Drenare i reni? Non scherziamo!

Siamo alle solite!  La Primavera ormai è inoltrata e veniamo sommersi da post, video e articoli  che focalizzano la nostra attenzione su come porre rimedio  a  ritenzione idrica, gambe gonfie e pesanti, gonfiori in generale e stanchezza, mancanza di energia e chi più ne ha, più ne metta.

E allora via a fiumi di parole su  come depurarci, drenare tossine e acqua in eccesso, su quanti  rimedi miracolosi possiamo trovare in commercio per la nostra “rinascita primaverile”.

Tutti argomenti giustissimi e validi che ci possono davvero aiutare a stare meglio, a pulirci dall’atmosfera invernale per ritrovare energia e benessere.

Ma c’è un organo in particolare che non sempre viene tenuto in evidenza come dovrebbe e che invece merita tutta la nostra attenzione: il RENE.

Chi di noi, soprattutto noi donne, non conosce almeno un rimedio o un trattamento per alleviare la ritenzione, la tanto temuta cellulite, il gonfiore addominale; ma quanti si soffermano  ad esaminare il lavoro che devono affrontare i reni per pulire, drenare, ripristinare il benessere delle nostre gambe, ridare forza ed energia a tutto il nostro organismo?!

I reni aiutano a drenare ma attenzione non devono essere drenati.

Devono essere tenuti puliti, questo sicuramente si, ma non svuotati. Sono le batterie del nostro corpo, ci danno forza, sono la sede della nostra energia (considerando i canoni della Medicina Tradizionale Cinese) della nostra forza di volontà , ma anche la sede delle nostre paure e della nostra stanchezza. Per  cui è necessario prestare loro la massima attenzione e cura.

Per questo  è importante seguire una  sana alimentazione, non esagerando con le proteine animali, prediligendo verdure, cereali e legumi. Bevendo  acqua in abbondanza e auspicando  ad uno stile di vita sereno, semplice, libero da stress il più possibile.

Naturalmente anche i reni hanno i loro “rimedi naturali” ideali  per farli star bene: tra questi ci sono i fagioli azuki, utili  per pulirli e rinforzarli.  Con gli azuki si prepara un decotto (in macrobiotica è detto “brodo di azuki”) che porta loro un vero benessere. Li rinforza, li mantiene puliti e anche dal punto di vista emozionale li libera da stanchezza ed emozioni pesanti come la paura e il senso di pesantezza per le troppe preoccupazioni che viviamo ogni giorno.

Possiamo considerare anche alcuni  Fiori di Bach che aiutano a portare in equilibrio proprio quelle emozioni menzionate poco fa:

OLIVE il rimedio ideale per il senso di spossatezza tipico del passaggio tra la stagione invernale e quella primaverile, ci aiuta a dare equilibrio alla nostra stanchezza e ridona energia a tutto il nostro organismo.

ELM per la stanchezza mentale e fisica

MIMULUS, il fiore per superare le  paure in tante situazioni quotidiane .

Anche trattamenti di riflessologia plantare mirati possono  rendere i nostri reni più attivi, puliti e forti.

Ricordiamo: i reni sono la batteria del nostro corpo, non scarichiamoli ma impariamo a rinforzarli e mantenerli in carica per rendere sempre più energico e vitale il nostro benessere fisico ed emozionale!

Dott.ssa Manuela Matteucci (Naturopata ed Operatore Olistico)

Ma quanto ci vogliamo bene?

bene

In questo periodo ancora molto particolare, mi è stato proposto di scrivere un articolo sulle “auto-coccole”…..BELLISSIMO!!!….  subito ho avuto uno slancio di entusiasmo, una gioia dentro perché, mai come in queste settimane, dobbiamo davvero pensare a noi stessi, a come liberarci da tanta stanchezza, preoccupazione, negatività che ci opprimono ogni giorno. La prima cosa è sapere che bastano pochi minuti al giorno per regalarci una “coccola” che ci faccia star bene e ognuno può scegliere come e cosa fare per rilassarsi, ascoltarsi e ricaricarsi.

A volte è sufficiente restare in silenzio, ascoltare il proprio respiro e lasciar andare ogni pensiero diventato ormai un mattone da sopportare.

Dedicare mezz’ora alla lettura di un buon libro oppure ascoltare ad occhi chiusi musica rilassante che riesca a farci “volare” in quel cielo azzurro dove si respira solo serenità e tranquillità.

