Zuccheri artificiali – innocui o pericolosi?

Quanti di noi si sono imbattuti nella scelta al supermercato tra un prodotto “normale” e uno “light” scegliendo il secondo pensando di fare bene alla linea e alla salute?
In realtà dietro fantomatiche promesse (come in tutto ciò che è manipolato dall’animale uomo), c’è un piccolo grande problema che si riscopre silente e sornione solo dopo tempo: alterazione del microbioma intestinale e alterata glicemia…. che fregatura!
Per rendere buona una merendina o una caramella, dolce ma senza zuccheri (!!!) mettono dentro sostanze per nulla innocue: gli edulcoranti.

In uno studio pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Cell un gruppo di ricercatori israeliani ha scoperto che l’assunzione degli edulcoranti (o dolcificanti non nutritivi NNS) altera il metabolismo degli zuccheri e lo fa attraverso effetti negativi sul microbiota intestinale. Infatti dando a dei topini e poi all’uomo questi NNS si è visto che nel tempo si era alterata anche la risposta glicemica, con un picco glicemico più accentuato. Questo significa che ad ogni pasto, la glicemia si alza di più del normale costringendo il corpo alla produzione maggiore di insulina e di quello che ne comporta …. generando col tempo glicata alta e malattie metaboliche.
Questo processo non avviene in modo diretto ma in maniera subdola passando attraverso l’alterazione dei batteri intestinali che hanno il compito di metabolizzare gli zuccheri e rappresenta un processo irreversibile.

Il danno dell’intestino si può valutare attraverso un esame del microbiota intestinale al fine di fare l’opportuno intervento di ripristino attraverso integrazione ad hoc di prebiotici, probiotici e postbiotici oltre che alimentazione personalizzata.

E dopo la “pausa” estiva si ricomincia… che ansia!?

In queste giornate settembrine parlare di ansia del rientro dalle vacanze sta diventando davvero l’argomento da prima pagina. Pensiamo soprattutto alle informazioni più o meno allarmanti che “bombardano” la nostra quotidianità. Ognuno di noi è unico e diverso dall’altro e reagisce alle notizie ed alle preoccupazioni in modo unico e personale.

Il termine “ansia” ormai fa parte integrante del nostro lessico: pensate a  quante volte al giorno usiamo la parola “ansia” per esprimere il nostro stato d’animo, per esempio quando aspettiamo una telefonata, quando pensiamo di aver perso le chiavi della macchina, quando portiamo il nostro bimbo al nido per la prima volta e così via. Ogni situazione, ogni  incontro, ogni aspettativa può diventare  motivo di ansia e allora chiediamo aiuto  alla tisana rilassante, ai Fiori di Bach, fino ad arrivare direttamente all’ansiolitico. Ma quanti pensano che anche la riflessologia plantare può essere un rimedio valido per tenere a bada l’ansia e alleggerire i pensieri negativi che attanagliano la nostra mente e ci tolgono il fiato?

riflessologia plantare milano

Eh si, la riflessologia plantare è una validissima tecnica olistica, un’alternativa naturale per rimettere al primo posto noi stessi perché stimolare specifici punti del piede ha un effetto calmante per l’ansia, l’agitazione e gli attacchi di panico.

La riflessologia plantare infonde positività e sicurezza riducendo fortemente i livelli di ansia e di stress, aiuta ad essere più tranquilli e gestire meglio qualsiasi situazione, a gestire meglio la paura. Riduce i fastidi fisici, per esempio vertigini, nodo alla gola, nausea, bocca asciutta, nervosismo, migliora la qualità del sonno, diminuisce la tensione muscolare.

Possiamo aiutarci anche con un buon autotrattamento, massaggiandoci i piedi con movimenti lenti e avvolgenti cercando di rilassare la mente respirando profondamente. La manipolazione dei piedi consente di portare benessere al corpo e all’anima.

Non sottovalutiamo mai la nostra capacità di migliorare la nostra salute utilizzando le tecniche e i rimedi che la Natura ci offre da sempre.

Dott.ssa Manuela Matteucci (Naturopata ed Operatore olistico)

Polpette di ceci

Polpette di ceci

Preparazione 10 min
Cottura 40 min
Tempo totale 50 min
Porzioni 2 persone

Ingredienti
  

  • 250 g ceci
  • 1 patata
  • 30 g parmigiano grattugiato
  • q.b pane grattato
  • q.b sale

Istruzioni
 

  • Per prima cosa laviamo una patata e la mettiamo a bollire per lessarla.
    Frulliamo con un mixer ad immersione i ceci fino a ridurli in poltiglia. Nel frattempo la patata sarà cotta,sbucciamola, schiacciamola e poi l'aggiungiamo ai ceci. Rifrulliamo il tutto e passiamo il composto in un piatto.
    Aggiungiamo il formaggio ed il pangrattato. Amalgamiamo il tutto fino ad ottenere un composto non troppo morbido.
    Prendiamo una piccola quantità di impasto e formiamo una pallina, schiacciamola un po e mettiamola in una teglia.
    Una volta fatte tutte le nostre formine, spolveriamo con del pangrattato e inforniamo a 190° in forno ventilato per 20 minuti.

