Fumo, ipertensione e ipercolesterolemia: rischio di patologie cardiovascolari e ictus

Il fumo, l’ipertensione e l’ipercolesterolemia sono tre fattori di rischio principali per lo sviluppo di patologie cardiovascolari, ovvero quelle malattie che colpiscono il cuore e i vasi sanguigni causando eventi gravi come l’infarto e l’ictus.

L’ecocolordoppler dei tronchi sovraortici è un esame non invasivo e consente di visualizzare lo stato delle arterie carotidi, i principali vasi sanguigni che portano il sangue al cervello.

Questo esame misura l’IMT (spessore della parete intima e media della carotide), un indicatore importante per la salute cardiovascolare, infatti un elevato valore di IMT può indicare un aumento del rischio di eventi come infarti o ictus, poichè può riflettere la presenza di depositi di calcio o placche nelle arterie.

In presenza di placche carotidee il rischio di ictus aumenta. Tale rischio è tanto maggiore quanto più elevato il grado di stenosi (ristringimento del lume del vaso) causato da queste placche.

In questi casi è utile un monitoraggio annuale per valutare lo stato di avanzamento della placca e ridurre al minimo il rischio di insorgenza di ictus. E tu, conosci lo stato delle tue carotidi?

Prenota l’ecocolordoppler dei tronchi sovraortici e verifica il tuo rischio di eventi cerebrovascolari.

Tecnico Ecografista

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Gastroenterite, cos’è e come intervenire

gastroenterite

La gastroenterite è una infiammazione acuta del tratto gastrointestinale causata da infezione virale o batterica.

Il contagio avviene per via orale mediante cibi o bevande contaminate spesso dal contatto con le mani di persone infette.

È pertanto fondamentale per la prevenzione l’igiene accurata (lavare correttamente e spesso le mani).

Quali sono i sintomi più comuni della gastroenterite?

Le manifestazioni più comuni della gastroenterite sono a carico dell’apparato digerente: dolori addominali, diarrea, nausea, vomito.

I sintomi non sono necessariamente tutti presenti contemporaneamente. In alcuni casi è associata febbre di modica entità. La durata della sintomatologia è breve, 3-4 giorni, con remissione spontanea nella maggior parte dei casi. Se i sintomi persistono oltre 5-7 giorni e la febbre non si risolve è necessario consultare il medico.

Particolare attenzione va rivolta al rischio di disidratazione (determinata dalle perdite di liquidi di diarrea e vomito) nei soggetti più delicati: bambini e anziani. Per questo la terapia indicata è la reidratazione con acqua e/o soluzioni con sali minerali.

L’alimentazione dovrà essere leggera per il periodo sintomatico per evitare di sovrastimolare l’apparato digerente, ma va ripresa in maniera varia appena i sintomi saranno regrediti.

In alcuni casi il medico potrà prescrivere un antiemetico (farmaci contro il vomito), in genere non sono consigliati gli antidiarroici. Per attenuare la diarrea può essere di utilità l’assunzione di alcuni probiotici.

Dott. Alessandro Scuotto (Medico Gastroenterologo e Agopuntore)

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Perineo? Cos’è e quanto è fondamentale per la donna la prevenzione

Prima di tutto è importante sapere cosa sia il pavimento pelvico e di quali siano le sue funzioni.

Il pavimento pelvico è un’area a forma di rombo che si estende dalla sinfisi pubica fino al coccige e lateralmente fino alle tuberosità ischiatiche ed è la struttura che chiude inferiormente la cavità addominale.

E’ caratterizzato da una componente ossea, da una muscolo connettivale e infine da una viscerale e ha la funzione di proteggere, sostenere e mantenere nella corretta posizione gli organi pelvici: vescica, utero e retto.

Normalmente tendiamo a ignorare il nostro pavimento pelvico fino a quando non sopraggiunge un problema o si sia arrivate a fine gravidanza e un’ostetrica faccia notare quanto sia importante iniziare a prendersi cura del proprio perineo in vista del parto.

La muscolatura perineale gioca un ruolo fondamentale nella defecazione, nella minzione e nella sessualità.

Questi muscoli infatti sono determinanti nella continenza, un loro indebolimento può portare a perdite involontarie di urine, feci e gas, nel mantenimento degli organi nella loro sede primaria evitando così in incorrere in prolassi urogenitali o rettali, e nella salvaguardia del benessere sessuale.

