Perché non dimagrisco?

Hai provato mille diete, e ogni volta ti fai la stessa domanda:

“Perché non dimagrisco?”

Riflettiamo insieme …

La prima cosa da capire, è cosa significa per quella persona “non perdere peso”, se per molti l’obiettivo è vedere un numero diverso sulla bilancia, per tanti altri l’obiettivo è vedersi in un determinato modo o entrare in quel vecchio vestito.

Hai già escluso cause anatomiche, fisiologiche, organiche? La tua tiroide funziona bene? Sei stressata? Ti scarichi tutti i giorni? Dormi bene?..e ancora, ti idrati e urini a sufficienza? Molte volte la sola alimentazione non basta, ti ricordo che il dimagrimento è una conseguenza del benessere, puntiamo a quello per poi arrivare al pesoforma.

  • Sei un tipo pigro? Fai sport? Cosa intendi per “cammino molto”….. Spesso infatti si sopravvaluta l’attività quotidiana, molti preferiscono far le scale o camminare evitando l’iscrizione noiosa in palestra. Ma sei sicuro che in questo modo fai un’attività quotidiana e costante? Cammineresti mai con 2 gradi e la grandine? Faresti mai le scale dopo 8 ore di lavoro e uno zaino in spalla?
  • Hai fatto altre diete in passato? Che tipo di diete? Fai da te? Ipocaloriche? Beveroni? Quali sono stati i risultati e per quanto tempo? E’ ormai noto come le diete fai da te (se vuoi metti mio articolo di collegamento a questo) se pur sembrino portare risultati immediati, nel tempo invece causano uno stallo metabolico. Se stai seguendo una dieta proteica e priva di carboidrati, per esempio, a lungo andare forse possiamo pensare di invertire, di introdurre più carboidrati e dare nuovi stimoli al corpo.
  • Troppi fuori pasto? Troppi piccoli sgarretti? Attenzione capiamo la differenza. Un pasto libero è un qualcosa di programmato e ben pianificato, invece lo sgarro, il più delle volte, è un extra, uno strappo in più alla regola…uno in più.
  • Fame emotiva? Fame di gola? Fame di pancia? L’obiettivo è quello di assecondare la fame fisiologica, naturale; evitando il più possibile di far vincere la fame di testa. Prova a contare fino a 10 prima di prendere quel cioccolatino in più. ”E davvero necessario?” prova a distogliere per 5 minuti l’attenzione su quel pensiero, vedrai il potere del corpo e della mente! se quell’esigenza non sarà fisiologica, tempo qualche secondo è la tua mente non ti chiederà più quell’extra. Provaci!
  • … sei sicuro di fare abbastanza? Non lo vuoi veramente, non è prioritario. Non fraintendermi, sono sicura che tu ci tieni molto al tuo obiettivo, ma hai seguito? Hai rinunciato a qualcosa? Hai in qualche modo cambiato davvero il tuo stile di vita, le tue abitudini?

Insomma c’è tanto da parlare su questo tema; forse la prima soluzione da mettere in atto è cercare di essere sereni (con qualsiasi mezzo) perché più si è sereni, più sarà facile affidarsi e fidarsi alla professionista giusta per raggiungere il risultato.

Il più delle volte siamo grassi nel cervello.

Dott.ssa Tiziana D'Amico

Biologo Nutrizionista

Anche tu ti sei ritrovato in questo articolo e vuoi cercare una soluzione al tuo problema di salute?

Mal di testa? Forse è questione di alimentazione!

mal di testa

Il mal di testa è una patologia multifattoriale ad elevato impatto di disabilità.

Sebbene la fisiopatologia dell’emicrania non sia ancora completamente compresa, i  fattori principalmente scatenanti (escluso che non sia causata da una patologia primaria) sono: stress psicologico, fattori ambientali (esposizione a fonti di luce o sbalzi di temperatura), fattori ormonali e fattori alimentari.

In questo caso ci soffermeremo su questi ultimi.

Tutto ciò che noi assumiamo con l’alimentazione, determina un impatto a livello fisiologico. Il nostro organismo deve digerire le molecole che ingeriamo, poi le deve assorbire, metabolizzare ed infine eliminare. In tutte queste fasi si creano delle sostanze che interferiscono direttamente con il complesso sistema fisiologico. Ogni sostanza, ad ogni passaggio sopra elencato, può scatenare una reazione differente in base all’organismo che la accoglie.

Il mal di testa quindi, potrebbe essere dovuto ad un accumulo di sostanze infiammatorie.

Queste sostanze infiammatorie possono formarsi in diverse fasi del metabolismo e talvolta la non efficiente eliminazione di queste può causare un accumulo e quindi una sintomatologia dolorosa su base infiammatoria.