Certo, i problemi e le preoccupazioni sono lì pronti ad aspettarci ma se riusciamo davvero a pensare che voler bene a noi stessi e dedicarci del tempo ci aiuta ad affrontare meglio le nostre giornate, perché no? Perché non regalarci momenti semplici e confortanti.

Iniziamo la giornata, con una carezza e qualche respiro profondo, poi pensiamo alla lista di cose da fare, il trucco è mettere noi stessi in cima a quella lista!

C’è un posto dentro di noi dove ci sentiamo al sicuro, il nostro sistema nervoso “spegne la modalità combattimento”, ci siamo solo noi. In quel momento non siamo la mamma, il papà, il marito, la moglie, la figlia, il figlio, il lavoratore, la lavoratrice, siamo semplicemente la Donna o l’Uomo.

Quando ci sentiamo sopraffatti dallo stress, il nostro corpo ci dà parecchi segnali, ce lo fa capire in modi diversi che ci siamo dimenticati di NOI. C’è un “relax day-moment” che possiamo inserire nelle nostre giornate e che ci aiuterà alla grande.

Scegliamo tre momenti della giornata (magari utilizzando la sveglia del nostro cellulare) in cui ci prendiamo 3 minuti di tempo tutti per noi. Chiudiamo gli occhi e immaginiamoci in un luogo nel quale vorremmo essere, un luogo dove ci sentiamo al sicuro e in pace col mondo intero. Ascoltiamone i suoni, immaginiamo il profumo dell’aria e stiamo lì, 3 minuti tutti per noi.  Ci accorgeremo presto di quanto tutto ciò ci faccia star bene.

Anche usare oli essenziali per profumare l’ambiente, per esempio, è un ottimo metodo per stare meglio.  L’ olio essenziale di limone purifica e dona energia, elimina  pesantezze (anche metterne poche gocce nella vasca per un bagno rilassa dopo una giornata stressante).

L’olio essenziale di mandarino dona serenità, soprattutto ai bambini, così come la lavanda.

Diffondere nelle stanze gli oli essenziali è un ottimo modo per vivere in un’atmosfera pacata ma energica nello stesso tempo, facendoci sentire presenti a noi stessi, con idee chiare e tranquillità di pensiero.

Un altro modo per volerci bene è massaggiare il nostro corpo con una spazzola in fibre naturali. Questo trattamento si chiama spazzolatura a secco o dry brushing.  La spazzolatura è un metodo tanto semplice quanto efficace, frizionare il corpo per pochi minuti al giorno con l’utilizzo della spazzola è davvero sorprendente per i tanti  benefici che porta a tutta la nostra persona.

Infatti migliora la circolazione del sangue, stimola il sistema linfatico e ghiandolare, aiuta a contrastare la cellulite ed elimina i gonfiori tonifica la pelle, rilassa la muscolatura, aumenta le difese immunitarie  e “dulcis in fundo” distende il sistema nervoso. Agendo sul tessuto epiteliale, inizia un insieme di processi esterni ed interni al nostro corpo notevolmente benefici per tutta la nostra salute.

Va da sé che il momento quotidiano che dedichiamo a questa “coccola” contribuisce a farci stare meglio, migliorando il tono dell’umore e rilassando la condizione mentale.

Infine al momento delle “tisane” non ci pensate?

Eh si, chi di noi non ha mai avuto il desiderio di terminare la giornata con una buona tisana calda?

Il rito della tisana pomeridiana o serale  è un ottimo modo per rilassarsi, dedicare 10 minuti a noi, per poi riprendere il da farsi, oppure per  prepararsi ad  un sonno ristoratore.

Tante sono le piante  che si possono usare  per preparare un valido infuso: piante rilassanti come la melissa, il tiglio, la passiflora, la valeriana – energizzanti (pomeridiane) come il the verde, il ginseng, il guaranà, lo yerba mate, la rodiola.

Il calore stesso della tisana regala al nostro corpo e alla nostra mente la sensazione di pace e di rilassatezza.

Pertanto non dimentichiamoci mai del “nostro star bene”, è fondamentale aver cura della nostra persona e della nostra anima, coccoliamoci e amiamoci,  anche perché è proprio vero che quando stiamo bene noi, sta meglio anche chi sta vicino a noi.