La gravidanza e  il parto uniti anche a cattive abitudini portate avanti inconsapevolmente per una vita intera possono incidere negativamente sullo stato di salute del pavimento pelvico, per questo motivo è fondamentale allenare la muscolatura pelvica per evitare di andare incontro a lacerazioni e a problematiche post parto.

In gravidanza il perineo può essere allenato e massaggiato a partire dalla 34^ settimana portando così a un aumento dell’elasticità dei tessuti che, durante il periodo espulsivo, subiranno un importante stiramento e una diminuzione della probabilità di incorrere in episiotomie e lacerazioni.

Come si esegue il massaggio perineale in gravidanza?

Per prima cosa bisogna trovare un luogo tranquillo e dove ci si possa sentire a proprio agio, si tolgono gli slip e si assume una posizione comoda, sdraiata con le gambe piegate e con la schiena sostenuta. 

Si comincia a fare dei bei respiri profondi e ci si rilassa il più possibile, sia mentalmente che fisicamente, e si inizia a concentrarsi sul perineo. 

È consigliabile bagnarsi le dita con un olio di mandorle e iniziare a fare un leggero massaggio con movimenti circolari nella zona che separa l’ingresso vaginale da quello anale. Successivamente si inserisce la prima falange del pollice all’interno della vagina e si cominciano a fare delle leggere pressioni sulla parete vaginale posteriore verso l’esterno. Accompagnare queste leggere pressioni con dei respiri profondi e non bisogna forzare, assecondare sempre il proprio corpo. 

Sempre con il pollice in vagina eseguire dei movimenti semicircolari “da ore 3 a ore 9″(immaginando la vagina come un orologio). 

Respirare sempre, non si lavora mai in apnea! 

Infine togliere il pollice dalla vagina, stendere le gambe e rilassarsi ascoltando il proprio corpo. 

Dopo 40 giorni dal parto è importante rivolgersi a un’ostetrica per una valutazione del pavimento pelvico per valutare lo stato di salute della muscolatura e dei tessuti e nel caso impostare un percorso di riabilitazione per ripristinare la propriocezione, la tonicità e favorire la guarigione di eventuali esiti cicatriziali.

Al di fuori della gravidanza è importante fare una valutazione del pavimento pelvico per prendere coscienza della propria muscolatura e intraprendere un percorso di educazione perineale per evitare in un futuro di incorrere in questo tipo di problematiche.

Al contrario, se si sta già vivendo una situazione di incontinenza, di dolore ai rapporti o è stata già fatta una diagnosi di prolasso allora è giunto, anche in questo caso, il momento di fare una valutazione perineale per ritornare a stare bene

Ricordiamo sempre che perdere gocce di urina quando si tossisce, si starnutisce o si fa uno sforzo non è normale, così come non lo è non riuscire ad arrivare in tempo alla toilette e, condizionate da questa paura, non idratarsi adeguatamente o pensare a tutti i bagni della zona per avere una maggiore sicurezza.

Non è normale nemmeno sentire dolore durante i rapporti sessuali, percependo una sensazione di costrizione, una forte tensione o avere ferite e abrasioni post coitali.

Non sono da ritenere normalità nemmeno le continue cistiti, tendenzialmente riconducibili a un rapporto sessuale, o le perenni infiammazioni vulvo-vaginali.

Tante di queste situazioni vengono sottovalutate, portando le donne a vivere per settimane, mesi se non addirittura anni nel dolore, nel disagio e nell’insicurezza.

Durante la prima visita di valutazione perineale viene innanzitutto raccolta l’anamnesi, così da avere un quadro più ampio possibile della problematica e dei bisogni della paziente; in un secondo momento viene fatta la visita vera e propria dopo vengono valutati i tessuti e i muscoli con la loro relativa capacità contrattile. 

Infine viene deciso insieme il percorso più adatto alla paziente e spiegata quanto siano importanti impegno e costanza per poter riuscire a raggiungere l’obiettivo.

Anche per trattare questo tipo di problematiche molto spesso si ricorre al massaggio della muscolatura pelvica, sia da parte del l’ostetrica, che andrà a manipolare internamente i fasci muscolari, che da parte della stessa paziente così che possa diventare in prima persona fautrice del proprio benessere.

