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In estate, quando si svolgono attività all’aperto, è necessario essere consapevoli dell’aumento del calore e dell’umidità.

ranLa dispersione di calore avviene principalmente attraverso la sudorazione, questo permette al corpo di raffreddarsi. Ma quando il corpo suda, sta perdendo fluidi. Quando la temperatura esterna si avvicina alla temperatura corporea (diciamo tra i 35 e i 37°C), l’organismo non riesce più a cedere calore e se, in aggiunta, siamo in presenza di un’umidità superiore al 50%, il sudore non svolge più la sua funzione (raffreddare il sangue che passa in periferia grazie alla vasodilatazione) e tutti i meccanismi di termoregolazione “saltano”. Se il corpo non è più in grado di raffreddarsi inizia ad immagazzinare calore. La temperatura interna inizia ad aumentare ponendo a rischio gli organi interni e il sistema nervoso centrale.

Il collasso da calore e il colpo di calore, effetti collaterali correlati alla pratica di una mole eccessiva di esercizio fisico durante il periodo estivo, insorgono quando il corpo non è più in grado di dissipare calore, ovvero fatica a far fronte in modo adeguato a caldo, umidità o perdita di fluidi.
I sintomi che caratterizzano il collasso da calore includono stanchezza, debolezza, nausea, vertigini, crampi muscolari e un aumento della temperatura corporea. Temperature interne superiori a 40°C, incapacità di sudare, insufficienza respiratoria acuta e perdita di coscienza possono essere sintomi correlabili al colpo di calore, che è molto più grave e può essere fatale.

Questo non significa che allenarsi d’estate sia sconsigliabile. E’ sufficiente seguire le linee guida che illustreremo nel corso dell’articolo per praticare in modo intelligente attività fisica durante il periodo estivo.

1. Acclimatarsi
Per chi pratica regolarmente attività sportiva e ha necessità di preparare un evento che si svolgerà nella parte calda della giornata, il consiglio è quello di iniziare ad esporsi in maniera graduale e di provare ad allenarsi in quelle ore già qualche giorno prima dell’evento, in modo da acclimatarsi alle condizioni che dovranno affrontare.
Per tutti gli altri invece l’ideale è allenarsi quando la temperatura esterna è più fresca, come ad esempio la mattina presto o la sera.

2. Idratarsi
Ovviamente incrementare l’introito idrico, bevendo più acqua prima, dopo e durante l’allenamento e favorire il reintegro di sali minerali, vitamine, ecc. questo perché spesso anche la semplice reidratazione dell’acqua non è sufficiente a bilanciare la perdita di determinate sostanze.
Evitate qualsiasi tipo di bevanda alcolica anche nei giorni precedenti. L’alcol ha un’azione disidratante sull’organismo.

3. Rallentare il ritmo
Se la temperatura è più elevata rispetto a quella a cui si è solitamente abituati, è bene rallentare il ritmo e/o ridurre l’esposizione. È bene adattarsi all’idea di adottare un ritmo meno sostenuto, specie nei giorni con un elevato tasso di umidità. In questi casi, è perfettamente normale impiegare più tempo per portare a termine l’allenamento.

4. Indossare un abbigliamento leggero e traspirante
I tessuti leggeri che favoriscono l’evaporazione del sudore sono quelli più adatti quando ci si allena con il caldo. L’abbigliamento, inoltre, dovrebbe essere di colore chiaro per riflettere i raggi del sole. Quando ci si allena all’aperto, anche protezione solare e occhiali da sole rivestono un ruolo importante.

5. Consultare il medico o il farmacista
Molti farmaci, sia su prescrizione che da banco, possono intensificare gli effetti delle malattie associate al caldo. Decongestionanti, soppressori dell’appetito, antistaminici, antiipertensivi e antidepressivi possono accelerare il processo di disidratazione.

 
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