La richiesta di trattamenti naturali per eliminare le cicatrici post-operatorie sta diventando sempre più frequente.

Per ogni cicatrice ci può essere un trattamento particolare per migliorarne il tessuto fino alla quasi totale eliminazione.

È molto importante conoscere alcuni dettagli prima di procedere con un trattamento/massaggio sulla persona che desidera migliorare questa situazione: per esempio quando è avvenuto l’intervento e quanto è stato più o meno profondo a livello tissutale – verificare la lunghezza e la larghezza della cicatrice, e quanto il tessuto possa essere più o meno elastico, e se sono state coinvolte fasce muscolari o tendinee rilevanti.

Naturalmente anche la posizione delle cicatrice ha la sua importanza e può determinare il tipo di trattamento da utilizzare.

In ogni caso a prescindere da  quanto detto fino ad ora, il trattamento principale da attuare sempre all’inizio di un percorso per il miglioramento del tessuto cicatriziale è il linfodrenaggio.

Il massaggio drenante, in quanto trattamento antinfiammatorio per eccellenza, permette appunto di iniziare un processo di disinfiammazione dei tessuti sottostanti così da predisporli poi ai successivi trattamenti personalizzati  a seconda del tipo di cicatrice.

Per esempio se la cicatrice è molto incollata può essere trattata con il massaggio connettivale, in particolare con quello che viene chiamato “scollamento” prendendo tra le dita i lembi della stessa facendo pressione prima verso l’alto e poi verso il basso cercando così di staccarla dal piano sottostante.

Se è stata particolarmente coinvolta la parte muscolare si procederà con un trattamento di “stretching tissutale” ossia la distensione del tessuto cicatrizzale con le dita sia in lunghezza che in larghezza.

Per qualunque tipo di trattamento è sufficiente  utilizzare  poche quantità di olio o di crema in modo da non scivolare troppo sul tessuto, bensì avere sempre una presa decisa (ma con leggerezza) sul tessuto stesso in modo da lasciare spazio tra le cellule, eliminando le vecchie per far posto alle nuove.

Vien da sé quindi che per ogni persona che desidera risolvere al meglio questa situazione si prepara un percorso di trattamenti “ad hoc”, senza dimenticare di considerare anche la parte  emozionale ed il significato che ha ogni cicatrice. In questo caso si possono utilizzare i  Fiori di Bach finalizzati a ridimensionare questo aspetto più sottile della persona stessa.

È da ricordare inoltre  che il nostro corpo è anche sede dei Meridiani Energetici, i meridiani dell’agopuntura, linee invisibili,  ma concrete nello stesso tempo, lungo le quali scorre tutta la nostra energia. Per la Medicina Tradizionale Cinese le cicatrici costituiscono pertanto una barriera per la circolazione energetica del corpo, una barriera come una diga in mezzo ad un fiume.

È importante valutare anche questi aspetti soprattutto se l’individuo lamenta per esempio stanchezza, ansia o altri malesseri. Possono essere riconducibili al fatto che quella cicatrice ha bloccato il flusso energetico del fegato o del rene o di un altro organo (ogni nostro organo è sede di una precisa emozione e stato d’animo).

Un trattamento mirato  porterà pertanto anche al miglioramento di queste situazioni che difficilmente vengono collegate al tessuto cicatrizzale da riequilibrare.

Ricreare una buona sensibilità e un tessuto elastico e ben vascolarizzato non è compito facile, ma come abbiamo visto, è possibile ottenere ottimi risultati con trattamenti mirati e personalizzati.

Manuela Matteucci (Naturopata ed Operatore Olistico)

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