HORNBEAM (carpino bianco, carpinus betulus)

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Sintomi particolari: Stanchezza mentale che si ripercuote sul fisico, cefalea, testa piena, pesante, che ronza, in sovraccarico; mancanza di concentrazione, insonnia; sensazione di aver passato la notte in bianco, invece si è dormito; crisi del lunedì mattina, bisogno di stimolanti, anemia, miopia, occhi stanchi, arrossati; Muscoli e tessuto connettivo molli, flaccidi, convalescenza, debolezza.

Frasi comuni: <Oddio è lunedì!> – <Sono stanco, come farò a sbrigare tutte le cose della giornata!>

Parole chiave: vitalità

Obiettivo: Hornbeam ha voglia di vivere. Pieno di iniziativa, trova in ogni cosa, anche la più monotona in apparenza, un motivo di stimolo e di interesse. La mente è fresca e chiara, lucida. Partecipa alla vita con la freschezza ed il senso di novità che è proprio dei bambini: inventa sempre cose nuove per rendere le cose interessanti e vivaci. Si butta in nuove esperienze.[/vc_column_inner][/vc_row_inner][vc_toggle title=”Clicca qui per saperne di più” custom_font_container=”tag:h2|font_size:24|text_align:center|color:%232c961e” custom_google_fonts=”font_family:BenchNine%3A300%2Cregular%2C700|font_style:400%20regular%3A400%3Anormal” use_custom_heading=”true”]Il tipo Hornbeam é incerto, non crede di farcela a svolgere tutti i suoi impegni perché si sente stanco, l’energia non circola. Si alza il mattino pensando che non ce la farà a sbrigare tutte le cose della giornata, poi, mentre le esegue, si accorge che ce la fa benissimo. Si tratta di una stanchezza mentale.

Hornbeam non partecipa, non si dà in quello che fa, fa per routine, per automatismo, senza una partecipazione emotiva. Vive solo il livello fisico, o quello mentale, manca la spinta emotiva che è quella che dà colore alla giornata, così si sente stanco e insoddisfatto. Tutte le cose vengono consumate, ma in realtà non entra nulla, non cambia niente dentro, è come se non succedesse mai niente. Vive in uno stato di apatia interiore, per questo la vita gli appare grigia e vuota, priva di significato.

 

Quando riceve nuovi stimoli, la stanchezza passa immediatamente, l’energia torna a circolare, la vita si colora, partecipa con tutto se stesso, entra in gioco la parte emotiva che era sopita, riprende tono, si è interrotta la routine.

E’ un tipico aspetto di Hornbeam la stanchezza del lunedì mattina, la mancanza di motivazione, il non riconoscersi in quello che fa, il vivere a compartimenti stagni, senza coinvolgersi a tutti i livelli.

La caratteristica di Hornbeam è la stanchezza che passa non appena riceve nuovi stimoli.

Hornbeam è il caffè dei fiori di Bach, dà una sferzata di energia e di voglia di fare.

A livello fisico è un grosso tonificante.

L’utilizzo topico fa da rassodante. Utilissimo quando si sta preparando un esame e si ha la sensazione di avere la testa piena e stanca, quando si lavora molto al computer, quando  si è sottoposti a grossi sforzi di tipo mentale.[/vc_toggle]

HONEYSUCKLE (caprifoglio, lonicera caprifolium)

[vc_row_inner css=”.vc_custom_1568040721438{padding-top: 10px !important;padding-right: 10px !important;padding-bottom: 10px !important;padding-left: 10px !important;background-color: #fffcd1 !important;}”][vc_column_inner width=”1/2″][vc_single_image image=”76778″ img_size=”medium” alignment=”center”][/vc_column_inner][vc_column_inner width=”1/2″][vc_empty_space height=”64px”]

Sintomi particolari: anoressia (non vuole crescere, odia le rotondità), agonia (per chi è così attaccato alla vita da non riuscire a lasciarla andare quando è arrivato il momento), per chi non accetta la menopausa o l’invecchiamento, lutto, disturbi della memoria.

