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Le emozioni sono componenti fondamentali della nostra vita, da esse, sovente, traiamo gli stimoli che muovono le nostre giornate. Seppure ogni singola emozione sia importante e permetta a chi la sperimenta di sentirsi vivo, l’uomo è soprattutto alla ricerca di quelle sensazioni ed emozioni che lo facciano star bene e lo appaghino, in una parola è alla ricerca di quello stato emotivo di benessere chiamato felicità (Dott.ssa E. Maino), lo stato d’animo di chi è sereno, non turbato da dolori o preoccupazioni e gode di questo suo stato.

La sua intensità varia a seconda del numero e della forza delle emozioni positive che un individuo sperimenta.

Essere felici è una condizione potenzialmente accessibile a tutti gli esseri umani, a prescindere dalla sua ricchezza, dalla sua condizione sociale, dalle sue capacità intellettuali, dalle sue condizioni di salute.

Viviamo però in una società complessa dominata dal caos, confusione e incertezza. Tale complessità ha fatto si che la conquista della felicità sia diventata un arduo traguardo da raggiungere e più siamo lontani da questo traguardo più il nostro stato di benessere viene alterato in tutti suoi aspetti.

Oggi la medicina e la ricerca scientifica, sulla base di numerosi e accreditati studi, sostengono con decisione che essere felici abbia un grande impatto non solo sulla nostra mente ma anche sulla nostra salute fisica.

È naturale domandarsi come si possa essere felici e ridere quando siamo attanagliati dalle difficoltà e dai problemi di varia natura. In questi momenti più che mai dobbiamo ricordare come benessere mentale e benessere fisico siano indissolubilmente legati. Anzi, quello a cui dovremmo mirare è il benessere complementare che unisce corpo, mente, anima, emozioni in un’assonanza perfetta.

Ognuno dovrebbe assumersi il compito e sentire il desiderio di portare maggiore felicità nella propria esistenza, nella famiglia, nei luoghi di lavoro tenendo presente — oggi con l’avallo della scienza medica — il valore genetico della felicità (Pier Mario Biava,2018).

La felicità è diventata addirittura anche materia di studio a Berkeley, Università della California, dove è stato istituito il corso gratuito, di Science of Happiness (nytimes,27/3/2017).

Il buon umore e la fiducia rafforzano l’organismo aumentando le difese immunitarie, mentre stati depressivi favoriscono l’insorgere di malattie.

La felicità, però, non potrà mai essere trovata al di fuori di noi, dobbiamo imparare ad ascoltare i nostri bisogni, desideri e le nostre motivazioni altrimenti percorriamo la strada che porta all’infelicità.

Tuttavia, abbiamo sempre a disposizione la psicoterapia il cui scopo è orientato a tale fine: aiutarci a individuare le nostre singolarità e potenzialità per raggiungere la felicità desiderata, quella fatta su misura per noi.

 

Dott.ssa Derna Busacchio (Psicologo)

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