Con il termine cervicalgia, o più semplicemente conosciuta come cervicale, si intende un dolore al livello del collo più o meno intenso e persistente, considerata la quarta causa di disabilità nel mondo dopo lombalgia (mal di schiena), cefalea e depressione. Ha un tasso di incidenza annuo del 30% e nella metà dei casi si presenta come un disturbo continuo o sub-continuo.

A livello anatomico, la cervicale è una regione del nostro corpo molto complessa essendo ricca di strutture muscolari, articolari e neurologiche. Basti pensare agli innumerevoli movimenti che il collo compie durante la giornata: grazie alla sua mobilità esso è in grado di compiere rotazioni, inclinazioni e movimenti di flesso-estensione.

Fondamentali sono anche le sue interazioni con il sistema nervoso centrale e le connessioni neurologiche con l’apparato visivo e uditivo.

L’insorgere della cervicalgia può essere legato a molteplici fattori: tra le cause più comuni rientrano problematiche muscolari (contratture, stiramenti), artrosi o discopatie (disfunzione dei dischi vertebrali cervicali); più raramente la cervicalgia è legata a patologie come mielopatie, sublussazione atlanto-assiale, metastasi.

Più comunemente, tra i fattori che favoriscono maggiormente la comparsa di sintomi legati alla cervicalgia troviamo:

  • Cattive abitudini posturali (al lavoro, durante il sonno ecc.)
  • Traumi a seguito di incidenti (colpi di frusta, trauma cranico)
  • Obesità
  • Fumo
  • Psicopatologie (depressione, ansia)

Altri fattori che potrebbero facilitare l’insorgere della cervicalgia sono: malocclusione dentale, disturbi alla vista o scoliosi.

Come si manifesta la Cervicalgia?

Spesso la cervicalgia si manifesta con frequenti mal di testa (più propriamente chiamati cefalee), questo perché molte strutture del collo si estendono anche fino al cranio. Esistono tanti tipi di cefalee, ma quella cefalea muscolo-tensiva è la più comune e direttamente conseguente alla cervicalgia: la cefalea muscolo tensiva è infatti un tipo di mal di testa che si caratterizza per la presenza di dolore in regione occipitale che si può irradiare fino alla regione frontale del cranio.

Un altro disturbo associato alla cervicalgia riguarda la sensazione di formicolio del braccio e/o della mano (cervicobrachialgia), che può essere dovuta alla presenza di disfunzioni a livello delle vertebre cervicali, in particolare ernie o altre situazioni che alterano la morfologia del disco andando a comprimere la radice del nervo e di conseguenza alterando le informazioni provenienti dal nervo stesso, avvertendo parestesie, debolezza del braccio e perdita di forza.

Come può aiutarci un intervento osteopatico?

A seguito di un’attenta anamnesi e un esame obiettivo accurato, l’osteopata è in grado di approcciare il tratto cervicale con diverse tecniche (miofasciali, cranio-sacrali, manipolazioni ecc.) per la risoluzione del problema. Inoltre, l’assegnazione di esercizi posturali mirati aiuta notevolmente il mantenimento della corretta mobilità cervicale riducendo il rischio di riacutizzazioni.

Dott. Federico Bouquin (Osteopata)

 

Condividi sui social
WhatsApp chat