Frasi comuni: <Una volta sì che…>

Parole chiave: Blocco

Obiettivo: Il tipo Honeysuckle può amare la storia, gli oggetti antichi, i racconti del passato da cui può trarre una grande ricchezza e un profondo insegnamento. Apprende dal passato e prende ciò che gli serve per stare nel presente e lanciarsi nel futuro. Molla il controllo, è flessibile ai cambiamenti e accetta di entrare in nuove esperienze, facendo tesoro delle esperienze passate.[/vc_column_inner][/vc_row_inner][vc_toggle title=”Clicca qui per saperne di più” custom_font_container=”tag:h2|font_size:24|text_align:center|color:%23409b22″ custom_google_fonts=”font_family:BenchNine%3A300%2Cregular%2C700|font_style:400%20regular%3A400%3Anormal” use_custom_heading=”true”]Il tipo Honeysuckle ha uno scarso interesse per il presente, vive attaccato al passato. Vorrebbe rivivere nel presente le esperienze passate perché, avendole idealizzate, le ritiene felici e quasi irripetibili.

Preferisce le sicurezze del passato, dove tutto è sotto controllo, piuttosto che il presente, che riserva imprevisti e sorprese, piacevoli o spiacevoli.

Irrigidendosi nel passato non c’è progresso né evoluzione; non cresce, non fa nuove esperienze, rifiuta il flusso della vita e i cambiamenti.

 

Si culla nei ricordi e non prende parte alla vita; intrappolato nel passato, vive il  futuro come una minaccia. Gli esempi possono essere molti: chi ha perso la fidanzata e l’ha così idealizzata da pensare di non poter trovare mai più una relazione così bella; chi ha perso una persona cara e lascia la stanza e tutte le cose come se fosse ancora viva; l’anziano che rimpiange i tempi passati; il bambino che vorrebbe tornare all’asilo o addirittura nell’utero materno…

La caratteristica di Honeysuckle è il blocco nel procedere, perché il passato, lo tiene agganciato a sé.

Honeysuckle può essere utile per problemi alle gambe.

La qualità di Honeysuckle è la capacità di attingere al passato per migliorare il presente.[/vc_toggle]

GENTIAN (genziana, genziana amarella)

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Sintomi particolari: malattie con ricadute, dispera di poter guarire, ipocondria, malinconia per causa conosciuta, lutto, perdita di una persona cara o di qualcosa cui teneva;

Frasi comuni: <E’ impossibile, non si può fare!” > – <Mah…>

Parole chiave: dubbio, perdita. La caratteristica di Gentian è la mancanza di fede, che lo ingabbia nel limite invece di stare nella possibilità.

Obiettivo: Gentian ha la capacità di vedere le cose dall’alto, in modo ampio e globale, senza bloccarsi sul dettaglio, e ha una fiducia incrollabile che non c’è ostacolo troppo grande, tutto può essere utilizzato per il bene. Il limite può essere spostato e può diventare possibilità. Impara a vedere il lato positivo delle cose e cerca continuamente la verifica di ciò che crede.

La qualità di Gentian è la fede.[/vc_column_inner][/vc_row_inner][vc_toggle title=”Clicca qui per saperne di più” custom_font_container=”tag:h2|font_size:24|text_align:center|color:%232c961e” custom_google_fonts=”font_family:BenchNine%3A300%2Cregular%2C700|font_style:400%20regular%3A400%3Anormal” use_custom_heading=”true”]Il tipo Gentian é incerto, dubbioso, scettico, non crede. La mente inserisce dubbi e pone continuamente dei limiti: <E’ impossibile, non si può fare>.

Vede più il limite che la possibilità.

La sua mente eccessivamente analitica cerca tutti i dettagli, i piccoli particolari negativi che gli permettono di dire: <Non si può>. Non ha mai la visione d’insieme.

Non può stare senza problemi, si scoraggia facilmente, crea continuamente blocchi e resistenze al flusso della vita.