LE SOSTANZE INFIAMMATORIE:

  • Si trovano direttamente in alcuni cibi. Parliamo in particolare di istamina e tiramina contenute principalmente in formaggi stagionati, salse fermentate ed alcolici.
  • Alcuni cibi nel nostro corpo creano una risposta immunitaria alterata. Ogni organismo ha un sistema immunitario proprio. Alcuni soggetti hanno un sistema immunitario particolarmente reattivo nei confronti di alcune molecole ed è quindi opportuno valutare quali di esse innescano una reazione di sensibilità.
  • Non vengono eliminate correttamente. La non efficiente digestione ed eliminazione di queste sostanze, causata da un sovraccarico di Fegato ed Intestino, presuppone che questi organi debbano essere sostenuti con un’opportuna dieta ed integrazione al fine di ripristinare la loro attività e quindi la corretta eliminazione delle sostanze “tossiche”.

ALTRE CAUSE SCATENANTI CORRELATE ALLO STILE ALIMENTARE:

  • La poca idratazione
  • Stitichezza o alvo non regolare
  • Una scorretta gestione dello zucchero. I picchi glicemici, sia alti che bassi, scatenano il mal di testa
  • Carenze nutrizionali (vitamine e sali minerali)
  • Una dieta scorretta e sbilanciata (eccesso di salumi e zuccheri) Povera di sostanze antiinfiammatorie (come omega 3) 

Il nostro corpo comunica con noi, ognuno di noi deve ascoltare e non sottovalutare i sintomi che esso ci presenta affinché si possa intervenire e migliorare la nostra qualità di vita.

Dott.ssa Federica Pompili

Biologo Nutrizionista

Anche tu soffri spesso di mal di testa? Troviamo la soluzione insieme!

Colichette bambino: l’alimentazione della mamma?

Quasi tutti i lattanti a partire dalla terza settimana di vita fino almeno al quarto mese di vita, presentano episodi di pianti inconsolabili, soprattutto serali, accompagnati da rossore in viso e irrigidimento dell’addome e delle gambine.

Si tratta di colichette?

Le coliche infantili rappresentano un motivo di allarme e preoccupazione per molti genitori che, di fronte al pianto inconsolabile del bambino, non sanno come comportarsi. Anche perché, benché la ricerca sia attiva, le cause del disturbo sono ancora sconosciute. Tante ipotesi e poche risposte.

Alcuni dati scientifici dimostrano che le coliche sono legate a un processo neurocomportamentale del bambino il quale deve ancora imparare a gestire gli stimoli quotidiani; altre ipotesi trovano la causa nella immaturità dell’intestino.

Una cosa è certa: le evidenze attuali non suggeriscono alcuna modificazione della dieta della mamma durante l’allattamento al seno come terapia e/o prevenzione delle coliche. I dati disponibili derivano da studi  con diverse limitazioni.  Una dieta di esclusione, in accordo con il pediatra, può al massimo essere intrapresa nel momento in cui si manifestano sintomi riconducibili alle coliche.

Cosa fare quindi?

 

  • Trovare un personale modo di consolare e tranquillizzare il proprio bambino, favorendo il contatto (che sia esso cullarlo a pancia in giù o cantare loro una canzone o l’utilizzo di fasce);
  • Prestare attenzione al tipo di tettarella (in caso di latte in formula) e al tipo di succhiotto;
  • Tummytime;
  • Valutazione di un corretto attaccamento al seno;
  • Massaggi/trattamenti infantili tramite l’ausilio di un osteopata.
osteopata neonato
Dott.ssa Tiziana d'Amico

Biologo Nutrizionista

Anche tu ti vuoi affrontare serenamente questo momento importante della crescita del tuo bambino?

Dieta fai da te: NO!

“Dottoressa, prima di venire da lei, lo scorso anno ho provato a seguire una dieta trovata su internet e ha funzionato benissimo. Poi però sono andata in vacanza e al ritorno avevo rimesso tutti kg persi anzi forse anche di più”

“Non è la prima dieta che seguo, due anni fa avevo seguito una dieta da 1200kcal che mi aveva dato mia cugina che l’aveva ritagliata da una rivista, ma non ho perso nulla”

“Dottoressa, ho sentito parlare di digiuno intermittente, ho provato a capire qualcosa su internet e ho iniziato a digiunare 10 ore al giorno”

E ancora… “Dottoressa ho usato in passato dei beveroni in offerta su internet, ma poi son finito in ospedale, ora ho paura di approcciarmi al cibo”.

Quante persone si riconoscono in queste parole?

Non sono poche le testimonianze di persone purtroppo in fin di vita per diete sbagliate (basti pensare alla influencer Samsonova morta nell’agosto del 2023 probabilmente a seguito di una alimentazione crudista), oppure i diversi bambini ospedalizzati a seguito di diete estremiste. E non dimentichiamoci che secondo gli ultimi dati statistici, il 7% della popolazione presenta un dca (disturbo del comportamento alimentare).

Io credo che il nutrizionista debba sotto questo aspetto dire e fare la sua parte.