E IL TUTTO DIVENTA ARMONIA!

Manuela Matteucci (Naturopata e Operatore olistico)

 

Cicatrici fastidiose e tessuti traumatizzati? Interveniamo naturalmente!

La richiesta di trattamenti naturali per eliminare le cicatrici post-operatorie sta diventando sempre più frequente.

Per ogni cicatrice ci può essere un trattamento particolare per migliorarne il tessuto fino alla quasi totale eliminazione.

È molto importante conoscere alcuni dettagli prima di procedere con un trattamento/massaggio sulla persona che desidera migliorare questa situazione: per esempio quando è avvenuto l’intervento e quanto è stato più o meno profondo a livello tissutale – verificare la lunghezza e la larghezza della cicatrice, e quanto il tessuto possa essere più o meno elastico, e se sono state coinvolte fasce muscolari o tendinee rilevanti.

Naturalmente anche la posizione delle cicatrice ha la sua importanza e può determinare il tipo di trattamento da utilizzare.

In ogni caso a prescindere da  quanto detto fino ad ora, il trattamento principale da attuare sempre all’inizio di un percorso per il miglioramento del tessuto cicatriziale è il linfodrenaggio.

Il massaggio drenante, in quanto trattamento antinfiammatorio per eccellenza, permette appunto di iniziare un processo di disinfiammazione dei tessuti sottostanti così da predisporli poi ai successivi trattamenti personalizzati  a seconda del tipo di cicatrice.

Per esempio se la cicatrice è molto incollata può essere trattata con il massaggio connettivale, in particolare con quello che viene chiamato “scollamento” prendendo tra le dita i lembi della stessa facendo pressione prima verso l’alto e poi verso il basso cercando così di staccarla dal piano sottostante.

Se è stata particolarmente coinvolta la parte muscolare si procederà con un trattamento di “stretching tissutale” ossia la distensione del tessuto cicatrizzale con le dita sia in lunghezza che in larghezza.

Per qualunque tipo di trattamento è sufficiente  utilizzare  poche quantità di olio o di crema in modo da non scivolare troppo sul tessuto, bensì avere sempre una presa decisa (ma con leggerezza) sul tessuto stesso in modo da lasciare spazio tra le cellule, eliminando le vecchie per far posto alle nuove.

Vien da sé quindi che per ogni persona che desidera risolvere al meglio questa situazione si prepara un percorso di trattamenti “ad hoc”, senza dimenticare di considerare anche la parte  emozionale ed il significato che ha ogni cicatrice. In questo caso si possono utilizzare i  Fiori di Bach finalizzati a ridimensionare questo aspetto più sottile della persona stessa.

È da ricordare inoltre  che il nostro corpo è anche sede dei Meridiani Energetici, i meridiani dell’agopuntura, linee invisibili,  ma concrete nello stesso tempo, lungo le quali scorre tutta la nostra energia. Per la Medicina Tradizionale Cinese le cicatrici costituiscono pertanto una barriera per la circolazione energetica del corpo, una barriera come una diga in mezzo ad un fiume.

È importante valutare anche questi aspetti soprattutto se l’individuo lamenta per esempio stanchezza, ansia o altri malesseri. Possono essere riconducibili al fatto che quella cicatrice ha bloccato il flusso energetico del fegato o del rene o di un altro organo (ogni nostro organo è sede di una precisa emozione e stato d’animo).

Un trattamento mirato  porterà pertanto anche al miglioramento di queste situazioni che difficilmente vengono collegate al tessuto cicatrizzale da riequilibrare.

Ricreare una buona sensibilità e un tessuto elastico e ben vascolarizzato non è compito facile, ma come abbiamo visto, è possibile ottenere ottimi risultati con trattamenti mirati e personalizzati.

Manuela Matteucci (Naturopata ed Operatore Olistico)

Il Vischio, il simbolo della rigenerazione

La pianta del Vischio fin dall’antichità viene  considerata ricca di sacralità: era simbolo di fertilità, di vitalità e di  protezione contro il veleno.

Gli antichi sacerdoti druidi tagliavano con una falce dorata, durante la sesta notte di luna, il vischio della quercia, proprio perché considerata pianta sacra.

Il Vischio è sempre stato un “potente simbolo di rigenerazione, di vittoria della vita contro la morte”.