Questo atteggiamento è un grosso ostacolo per la guarigione, rappresenta una sorta di resistenza.

Gentian vive con una sensazione di perdita e la tristezza può arrivare al pessimismo.

Modo si fare

Pone sempre dei dubbi, dei problemi, delle difficoltà; complica le cose, le rende più difficili di quelle che sono realmente, perché vede solo i lati negativi o le difficoltà. Di una meravigliosa vacanza ricorda solo un episodio spiacevole, ecc.

Stato d’animo

Pessimismo, sensazione di perdita.[/vc_toggle]

ELM (Olmo inglese, ulmus procera)

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Sintomi particolari: Stanchezza per sovraccarico di responsabilità, dolori alle spalle e alla nuca, insonnia, problemi alle ginocchia, ginocchia che non reggono, gambe gonfie.

Frasi comuni: <E’ tutto sulle mie spalle, non reggo più> – <In questo momento non posso assentarmi> – <C’è bisogno di me>

Parole chiave: Responsabilità

Obiettivo: senso di responsabilità equilibrata, sicurezza, forza, tenacia. Sa ascoltarsi nei propri bisogni e può prendersi i propri spazi, lascia spazio agli altri sapendo di non essere indispensabile.[/vc_column_inner][/vc_row_inner][vc_toggle title=”Clicca qui per saperne di più” custom_font_container=”tag:h2|font_size:24|text_align:center|color:%232c961e” custom_google_fonts=”font_family:BenchNine%3A300%2Cregular%2C700|font_style:400%20regular%3A400%3Anormal” use_custom_heading=”true”]La caratteristica di Elm è l’esaurimento temporaneo per le eccessive responsabilità.

 

Il tipo Elm é forte, capace, energico, perseverante, efficiente, intuitivo, tenace, ha un carattere forte, un forte senso del dovere.

In genere segue la sua vocazione, ma tende a identificarsi nel ruolo, perdendo il contatto con se stesso e i suoi bisogni; vive più all’esterno che all’interno. In genere assume un ruolo di guida.

Altruista, si impegna molto per gli altri, si carica di responsabilità, spesso si sente indispensabile, tende a strafare, ha un sacco di impegni e di incarichi, arrivando così fino all’esaurimento.

Sente di dover soddisfare le aspettative che gli altri si sono fatti su di lui, per via del ruolo che riveste. Vuole essere sempre al massimo delle sue prestazioni, è assillato dalle richieste altrui. Così pieno di cose da fare, tira la corda e dimentica di prendere responsabilità di se stesso.

Può arrivare al crollo, ad uno stato di esaurimento temporaneo in cui non si sente più all’altezza e vorrebbe mollare tutto. Sente di non reggere e perde la fiducia in se stesso. Questo stato dura poco e si riprende con grande rapidità.

Non sa prendersi cura di sé, non sa di cosa ha bisogno, non sa avvertire prima i limiti della sua resistenza, né seguire i ritmi del suo corpo.

Stato d’animo

Stanchezza, sfiducia, scoraggiamento. Si sente eccessivamente carico e teme di non essere in grado di attendere al suo ruolo, si riprende rapidamente.

 

Elm lavora sulla struttura (particolarmente utile nelle problematiche muscolo-scheletriche)[/vc_toggle]

HEATHER (erica, brugo, brentolo, calluna vulgaris)

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Sintomi particolari: Eccessiva fame, bulimia, grande bisogno di cibo, ipocondria;

Modo di fare: Attaccabottoni, soffoca gli altri parlando continuamente ed esclusivamente di sé, alla fine li lascia spossati; oppure si chiude in camera tutto il giorno per attirare l’attenzione dei familiari.

Parole chiave: empatia.

