La zucca

Lo sapevate che la zucca cambia le sue “doti” nutritive in base al tipo di cottura? Può infatti aiutare a bloccare una emorragia ma può anche crearla.

La zucca contiene vitamina A, vitamina K, potassio, magnesio e calcio.

La vitamina A è utile per le ossa, per i capelli, rafforza le difese immunitarie e la vista.

La vitamina K permette la buona salute delle ossa ed è coinvolta nella coagulazione del sangue rendendolo meno denso.

Entrambe queste vitamine sono liposolubili cioè si sciolgono nei grassi e negli olii e non in acqua. In caso di emorragie cuocere direttamente la zucca nell’olio extravergine, permette di assorbire maggiormente la vitamina K, bloccando il sanguinamento. Nelle sindromi emorragiche mestruali o in caso semplicemente di sanguinamento delle gengive, un bel piatto di ravioli di zucca con peperoni e pomodori (vitamina C e Calcio) potrebbero aiutarci ad avviare un processo di coagulo se all’interno della pentola ci mettessi dei grassi animali o vegetali quali una ricotta o dell’olio.

In caso di patologie in cui invece non è opportuno un coagulo e si assumono dei fluidificanti, basterà cuocere la zucca semplicemente in acqua o al forno senza dover privarmi della bontà, del magnesio, del potassio, del calcio e della vitamina A che la natura regala attraverso un alimento così buono e versatile.

Sempre in caso di terapie con anticoagulanti si può mangiare comunque un risotto di zucca soffritta in olio extravergine, purché si associ un alimento altamente fluidificante quale l’ananas la quale supporta anche la diuresi renale.

Questa è la dimostrazione di come la Natura ci dia tutto ciò che serve per vivere bene, ma bisogna studiare e adoperarsi con pazienza e amore verso se stessi.

Dott.ssa Samantha di Geso (Biologo Nutrizionista)

Zucchero di canna integrale

Lo zucchero di canna integrale ha subito pochissime lavorazioni e soisticazioni chimiche, in questo modo oltre a essere meno trattato, trattiene molti più principi nutritivi, infatti è ricco di ferro, fosforo, calcio, magnesio e potassio, e di vitamine del gruppo B; questo zucchero risulta essere meno calorico dello zucchero di canna grezzo e di quello bianco e diminuisce il rischio di carie ai denti.

Ricotta

La ricotta è la più leggera fra i latticini, è un ottima fonte di proteine, di alto valore biologico e contiene pochi grassi; in oltre è priva di caseina, responsabile di molte intolleranze al latte e dificilmente digeribile. Viene annoverata tra i prodotti magri e per questo può essere presente in ogni regime alimentare. Fornisce un’ottima quantità di calcio e di vitamina B2 (ribolavina).

Nocciola

Le nocciole sono semi oleosi particolarmente ricchi di acidi grassi e con un discreto contenuto in proteine; contengono grassi buoni della serie omega 6 e omega 3 che, oltre a prevenire l’insorgenza di patologie cardiovascolari, hanno la proprietà di abbassare il livello di colesterolo cattivo nel sangue; l’apporto in omega 9 risulta più che soddisfacente, a tutto vantaggio della colesterolemia.

L’importanza nutrizionale delle nocciole è anche imputabile all’elevato contenuto in vitamine (vitamina E, B6, folati e tiamina) e sali minerali (rame, ferro, manganese e calcio); se assunte in piccole dosi hanno proprietà antiossidanti, ricostituenti, ipoglicemizzanti e ipocolesterolemizzanti (sono una buona fonte di steroli vegetali).

Grazie al loro contenuto di vitamina E, C e antiossidanti, si rivelano una soluzione efficace per contrastare l’invecchiamento del corpo e dalla pelle ino alle stesse pareti venose. Notevole anche la concentrazione di ibre alimentari, importanti per prevenire la stipsi, ma anche per ridurre il rischio di tumore al colon, alimentare la lora batterica intestinale simbiotica e modulare l’assorbimento dei nutrienti. Alimento energizzante, le nocciole sono inoltre adatte a integrare la normale dieta in caso di anemia poiché grazie al rame in esse contenute aiutano l’assorbimento del ferro; sono prive di glutine e quindi adatte all’alimentazione dei celiaci, degli intolleranti al glutine e delle persone allergiche al grano.

Come per le altre tipologie di frutta secca, anche in questo caso è necessario evitare ogni eccesso a causa dell’elevato apporto calorico; per le loro proprietà energizzanti e rimineralizzanti sono molto usate in stati di convalescenza, negli sportivi o per chi avverte spossatezza, sia fisica che mentale; il manganese contenuto nelle nocciole si rivela molto importante per aumentare la forza muscolare ed evitare crampi, dolori ed affaticamento.

Curcuma

La curcuma in India è conosciuta come medicina, spezia e anche colorante.

Si tratta di piante erbacee, perenni, dotate di rizoma e coltivate prevalentemente nelle regioni tropicali. La spezia che si ricava dalla curcuma, contiene centinaia di componenti; tuttavia l’attenzione degli studiosi si è concentrata su uno in particolare: la curcumina.

In base a recenti studi è risultato che la curcumina potrebbe essere utile a contrastare l’insorgere di almeno otto tumori: colon, bocca, polmoni, fegato, pelle, reni, mammelle e leucemia.

La curcuma viene impiegata nella medicina tradizionale indiana e in quella cinese come disintossicante dell’organismo, in particolare del fegato e come antinfiammatorio.

Carota

La carota possiede numerose proprietà nutrizionali. Significativo è il suo contenuto in vitamine, tra cui la A, la B, la C, la K e il betacarotene, componente fondamentale per la produzione organica della melanina, che protegge dagli effetti negativi dei raggi solari. Inoltre, la carota svolge un’importante azione regolatrice sull’intestino, in particolare cruda, al contrario cotta è un potente antidiarroico.

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