E’ un albero che, durante l’inverno sembra morto ma tra novembre e dicembre i suoi frutti, le sue bacche arrivano a maturazione, come risvegliati da un lungo letargo, ed è per questo motivo, per questa fioritura di bacche che  il vischio è considerato un segno di augurio per l’anno nuovo.

La tradizione vuole anche  che sia di buon auspicio per gli innamorati baciarsi sotto il vischio augurandosi felicità e protezione per gli anni a venire.

I rametti di Vischio con le loro foglie oblunghe e coriacee di colore verde e le bacche sferiche , vengono spesso appesi sulla porta di casa per augurare pace e serenità a coloro che vi abitano, e regalare Vischio nelle feste natalizie significa appunto augurare buona vita e salute.

Ma il Vischio è considerata anche una pianta medicamentosa molto valida, utilizzata fin dai tempi antichi: nell’Antica Roma questa pianta  era “quello che guarisce tutto”.

Ha notevoli proprietà, stimola le difese immunitarie, contrasta l’arteriosclerosi, aiuta per  problemi gastrointestinali, nello stress, e nei sintomi da raffreddamento.

È una  pianta molto conosciuta ed usata nella medicina popolare per le sue spiccate proprietà diuretiche e ipotensive.

Viene utilizzato per regolarizzare il ciclo mestruale, aiuta a lenire i mal di testa, è un buon antinfiammatorio in caso di sciatalgie e lombalgie.

Un buon decotto antispasmodico si ottiene facendo bollire un cucchiaio di foglie di vischio tagliate a pezzetti per 10 minuti in 300 ml di acqua. Tenere in infusione per dieci minuti e berne una tazza calda a metà pomeriggio.

Immaginiamoci tutti sotto il rametto di Vischio e auguriamoci l’un l’altro tanta serenità e tanta forza nel portare avanti ognuno il proprio progetto di vita!

Buone Feste a tutti!

Manuela Matteucci (Naturopata)

 

Lo sai che la pelle è lo specchio della nostra salute? Proteggiamola!

pelle estateTutti sicuramente conoscono il detto “gli occhi sono lo specchio dell’anima”. Ma probabilmente non tutti pensano che anche la pelle sia uno “ specchio”, lo specchio  della nostra condizione interna, degli equilibri e degli squilibri metabolici e dei vari organi.

La pelle ha tanti significati simbolici: da un lato fa da barriera rispetto al mondo esterno, dall’altro è la parte che mostriamo e che ci mette in relazione con l’altro e con l’ambiente.

Chi già la interpreta come specchio della nostra condizione interna, è in grado anche di “leggerla” attraverso il colore, l’umidità o la secchezza, le spellature, la fragilità, il grigiore o la luminosità, lo spessore o la trasparenza e tante altre caratteristiche, e riesce a conoscere lo stato generale dell’organismo e la carenze di certe sostanze, e lo stato generale della psiche e l’attitudine verso se stessi e la propria vita, verso l’ambiente e le altre persone.

La pelle è quella parte di noi stessi che “porta fuori”, che manifesta anche quel che noi non vorremmo mai mostrare.

È quella valvola di sfogo che consente ai nostri conflitti consci e inconsci di venire a galla.

La pelle ci permette di comunicare molto più di quanto noi ci permettiamo di fare nella vita, a quel punto arrossisce, impallidisce, diventa raggiante o buia, si scalda, si raffredda, si irrita, si squama… e tutto è “portato fuori”, tutto è  perfettamente visibile!

Ogni centimetro della nostra pelle comunica un suo messaggio, un suo significato; se lo stimoliamo si possono evocare sensazioni ed emozioni, portando vibrazioni positive attraverso i colori, i Fiori di Bach, gli oli essenziali.

Inizia così un “dialogo” che riarmonizza e scioglie i blocchi.

La pelle dà, offre, porta fuori e allo stesso tempo riceve, assorbe, accumula in un dialogo continuo con il mondo esterno; e quanto più questa comunicazione diventa faticosa e difficile, tanto più la pelle fa da campanello d’allarme attraverso mille segni, così da dare la possibilità alla persona di guardare il proprio “disordine” per riarmonizzarlo.

Approfondire questi argomenti può essere molto utile per una migliore comprensione di noi stessi.