Obiettivo: Heather trova la fonte inesauribile del nutrimento di cui ha bisogno dentro di sé, acquista una buona indipendenza affettiva, non ha bisogno di mendicare affetto dagli altri, ma ha una grande capacità di immedesimazione. Generoso, comprensivo, sa offrirsi e dedicarsi.[/vc_column_inner][/vc_row_inner][vc_toggle title=”Clicca qui per saperne di più” custom_font_container=”tag:h2|font_size:24|text_align:center|color:%232c961e” custom_google_fonts=”font_family:BenchNine%3A300%2Cregular%2C700|font_style:400%20regular%3A400%3Anormal” use_custom_heading=”true”]Il tipo Heather é egocentrico, eccessivamente concentrato su se stesso. Ha una grande fame di affetto e di attenzioni; cercando disperatamente di nutrirsi si chiude nel suo egoismo, non scambia. Cerca di prendere per sé amore e attenzioni dall’ambiente che lo circonda, ha bisogno di essere guardato, di essere al centro. Si sente solo e cerca sempre qualcuno con cui parlare, non che gli interessi chi sia l’altro o il suo parere, gli serve solo per parlare di sé.

 

E’ il tipico attaccabottoni che non ti molla più, parla continuamente e velocemente fino ad esaurire il suo interlocutore, succhia energia. Se l’altro mostra un moto di fretta o l’intenzione di andarsene, lo tiene per la manica e fa di tutto per ottenere ancora attenzioni, le sue vittime preferite sono i Centaury e i Mimulus. Non sa ascoltare, ha bisogno di esibizione, vuole sfogarsi, talora ingigantisce le cose che racconta. Con il suo comportamento peggiora la sua situazione di solitudine, perché gli altri tendono ad evitarlo.

Esiste anche il tipo Haether introverso, che si chiude, sta solo, non parla, sempre per attirare l’attenzione degli altri.

Haether è sempre preoccupato solo di se stesso.

Può trattarsi anche di una fase transitoria, in cui una persona sente il bisogno di un proprio spazio, di un tempo da dedicarsi.[/vc_toggle]

GORSE (ginestrone, ulex europoeus)

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Sintomi particolari: depressione, stanchezza

Frasi comuni: <“Ci vorrebbe un miracolo!> – <A che serve, ho tentato di tutto!!>

Parole chiave: Incurabilità

Obiettivo: Gorse porta un raggio di luce nel cuore, accende la speranza. La persona impara come si può stare nella prova, scioglie la rabbia e l’apertura verso una nuova consapevolezza, accende il processo della guarigione.[/vc_column_inner][/vc_row_inner][vc_toggle title=”Clicca qui per saperne di più” custom_font_container=”tag:h2|font_size:24|text_align:center|color:%232c961e” custom_google_fonts=”font_family:BenchNine%3A300%2Cregular%2C700|font_style:400%20regular%3A400%3Anormal” use_custom_heading=”true”]Gorse è uno stato transitorio, la persona si sente incerta, non crede di farcela, ha perso la speranza dopo aver tenuto duro a lungo in una prova.

In realtà non acconsente, non accetta, rifiuta ciò che la vita gli sta offrendo attraverso la sofferenza.

E’ un fiore di passaggio, per i momenti di disperazione, quando pare che niente possa più funzionare e si spera solo in un miracolo.

 

E’ una sorta di stanchezza interiore in un momento di dura prova, perciò la persona getta la spugna, molla la presa, non ha più voglia di fare nulla e non se la sente di ricominciare.

E’ frequente nelle malattie gravi, croniche, in persone che hanno già provato molti trattamenti senza successo, non sanno più come andare avanti.

C’è un senso di incurabilità, se cercano altre cure o soluzioni è solo per far piacere a una persona cara che insiste.

 

Sembrerebbero passivi e senza energia, in realtà si tratta di una resa piena di rabbia, data la condizione di rifiuto della prova.

Con questo atteggiamento è realmente impossibile il cambio; il processo della guarigione è bloccato.

L’unica possibilità è imparare a stare nella prova, cercando di apprendere tutto ciò che questa ha da insegnare. Solo dopo questo passaggio, la prova ha svolto la sua funzione e quindi non è più necessaria.[/vc_toggle]