Se dovessimo chiedere alla maggior parte delle persone perché mangia, molte di esse risponderebbero per sopravvivere o per fame. Entrambe sono risposte coerenti ed appropriate. Se dovessimo chiedere alla maggior parte delle persone perché si mettono a dieta, molte di esse risponderebbero mettendo l’accento su quanto sia importante per loro vedersi e sentirsi meglio. Anche queste risultano risposte coerenti. Ma credo sia pensiero comune cercare di voler ottenere risultati migliori e perché no in tempi brevi. Forse questo credo che sia il primo motivo per il quale le persone tendono (almeno in prima battuta) ad affidarsi a diete fai te. Costo 0, tempi di attesa 0, comodità 10, risultati? Dipende…

Ricordo che ogni piano alimentare dovrebbe essere personalizzato sulla base della persona: bisogna assolutamente prestare attenzione alle analisi del sangue, allo storico familiare, a possibili patologie e non per ultimo alle esigenze quotidiane. Come fa una persona che pranza fuori per motivi di lavoro a seguire ciò che google consiglia? E se non dovesse trovare quel determinato alimento? E poi.. cosa ne sa google che quella persona non può mangiare alimenti integrali per il suo gonfiore addominale? O di quella persona che dalle ultime analisi risulta avere una glicemia bordeline ma da “menù standard” ha il dolce come gratificazione finale?

Ed è così che si arriva ai rischi collegati alle diete fai da te:

se la dieta è troppo restrittiva è intuitivo capire che peso se ne perde, ma cosa? Grasso o massa magra?;

Se la dieta è troppo sbilanciata, il risultato sarà a breve e lungo termine uno stallo metabolico;

Se la dieta è troppo drastica (ma promette di perdere velocemente peso) è sicuramente  un regime alimentare che si basa su rinunce e privazioni che alla lunga (ma neanche troppo) vengono viste come veri e propri sacrifici. E in quel caso con chi confrontarsi? Con google?!?!?!

Se la dieta non è adatta alla mia condizione fisiopatologica? Possiamo immaginare tutti noi  i rischi.

Quindi, sono tante le problematiche e i dubbi dietro una dieta fai da te, soprattutto se si parla di diete mima digiuno o diete chetogeniche in cui è ancora più importante il controllo medico.

Affidatevi sempre ad un professionista per ottenere risultati in tempi sani e giusti per il proprio corpo e per raggiungere un equilibrio fra corpo e mente.

Ricordiamoci che il corpo è la  casa in cui abitiamo, prendiamocene cura.

Dott.ssa Tiziana D'Amico

Biologo Nutrizionista

Anche tu ti sei ritrovato in questo articolo e vuoi trovare una soluzione al tuo problema di salute?

Acqua, sapore, colore e… relax: estate

Alzi la mano chi non si è mai sentito dire: “ mah….bevi abbastanza?” oppure  “quanta acqua bevi durante il giorno?”.

L’acqua è vita!  Tutti noi sappiamo quanto sia importante idratare il nostro corpo, ma non tutti sono così amanti dell’acqua da berne per esempio due litri al giorno.

Eppure, soprattutto in estate, è davvero indispensabile assumere acqua.

L’acqua è veramente un tesoro prezioso per la nostra salute ed il nostro benessere psico-fisico:

  • aiuta ad eliminare le tossine dal nostro corpo
  • aumenta la bellezza e la salute della nostra pelle
  • lubrifica muscoli e articolazioni
  • mantiene in salute le cellule del nostro cervello migliorando memoria e concentrazione
  • aiuta tutto il sistema digestivo

Naturalmente possiamo stuzzicare  “il nostro bere” aromatizzando l’acqua con frutta, verdura e spezie.

In questo modo non solo idrateremo il nostro corpo ma lo nutriremo con vitamine e sali minerali .

Inoltre potremo creare bevande drenanti e/o depurative a seconda degli ingredienti che andremo a scegliere.

Il  metodo per preparare l’acqua aromatizzata è molto semplice:

si utilizza una caraffa in vetro da 1 litro con coperchio  

si riempie di acqua minerale naturale e si aggiungono gli ingredienti a piacere.

E’ preferibile preparare il tutto alla sera e lasciar poi riposare tutta la notte in frigorifero.

Il giorno dopo l’acqua aromatizzata è pronta da bere.

Ora vediamo qualche ricettina per sbizzarrirci un po’ con la fantasia:

MENTA, ZENZERO E LIMONE

digestiva, depurativa, antiossidante

5 foglie di menta fresca

5 pezzetti di radice di zenzero fresco

½ limone bio tagliato a fettine

CETRIOLO, BACCHE DI GINEPRO, SEDANO, CHIODI DI GAROFANO

per gonfiori addominali drenante e depurativa

10 fettine di cetriolo bio con  buccia

10 bacche di ginepro

10 pezzetti di gambo di sedano

10 chiodi di garofano

MELA, MIRTILLI, ZENZERO

rilassante, disinfiammante, drenante per microcircolo

½ mela bio con buccia  tagliata a pezzetti

10  mirtilli

5 pezzetti di zenzero fresco

ANANAS,  SEMI DI FINOCCHIO , POMPELMO ROSA

depurativa, drenante, contrasta cellulite e gonfiori addominali

10 pezzetti di ananas

1 cucchiaino di semi di finocchio

½ pompelmo rosa a pezzetti

Dott.ssa Manuela Matteucci

Naturopata ed operatore olistico

Anche tu ti sei ritrovato in questo articolo e vuoi trovare una soluzione al tuo problema di salute?

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