Dott.ssa Lucia Castelli (Ostetrica e Consulente sessuale)

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Sport, pavimento pelvico e quarantena

quarantenaArrivati a un giorno indefinito di isolamento domestico e dopo aver impastato un numero imprecisato di volte e sfornato biscotti, torte e qualunque tipo di torta salata è giustamente arrivato il momento di ripensare alla propria forma fisica.

Su ogni piattaforma social e sito internet sono apparsi tutorial di workout casalinghi per continuare a fare un po’ di attività motoria anche tra le mura di casa, ma attenzione a scegliere quello più adatto a voi.

So bene che avere glutei d’acciaio e pancia piatta sono sogni comuni ma non per questo bisogna esagerare con squat, affondi e addominali, soprattutto se non li si è mai fatti prima.

Gli esercizi sopracitati, se eseguiti in maniera scorretta, oltre che fare male alle articolazioni di ginocchia e schiena sono controproducenti per il vostro perineo.

Se avete fatto una valutazione del pavimento pelvico e sapete di soffrire di ipotonia perineale, o nel caso non l’abbiate mai fatta, avete notato qualche perdita urinaria dopo uno sforzo, una risata o un colpo di tosse, squat affondi, addominali e salti non fanno al caso vostro.

Tutti questi esercizi esercitano una pressione troppo forte per il vostro perineo che al momento potrebbe essere un po’ troppo debole per sopportare tutto quello sforzo.

Al contrario vanno bene yoga, pilates e stretching che aiutano anche la colonna vertebrale che durante le lunghe sessioni di tv e pc comincia a risentire della situazione.

Se invece soffrite di vulvodinia, bruciore vulvare e simili ovviamente è sconsigliato l’uso di cyclette, anche se è l’unico attrezzo che avete in casa!

E per chi ha un perineo ipertonico e quindi soggetto a contrarsi più del dovuto?

Evitare gli esercizi precedentemente citati e concentrarsi sul rilassamento, praticare lo yoga nidra che è improntato maggiormente sulla respirazione, allenare la parte superiore del corpo e nel caso aspettare di ritornare dal proprio trainer di fiducia o ancora meglio dalla propria ostetrica per sapere gli esercizi migliori per voi.

Fare attività fisica è importante, soprattutto in questo momento perché aiuta anche la sfera emotiva e a sopportare la noia e lo sconforto di queste lunghe giornate, ma fate sempre attenzione agli esercizi che eseguite.

Appena sarà possibile vi aspetto per una valutazione del pavimento pelvico così da decidere insieme il percorso più adatto a voi, per rimettersi in forma con giudizio dopo questo periodo di sedentarietà senza però andare a gravare sul vostro perineo!

Dott.ssa Lucia Castelli (Ostetrica e Consulente sessuale)

Estate, regole da rispettare … e Sex on the beach!

sessoFinalmente l’estate sembra arrivata e quindi è arrivato ufficialmente il momento di riportare alla mente qualche piccola regolina che ci può essere utile durante le vacanze.

Quel tanto temuto igiene

Prima di tutto pensiamo all’ igiene, anche se con il caldo il numero delle docce aumenta e abbiamo sempre paura di poter avere un cattivo odore il detergente intimo va utilizzato una sola volta al giorno e sempre diluito.

Se dovete fare la ceretta procedete per gradi, NON provate la depilazione completa il giorno prima di partire per il mare e mettete sempre del borotalco prima di stendere la cera (la vostra pelle vi ringrazierà!)

Se avete la pelle molto delicata e i vostri genitali tendono a infiammarsi ricordatevi di fare sempre una doccia o un bidet con acqua dolce appena uscite dal mare (la salsedine irrita molto le mucose) e se fate una lunga pausa tra un bagno e l’altro, tipo pausa pranzo e successiva digestione, cambiatevi il costume e risciacquatelo  bene.

Creme e pelle

Dopo una giornata al sole è sempre bene mettere una buona crema idratante, non dimenticate di idratare anche la zona genitale, molte volte il prurito che avvertite non è dato da infezioni ma semplicemente da disidratazione. In caso di prurito, perdite sospette o cattivi odori EVITATE i rimedi casalinghi e cure fai da te con farmaci da banco, fate un tampone e aspettate di ricevere il risultato per seguire poi una terapia adeguata che debelli il problema alla radice e non sia solo un palliativo.

estate

… e la parte divertente? 🙂

Passiamo ora al lato più ludico e divertente, l’estate è fatta di divertimento ma ricordiamoci di farlo in maniera responsabile.