Ma affrontiamo adesso l’argomento pelle=estate, soprattutto dal punto di vista fisico: innanzitutto mettiamo in atto fin da ora un semplice programma depurativo, con fitoterapici (tarassaco, fumaria e bardana), tisane drenanti e alimentazione sana per ritrovare o mantenere in equilibrio il nostro benessere fisico, la nostra energia e la nostra voglia di star bene.

Quindi dobbiamo pensare a pulire la pelle, soprattutto la pelle del viso che è la più esposta, idratarla e rinforzarla sfruttando queste settimane ancora abbastanza fresche, in modo da arrivare al periodo più caldo dell’estate con una pelle rinnovata e pronta ad abbronzarsi in piena sicurezza.

Due volte alla settimana si farà una profonda pulizia della pelle con una maschera di argilla bianca (molto delicata) con 5 gocce di olio essenziale di limone, 5 gocce di rosmarino e 5 di ginepro.

Inoltre è molto utile da usare la sera prima di andare a dormire una miscela di olio di vinacciolo (100 ml) dove saranno state aggiunte 10 gocce di o.e. di lavanda e 10 gocce di o.e. di geranio. Utilizzare poche gocce di questa miscela sulla pelle detersa e asciutta e massaggiare delicatamente.

Al mattino dopo la pulizia quotidiana si può frizionare la pelle con alcune gocce di olio di mandorle e una goccia di olio essenziale di cedro.

Quando poi sarà il momento della tanto desiderata abbronzatura ricordiamoci di usare creme protettive idratanti e di esporsi al sole con cautela e nelle ore meno calde.

Manuela Matteucci (Naturopata ed Operatore Olistico)

Pandemia, Lockdown, Smart-working: la Natura viene in soccorso!

naturaPandemia, Lockdown, Smart-working: vocaboli entrati nella nostra quotidianità in modo repentino e inaspettato, vocaboli che, ormai da parecchi mesi, danno una cadenza al nostro tempo, alle nostre attività, alla nostra giornata.

Ci siamo tutti ritrovati a fare i conti con qualcosa che ha modificato la nostra vita, ha cambiato le nostre abitudini, i nostri orari, e, cosa ancora più importante, ha cambiato il modo di relazionarci con gli altri. Mancano gli abbracci, le strette di mano, la condivisione di piccoli gesti che danno calore e colore alle nostre amicizie e conoscenze.

Tutto questo ha portato davvero a galla problematiche a volte in modo esponenziale: la solitudine, la paura, l’incertezza del domani, si sono sgretolate tante sicurezze che rendevano saldo il proprio modo di vivere, per molti di noi.

Per riprendere in mano la nostra vita, se non altro a livello emozionale, viene in aiuto la NATURA grazie ai Fiori di Bach per esempio o a tecniche di rilassamento e meditazione.

I Fiori di Bach agiscono soltanto come vibrazione: influiscono ripristinando, ognuno in modo specifico, le vibrazioni energetiche proprie dello stato di salute, le gocce del rimedio floreale, introdotte nel corpo, fanno risuonare l’energia del fiore nel nostro sistema vibrazionale.

L’obiettivo dei rimedi è quello di ristabilire l’equilibrio originario, in modo che ciascuno possa rimettersi in cammino sul proprio percorso di crescita personale. La felicità e il benessere si raggiungono soltanto attraverso una crescita personale, è nostro compito nella vita assimilare lezioni ed esperienze.

In questo periodo talmente particolare, tanto da mettere in discussione in ognuno di noi tutte le nostre certezze e amplificando le nostre incertezze, ecco che l’uso di rimedi come Olive, Mimulus, Rescue Remedy, Larch, Holly, aiuta davvero a ritrovare equilibrio e centratura.

Mentre, dal punto di vista fisico i disturbi che si sono evidenziati maggiormente in tantissime persone, sono: il mal di schiena, la cervicalgia da postura statica davanti al computer, le gambe stanche, spesso con le caviglie gonfie.

Quello delle “gambe pesanti” è un disturbo frequentissimo, e mai come ora, è un disturbo che coinvolge tantissime persone che si sono ritrovate a lavorare in ”smart working” per parecchi mesi.

Parecchi sono i rimedi naturali che aiutano nella prevenzione e nel miglioramento del problema. Tra i minerali troviamo Manganese, Cobalto, Magnesio, Zinco e Rame, che svolgono una ottima azione stimolante della circolazione e contribuiscono a ridurre il gonfiore. Lo studio delle Intolleranze alimentari, riducendo l’infiammazione, consente di controllare e ridurre il trattenimento dei liquidi.

