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Con l’arrivo dei primi caldi ecco che il nostro centro medico si intasa di telefonate di persone volenterose di mettersi “a dieta” per la tanto temuta “prova costume”…

In questo articolo però non mi soffermerò su come sia sbagliato pensare al proprio corpo o meglio al proprio benessere psicofisico solo a ridosso delle vacanze estive (credo che questo oramai sia ben risaputo ma ahimè sempre poco recepito …..!), ma questa comunicazione nasce dalla voglia di informare su cosa la “prova costume” e i mass-media possano inculcare nella testa di molte persone… Forse se ne parla poco ma negli anni è nato, proprio sulla base di ciò, un vero e proprio disturbo alimentare: la Bigoressia.

Bigoressia è un termine coniato da alcuni medici e che trova la sua etimologia nell’inglese big (grande) e nel latino orex (appetito), e sta ad indicare la fame di grossezza ovvero il desiderio di possedere un corpo più muscoloso e più “asciutto”. Si tratta di una vera e propria patologia, che porta ad una cronica insoddisfazione per il proprio aspetto fisico e ad un ossessivo timore di perdere i propri muscoli e il proprio stato di perfetta forma. Questa patologia è stata ribattezzata, oltre che come “Anoressia Inversa” anche come “Complesso di Adone’, personaggio della mitologia greca rappresentante l’idea della bellezza maschile come perfezione fisica nelle forma estetica.

Tutto ciò è accompagnato da comportamenti auto-punitivi, infliggendosi allenamenti pesanti, spesso anche molto lunghi che portano anziché a progressi nel tempo ad uno stato di sovra-allenamento con le dovute conseguenze psico-fisiche nonché a diete o regimi dietetici drastici e molto rigidi.

Questo comportamento patologico può portare a disturbi dell’umore, a stati di angoscia e alterazioni dei rapporti sociali, divenendo un condizionamento a volte insostenibile.

Il “bigoressico” cerca in tutti i modi possibili (allenamento all’estremo, alimentazione iperproteica, abuso di farmaci e sostanze “stimolanti”…) un volume muscolare sempre maggiore, vivendo nel terrore di perdere anche un solo etto di muscoli o di vedere crescere anche un piccolissimo “filo” di pancia.
…Dottoressa mi piacerebbe tanto avere un corpo come quello dei manichini presenti in molti negozi sportivi…” Non dimenticherò mai la richiesta di una mia paziente, una ragazza bellissima ma non per lei… lei che non si piaceva ma in realtà era una creatura meravigliosa con un ottimo equilibrio in massa magra e massa grassa, eppure lei non era soddisfatta… voleva diventare come loro…

Sono sicura di non essere l’unica Nutrizionista a ricevere queste richieste, e prego tanto i miei colleghi Nutrizionisti, i personal trainers (i quali hanno un ruolo fondamentale in questo), i Medici di base, di fare squadra e far capire come la bellezza sia nascosta in tanto altro. Penso sia nostro compito aiutare le persone al raggiungimento del benessere fisico e psichico, attraverso l’educazione all’alimentazione, l’educazione all’attività fisica e soprattutto all’educazione verso il proprio corpo.

A proposito… quella ragazza sta benissimo.. ovviamente non è diventata “un manichino”, siamo riuscite insieme a tirar fuori tutta la bellezza che aveva, migliorando il suo aspetto fisico imparando a godersi la sua giovane età fra sacrifici e sgarri.

Dott.ssa Tiziana D’Amico (Biologo Nutrizionista)

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