Se siete in coppia approfittate delle vacanze per riavvicinarvi, per ritrovare del tempo per voi, per fare delle attività che possano piacere ad entrambi, divertitevi insieme sia dentro che fuori alla camera da letto.

Se siete single datevi pure al sesso occasionale ma sempre protetti, il preservativo vi protegge da gravidanze indesiderate ma soprattutto da tantissime malattie sessualmente trasmissibili che potrebbero rovinarvi le vacanze e anche molti giorni dopo il rientro a casa.

Non mi resta che augurarvi delle “divertentissime” vacanze!

Lucia Castelli (Consulente Sessuale e Ostetrica)

 

Policistosi ovarica e disbiosi intestinale

La policistosi ovarica (PCO)

è una sindrome che colpisce il 5-10% delle donne in età fertile e costituisce il disordine endocrino più comune tra il sesso femminile. Nel mondo occidentale, la PCO è la causa più frequente di infertilità e interessa il 15% delle coppie.

La PCO è associata a sintomi clinici rilevanti, tra cui la dismenorrea, l’acne e l’irsutismo. Gli aspetti patofisiologici più importanti di questa malattia sono: infiammazione, iperandrogenemia e insulino-resistenza. Il quadro clinico della PCO è reversibile, se si adottano cambiamenti nel proprio stile di vita (dieta, attività fisica e controllo del peso).

Tuttavia, se trascurata e non curata, la PCO da disturbo funzionale si trasforma in una malattia d’organo e causa diabete, malattie cardiovascolari e tumore dell’endometrio.

La PCO presenta una notevole base genetica che viene poi influenzata, nella sua espressione, dal tipo di vita che si conduce (stile di vita). La maggioranza delle pazienti affette da PCO è obesa e potrebbe aver ereditato la tendenza ad immagazzinare l’eccesso calorico assunto con la dieta, soprattutto quando l’apporto alimentare non adeguato in termini di quantità, e spesso anche di qualità,  si accompagna ad una ridotta o assente attività fisica. Questo stato si associa frequentemente al diabete. Alla base della PCO c’è un problema di

Disbiosi intestinale

Una dieta moderna, povera di frutta, verdura, cibi freschi e fibre porta alla sovraccrescita intestinale di batteri gram-negativi e la contestuale riduzione di batteri “amici”, come i lattobacilli e i bifidobatteri. Questa dieta devitalizzata  e la relativa disbiosi causano poi un aumento di permeabilità intestinale e il trasferimento (traslocazione) di batteri, o frammenti della loro membrana (lipopolisaccaridi  = LPS), nella circolazione sistemica. Gli LPS hanno un notevole potere antigenico che esita nell’attivazione del sistema immunitario e sulle lunghe in uno stato di infiammazione cronica e di insulino-resistenza. L’iperinsulinemia stimola le ovaie a produrre più androgeni  e questo blocca il normale processo di ovulazione.

Gli studi scientifici mostrano che la maggioranza delle pazienti affette da PCO è obesa è affetta da insulino-resistenza, da un aumento della permeabilità intestinale e dei livelli di zonulina (un indice di allentamento della barriera intestinale). L’aumento della zonulina si accompagna ad un quadro più severo di disturbi mestruali ed è in relazione inversa con il numero di cicli mestruali annui.

Come si è detto, la PCO è una condizione reversibile, a patto che si adotti una dieta adeguata, in sostanza una dieta che abbia la capacità di invertire il processo infiammatorio di basso grado (low-grade inflammation) e allo stesso tempo di combattere l’eventuale sovrappeso.  Per la correzione della disbiosi e della permeabilità intestinale, estremamente vantaggioso  è l’impiego di specifici probiotici e di fibre prebiotiche. Anche nel campo della fitoterapia esistono preparati molto efficaci per questo disturbo.

 

Dott. Francesco Perugini Billi (Medico di Medicina Integrata, Omeopatia, Fitoterapia, Omotossicologia e Ayurveda)

 

Bibliografia

  • Zhang D et al   Serum zonulin is elevated in women with polycystic ovary syndrome and correlates with insulin resistance and severity of an ovulation. Eur J Endocrinol January 1, 2015 172 29-36

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