Ridurre la massa grassa e migliorare quella muscolare? Vediamo come!

La combinazione di eccessi alimentari e stile di vita sedentario promuovono l’aumento di peso e l’obesità con tutte le conseguenze che ne derivano.

Nella continua lotta all’obesità, diverse strategie si sono dimostrate utili nell’attivare l’aumento del metabolismo del tessuto adiposo bruno e il dispendio energetico di tutto il corpo, sfruttando l’attivazione del sistema nervoso simpatico, come l’esposizione al freddo per brevi periodi, l’attività fisica ad alta intensità ad intervalli (HIIT), la supplementazione con specifiche vitamine e minerali e un’adeguata nutrizione che segua i ritmi circadiani.

Le metodiche di massimo consumo del tessuto adiposo bianco, stimolazione del tessuto adiposo bruno (grasso buono) e recupero della qualità muscolare, possono essere racchiuse in una semplice ma efficace sequenza:

  1. Assunzione al mattino di supplementi tampone e di quelli con contenuto in vitamine del gruppo B (B1, B2, B6 e B12 assieme all’acido pantotenico e alla niacina) e acido folico, oltre a minerali quali iodio, magnesio e cromo, che hanno come bersaglio rispettivamente la funzione tiroidea, quella muscolare e nervosa e il metabolismo del glucosio.
  2. Stimolazione del freddo nella zona di maggior concentrazione del grasso bruno, appoggiando del “ghiaccio in gel termico” nelle zone sub-clavicolari; in alternativa esporre il corpo per qualche minuto al freddo come, ad esempio, una doccia fredda o bagnandosi i polsi e il viso con acqua fredda
  3. Attività fisica HIIT (meglio se fatta in un ambiente non riscaldato): esempio 20 minuti, alternando un minuto ad alta vigorosità, un minuto di pausa per 10 volte in base alle proprie abilità fisico motorie.
  4. Strategia nutrizionale circadiana con tempi e frequenze dei pasti specifici per ridurre la massa grassa e il grasso attorno agli organi, il grasso viscerale.
  5. Prima di cena, supporto con supplementi che associano le proprietà del Coenzima Q10 e L-carnitina a quelle di minerali come rame e zinco, interessati nelle reazioni di respirazione cellulare e di replicazione di DNA e RNA, garantire una sufficiente produzione energetica, una diminuzione della sensazione di stanchezza e un miglioramento della massa muscolare scheletrica.

Dott. Davide Spoldi (Biologo Nutrizionista e Personal Trainer)

Tortino di riso rosso con verdure al curry

 

Tortino di risso rosso con verdure al curry

Preparazione 40 min
Cottura 20 min
Portata Primi di terra
Cucina Italiana
Porzioni 2 porzioni

Ingredienti
  

  • 120 g riso rosso
  • 1 patata grande
  • 3 ciuffi cavolfiore
  • 0,5 cipolla
  • 1 cucchiaino curry
  • 2 cucchiai passata di pomodoro
  • 2 cucchiai piselli
  • 200 ml bevanda di avena
  • q.b. sale
  • q.b. pepe
  • q.b. olio extravergine di oliva

Istruzioni
 

  • Mettere a bagno il riso rosso dalla sera prima.Iniziare pulendo e tagliando a pezzetti le patate, sciacquare i cavolfiori e tagliarli a piccoli pezzi. Far cuocere i piselli con un po di acqua in padella e sminuzzare la cipolla in piccoli pezzi.In una padella mettere un filo di olio e dell'acqua e aggiungere le patate a pezzetti,far cuocere per 5 minuti. Dopodiché aggiungere la cipolla e far cuocere per altri due minuti.Aggiungiamo poi anche il cavolfiore, i piselli e copriamo il tutto con il nostro latte vegetale.Aggiungiamo il cucchiaino di curry e se vogliamo il pepe ed il sale.Facciamo cuocere con il coperchio per 20 minuti fin quando non si sarà asciugato il latte e sarà addensato il tutto.Cuociamo il riso rosso per 10 minuti in acqua bollente e impiattiamo mettendo il riso in una ciotolina che poi capovolgeremo sul piatto,Aggiungiamo le nostre verdure al curry e....buon appetito!
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