VLCKD: cosa sarà mai questo, un codice segreto?

Parliamo di nutrizione.

AL momento ci sono almeno 30 diete di mia conoscenza che spopolano tra medici nutrizionisti e giornalisti ed alcune dai nomi bizzarri: La dieta del limone, del minestrone, a zona o paleolitica. Con questo breve articolo vorrei fossimo tutti d’accordo che un corretto regime alimentare porta al risultato solo se il coaching è efficace, se la relazione tra paziente e professionista funziona.

Il Nutrizionista deve sfruttare al meglio le risorse del suo paziente e personalizzare gli obiettivi e se ad esempio  lo scopo è il dimagrimento, far perdere massa grassa e non massa magra. Dimagrire perdendo peso e muscolo è un fallimento perché porta nel tempo l’individuo a riprendere i kili perduti! Muscolo vuol dire salute e va preservato!

Allora mi chiedo quanto muscolo ha un obeso?

L’obesità è una patologia frequente e complessa, caratterizzata da un’infiammazione cronica di basso grado difficile da curare ed è causa di molti insuccessi terapeutici, effetti yo-yo e rinunce del paziente. Un obeso rischia obesità: estrae calorie anche dall’ insalata perché è alterata la sua flora intestinale, meglio definita come microbiota intestinale e queste calorie si depositano a loro volta come grassi nel tessuto adiposo. Un Anello di Nardò!

Proprio alterando con l’alimentazione l’equilibrio di quel kg e mezzo circa di batteri e altro che popola il nostro intestino, decidiamo della nostra salute, dell’immunità e dell’infiammazione dell’individuo.

Ma una corretta alimentazione può far ripristinare l’equilibrio, l’eubiosi intestinale.

Il muscolo dell’obeso, poco o tanto, va preservato, anzi magari incrementato. Al di là dell’aspetto estetico nell’obeso, sappiamo tutti che il rischio di complicanze è molto alto: accidenti cardiovascolari, metabolici e non ultimo rischiamo pure forme più aggressive anche di infezioni virali, quali il COVID19, come recentissimi studi stanno evidenziando.

Ma sveliamo il codice segreto: VLCKD sta per Very Low Calorie Ketogenic Diet, un metodo dietoterapico che sfrutta la chetogenesi per favorire il rapido dimagrimento a scapito del grasso viscerale preservando la massa magra. Assumere pochi carboidrati, giuste proteine (normoproteica) e grassi (normolipidica), sali minerali, vitamine e acqua adeguata al fabbisogno giornaliero ed il gioco è fatto! Questo deve essere l’obiettivo per tutti i piani di dimagrimento nell’obeso.

Anche in pazienti oncologici e neurologici, che non necessitano di perdere peso, ma anzi devono preservane la massa muscolare evitando la sarcopenia (perdita di muscolo) per poter meglio sostenere le terapie farmacologiche che di per se potrebbero far perdere appetito e quindi peso.

Come? Fondamentalmente traendo energia dai grassi (chetogenesi) e non dai carboidrati assunti e zuccheri semplici in primis che spesso in questi pazienti non sono utili ma dannosi. La durata varia da paziente a paziente e poi segue uno step di consolidamento dei risultati. Affiancando un’attività fisica ad alta intensità ma di breve durata che alterni fase anaerobica e aerobica e che si può svolgere anche a casa con semplici esercizi e preferibilmente al mattino dopo un pasto proteico, i risultati potrebbero essere sorprendenti e duraturi nel tempo perché riducendo grasso viscerale si abbassa il livello di infiammazione e lavorando su microbiota si ripristina un equilibrio duraturo nel tempo.

Ed anche fossero necessari dei “tagliandi” si possono ripetere la VLCKD per brevi periodi. Chiaramente fidatevi sempre del vostro professionista e non del fai da te perché se pur sicura ed efficace il coaching è fondamentale e la valutazione deve sempre essere valutata dal professionista paziente per paziente.

Dott.ssa Daniela De Palma

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