La sedentarietà influisce pesantemente sui meccanismi della circolazione venosa e di quella linfatica: se, durante la giornata, le gambe non vengono chiamate ad una certa quantità di movimento, i muscoli degli arti inferiori non svolgono la loro azione massaggiatrice sul sistema circolatorio.

Vene e capillari, non subendo l’effetto di contrazione e decontrazione del muscolo, sono soggetti a rallentamenti e ristagni , che sono le cause dirette di una scorretta circolazione periferica. La classica passeggiata quotidiana è, quindi, un aiuto prezioso per la buona forma e tonicità delle gambe, di cui migliora nel tempo l’efficienza. La compressione muscolare è ridotta parecchio a causa della sedentarietà così come l’efficienza di circolazione e drenaggio può essere fortemente compromessa.

È importante ricordare che è buona norma anche bere abbondante acqua per accentuare la diuresi e facilitare l’eliminazione dei liquidi trattenuti.

 

Le piante candidate alla rinascita post covid

 

Ippocastano

L’ippocastano è una pianta davvero indicata per aiutare la circolazione venosa e tonificare i vasi, a cui si abbinano il meliloto, la linfa pura di betulla ed il tarassaco per velocizzare il movimento della linfa e agevolare la depurazione. Gli oligoelementi zinco-rame e l’agnocasto vengono usati invece per regolarizzare gli estrogeni e la boswellia, come fitoterapico, è utile per modulare l’infiammazione.

Per stimolare inoltre la circolazione delle gambe è utile un decotto di ippocastano: far bollire per circa 10 minuti in un litro d’acqua 3 cucchiai di inflorescenze secche di ippocastano, lasciar riposare per 5 minuti. dopodiché filtrare e berne 2 tazze al giorno.

Rusco

Il decotto di rusco è molto utile per contrastare il senso di pesantezza alle gambe: far bollire per 15/20 minuti in un litro d’acqua 20 gr. di foglie di rusco.

Lasciar riposare per 5 minuti, quindi filtrare e berne due tazze durante la giornata.

 

Meliloto

Il meliloto è molto probabilmente il rimedio più indicato per velocizzare il deflusso linfatico. Lo si impiega in tintura madre ed il suo principio attivo, la cumarina, è utile per le sue notevoli proprietà antiedemigene. Questa sostanza, può essere impiegata anche direttamente sulle zone del corpo interessate. Si trova in commercio un talco alla cumarina, da applicare con massaggio sulle zone interessate. La cumarina è fotosensibilizzante, quindi deve essere evitata l’esposizione al sole durante l’utilizzo.

Un valido depurativo e drenante linfatico è la linfa di betulla, mentre ottima è la bromelina adatta per disinfiammare: è un enzima proteolitico e antinfiammatorio dell’ananas molto adatto nel linfedema.

 

Equiseto

Svolge un’azione rassodante cutanea grazie alla sua capacità di migliorare ed aumentare la resistenza e l’elasticità cutanea, viene utilizzato negli edemi post-traumatici e in quelli derivanti da una prolungata posizione ortostatica.

In questo periodo, particolarmente,  decotti e  tisane  sono  diventati compagni a dir poco inseparabili per tantissime persone che cercano un momento di tranquillità e riposo all’interno di giornate dense di impegni ma ferme nella staticità quotidiana. Utilizzando le piante sopra citate si ha un grande beneficio proprio per la pesantezza ed il gonfiore alle gambe.

Vivamente  consigliato è anche il pediluvio con acqua calda e un po’ di sale grosso marino integrale: aiuta ad alleggerire la tensione nelle gambe e a sgonfiare i piedi (sensazione che spesso si avverte  anche se visivamente i piedi non sono gonfi).

È importante inoltre  ritagliarsi momenti durante la giornata, in cui si fanno piccoli esercizi come camminare sul posto o fare una decina di piegamenti sulle gambe.

Ancora una volta prendiamo spunto dalla Natura per trovare una soluzione a quei disturbi che lamentiamo ormai da troppo tempo e che hanno un po’ compromesso le nostre giornate.

 

Manuela Matteucci (Naturopata ed Operatore Olistico)

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