
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